{"id":2668,"date":"2010-07-06T18:21:40","date_gmt":"2010-07-06T16:21:40","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=2668"},"modified":"2010-07-06T18:21:40","modified_gmt":"2010-07-06T16:21:40","slug":"la-casa-azzurra-a-citta-del-messico","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=2668","title":{"rendered":"LA CASA AZZURRA,  a Citt\u00c3\u00a0 del Messico"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-2671\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/07\/06\/la-casa-azzurra-a-citta-del-messico\/scansione0003-3\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2671\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/07\/scansione0003-218x300.jpg\" alt=\"scansione0003\" width=\"218\" height=\"300\" \/><\/a>Fa troppo caldo. L&#8217;estate mi sta stritolando, ma grazie ad amici e soprattutto alla &#8220;famiglia di sostegno&#8221; Lucatti riesco a continuare giornalmente il mio blog. Con oggi sono arrivata al 169\u00c2\u00b0 post. Mi chiedo se la sfida iniziale di &#8220;un libro al giorno per riflettere sulla vita&#8221; posssa avere qualche interruzione estiva, sia per motivi tecnici, di spostamento, di visitatori in vacanza&#8230;ho deciso di s\u00c3\u00ac. Io manterr\u00c3\u00b2\u00c2\u00a0 ugualmente il filo diretto fino al 365\u00c2\u00b0 post, poi si vedr\u00c3\u00a0&#8230;<\/p>\n<p>Intanto ringrazio Valentina dei bellissimi commenti su libri presentati tempo fa come per esempio &#8220;Di buona famiglia&#8221;, uno dei suoi preferiti. E grazie a Cinzia\u00c2\u00a0per il commento a &#8220;La porta&#8221; della Zsab\u00c3\u00b2. Chi volesse \u00c2\u00a0leggere le\u00c2\u00a0loro \u00c2\u00a0righe deve tornare ai post in oggetto.<\/p>\n<p>Chi non \u00c3\u00a8 gi\u00c3\u00a0 in vacanza e ha un po&#8217; di tempo pu\u00c3\u00b2 presentare un libro\u00c2\u00a0cos\u00c3\u00ac il blog estivo avr\u00c3\u00a0 una veste pi\u00c3\u00b9 articolata. Da parte mia cercher\u00c3\u00b2 di essere pi\u00c3\u00b9 breve e accennare con poche righe a quelli \u00c2\u00a0che sto leggendo o che mi tornano alla \u00c2\u00a0mente.<\/p>\n<p>Col caldo mi sento dentro al colore del sole torrido, al desiderio dell&#8217;acqua azzurra, all&#8217;esigenza del vento verde. Colori lucenti, forti, abbaglianti.\u00c2\u00a0 Come &#8220;<strong>La casa azzurra<\/strong>&#8220;, <em>azul anil<\/em>, blu opaco, dove la pittrice Frida Khalo vive nel 1937 e dove ospita Leon Trockij il leader della rivoluzione russa in esilio.<\/p>\n<p><strong>Meaghan Delahunt<\/strong>, scrittrice australiana, ci racconta pagine di storia\u00c2\u00a0 attraversate dal ciclone Frida. &#8221; <em>Frida era un gorgo: ognuno vicino a lei voleva esser tirato dentro, bagnarsi e<\/em> <em>annegare&#8221;,<\/em> queste le parole di un personaggio, spettatore della vita della pittrice messicana. Forse lo stesso Trockij\u00c2\u00a0 rimane catturato da una creatura cos\u00c3\u00ac appassionata la cui vita e opera artistica\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0sono \u00c2\u00a0improntate, come lei stessa dice, a <strong>Amor y dolor.<\/strong><\/p>\n<p>Ma il punto focale del racconto \u00c3\u00a8 la morte di Trockij, una morte prevista, aspettata, inevitabile. Leggeremo della fedelt\u00c3\u00a0 della guardia del corpo, della tenerezza devota della moglie Natalja che a nulla serviranno contro l&#8217;assassinio orchestrato dall&#8217;astuto e terribile Stalin.<\/p>\n<p>Nel momento della morte, quando\u00c2\u00a0 Trockij\u00c2\u00a0rivede\u00c2\u00a0tutta la sua \u00c2\u00a0vita\u00c2\u00a0, \u00c3\u00a8 molto probabile, ci racconta Meaghan Delahunt, che l&#8217;ultima immagine sia quella della conturbante, chiassosa e coloratissima Frida.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fa troppo caldo. 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