{"id":2524,"date":"2010-06-26T17:54:02","date_gmt":"2010-06-26T15:54:02","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=2524"},"modified":"2010-06-26T17:54:02","modified_gmt":"2010-06-26T15:54:02","slug":"la-prigione-di-neve-di-jan-elizabeth-watson","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=2524","title":{"rendered":"LA PRIGIONE DI NEVE, di Jan Elizabeth Watson"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-2526\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/06\/26\/la-prigione-di-neve-di-jan-elizabeth-watson\/scansione0023-3\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2526\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/06\/scansione0023-217x300.jpg\" alt=\"scansione0023\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>Libro cominciato ieri e finito poco fa. Raccontato magistralmente tanto da far entrare il lettore in un universo particolare, spaventoso e meraviglioso al contempo. L&#8217;arte del narrare \u00c3\u00a8 padroneggiata in pieno da <strong>Jan Elizabeth Watson<\/strong> che proprio dell&#8217;affabulazione fa il perno principale della sua storia.<\/p>\n<p>Inverno nel Maine, fine anni &#8217;70. Due fratellini vivono in una casa dalle finestre oscurate tenuti prigionieri \u00c2\u00a0dalla madre Loretta che ha creato per loro un mondo parallelo a quello reale, pi\u00c3\u00b9 sicuro e protetto\u00c2\u00a0secondo la sua fissazione maniacale. Crede di salvarli dalla malattia, dai contagi, dai pericoli, e sebbene Asta e Orion soffrano fisicamente\u00c2\u00a0sia \u00c2\u00a0la fame\u00c2\u00a0sia la mancanza di luce e movimento sono per\u00c3\u00b2 circondati da un mondo magico che si rif\u00c3\u00a0 al cinema, allo spettacolo, alla letteratura.<\/p>\n<p>Nella prefazione Diego De Silva sottolinea l&#8217;enigma della maternit\u00c3\u00a0 e la mancanza di giudizio etico della scrittrice. Davanti a comportamenti che sembrano deviare da quelli\u00c2\u00a0ritenuti &#8220;buoni&#8221; per essere definiti &#8220;patologici&#8221; siamo\u00c2\u00a0 quasi propensi ad accettare\u00c2\u00a0un \u00c2\u00a0amore autentico, pur che sia amore.\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Proprio alla fine della storia, quando i bambini si libereranno dalla reclusione e la madre sar\u00c3\u00a0 ricoverata in un istituto per malattie mentali, saremo coinvolti nell&#8217;appassionato attaccamento dei piccoli per la madre e il suo sincero, anche se malato, amore per loro.<\/p>\n<p>Ormai affidati alle cure di altre persone i due fratellini sono gi\u00c3\u00a0 ingrassati e stanno fisicamente bene, ci\u00c3\u00b2 che colpisce\u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 che entrambi sono intellettualmente pi\u00c3\u00b9 ricchi dei coetanei. Questo \u00c3\u00a8 ci\u00c3\u00b2 che la loro madre \u00c3\u00a8 riuscita a donare: un mondo da palcoscenico, un divano su cui svenire, il grande libro del cinema, gli stessi loro nomi\u00c2\u00a0 dovuti a vecchi \u00c2\u00a0film famosi. Asta \u00c3\u00a8 la cagnetta del film &#8220;L&#8217;uomo ombra&#8221; con Myrna Loy. ( <span style=\"color: #008000\">Alla quale io devo il mio nome! Pure mia madre\u00c2\u00a0era una fan\u00c2\u00a0 dell&#8217;Uomo ombra<\/span>)!<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Appena Asta e Orion riescono a uscire dalla casa e si avventurano tra la neve&#8230;io \u00c2\u00a0avrei tanto vouto rifocillarli, scaldarli, accoglierli&#8230; non hanno nulla con s\u00c3\u00a8 tranne\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0il patrimonio affabulatorio della mamma.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Libro cominciato ieri e finito poco fa. 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