{"id":2376,"date":"2010-06-18T17:47:07","date_gmt":"2010-06-18T15:47:07","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=2376"},"modified":"2010-06-18T17:47:07","modified_gmt":"2010-06-18T15:47:07","slug":"matematici-nel-sole-di-franco-stelzer","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=2376","title":{"rendered":"MATEMATICI NEL SOLE, di Franco Stelzer"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: medium\"><a rel=\"attachment wp-att-2430\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/06\/18\/matematici-nel-sole-di-franco-stelzer\/image_book1-2\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2430\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/06\/image_book11.jpg\" alt=\"image_book[1]\" width=\"93\" height=\"159\" \/><\/a>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 Camilla Pacher ce ne parla e ci consiglia di leggerlo<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">La scrittura di Stelzer \u00c3\u00a8 appassionante, c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 una ricerca lessicale minuziosa e poetica, quasi si potrebbe azzardare uno slittamento continuo dalla poesia alla prosa e viceversa.Ci sono parti degne di un vero e proprio prosimetro,il dialogo tra il vissuto reale e il vissuto immaginato irrompe continuamente nel magnifico racconto<em>\u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u009dMa a spiegargli chi lui fosse, ci aveva messo da sempre tutta se stessa! E in ben pi\u00c3\u00b9 di una occasione\u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u00a6.Quanto meno ogni volta che un airone era sceso planando su di loro. Ogni volta che, languida e accesa, s\u00e2\u20ac\u2122era lasciata scivolare con lui lungo un canale. Ogni volta che aveva sfiorato col volto le fronde degli alberi della riva. Lasciato che un braccio affondasse nell\u00e2\u20ac\u2122acqua, sollevando eccitate ninfee\u00e2\u20ac\u00a6Ogni volta che\u00e2\u20ac\u00a6..\/Ogni volta?\/ Ogni volta\u00e2\u20ac\u00a6come minimo ogni volta\/ [\u00e2\u20ac\u00a6]<\/em><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">E \u00e2\u20ac\u2122possibile incantarsi di fronte a una che spalma il burro con la <em>leggiadria di una violinista<\/em> o rimanere impietriti di fronte all\u00e2\u20ac\u2122asciuttezza lessicale e mimetica nella rappresentazione di un oncologo, dove, prima che esseri umani, si \u00c3\u00a8 numeri. I personaggi si caratterizzano per una specie di continuo rimescolamento di ruoli : l\u00e2\u20ac\u2122animo di lui, Hus,sembrerebbe poetico, contemplativo( ma anche duro, talvolta) mentre quello di lei \u00c3\u00a8 sempre forte, sulle difensive, pronto all\u00e2\u20ac\u2122attacco. Un poco scherzando, ma non troppo, Wif molla schiaffi facilmente, lui sembra goderne. Forse per questo l\u00e2\u20ac\u2122adora di pi\u00c3\u00b9.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Questo \u00c3\u00a8 un romanzo da avere tra i propri libri, alla portata di mano.Perch\u00c3\u00a9 ci sono alcune pagine che avremo voglia di rileggere, di tanto in tanto. Ci si trover\u00c3\u00a0 a dire alla migliore amica o al proprio uomo, o solo a se stessi : &#8211; Ascolta qui- e si correr\u00c3\u00a0 a prendere il libro e ad aprirlo proprio l\u00c3\u00ac e l\u00c3\u00a0 dove abbiamo lasciato quel segnalibro, assieme ad altri ,(come capita di fare con i libri di poesia). Apro a caso uno dei tanti segnalibri che ormai raddoppiano la mole del mio \u00e2\u20ac\u0153Matematici nel sole\u00e2\u20ac\u009d \u00c3\u00a8 la pagina 258, Hus parla agli amici, durante una festa di \u00e2\u20ac\u00a6saluto : <em>\u00e2\u20ac\u0153\u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u00a6..ho avuto una vita felice, perch\u00c3\u00a9 le mie giornate sono sempre cominciate con la colazione\u00e2\u20ac\u00a6Volevo dire\u00e2\u20ac\u00a6mi piace fare colazione con mia moglie. Lo dico perch\u00c3\u00a9\u00e2\u20ac\u00a6..c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 un modo in cui lei spalma la marmellata, una forza circospetta! Si una forza precisa e cauta\u00e2\u20ac\u00a6oh, non lo so. C\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 tutto in quei piccoli gesti. Proprio tutto. Eleganza, trascuratezza. Misura. Distanza. Noncuranza. Incanto\u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u009d<\/em><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><strong>Franco Stelzer (Trento 1956). Ha studiato filosofia a Bologna, laureandosi su Robert Walzer. E\u00e2\u20ac\u2122 traduttore dal tedesco.Insegna lettere a Trento. Ha pubblicato.come narratore, per Einaudi <\/strong><em><strong>Ano di volpi argentate<\/strong><\/em><strong>(2000) e <\/strong><em><strong>Il nuovo primo, solenne, stranissimo Natale senza di lei<\/strong><\/em><strong> (2003<\/strong><em><strong>). Matematici nel sole<\/strong><\/em><strong> (2009) edito da Il Maestrale.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 Camilla Pacher ce ne parla e ci consiglia di leggerlo \u00c2\u00a0 La scrittura di Stelzer \u00c3\u00a8 appassionante, c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 una [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2376"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2376"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2376\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2376"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2376"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2376"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}