{"id":2714,"date":"2010-07-21T09:52:42","date_gmt":"2010-07-21T07:52:42","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=2714"},"modified":"2010-07-21T09:52:42","modified_gmt":"2010-07-21T07:52:42","slug":"il-romanzo-della-guerra-civile-di-giampaolo-pansa","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=2714","title":{"rendered":"IL ROMANZO DELLA GUERRA CIVILE, di Giampaolo Pansa"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><a rel=\"attachment wp-att-2822\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/07\/21\/il-romanzo-della-guerra-civile-di-giampaolo-pansa\/romanzo_guerra_civile-pansa_11\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2822\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/07\/Romanzo_guerra_civile-Pansa_11-209x300.jpg\" alt=\"Romanzo_guerra_civile-Pansa_1[1]\" width=\"209\" height=\"300\" \/><\/a><strong><span style=\"color: #800000\">Ecco un altro libro letto da Riccardo che presento volentieri in quanto si cambia finalmente argomento<\/span>.\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong><span style=\"color: #800000\">Inoltre \u00c3\u00a8 un validissimo aiuto per oggi, giorno della nostra \u00c2\u00a0grande partenza per la Liguria&#8230; con un sacco di roba\u00c2\u00a0(sempre troppa e gi\u00c3\u00a0 immagino inutile) , \u00c2\u00a0gatta compresa ( lei utilissima!) Spero di riuscire a continuare il mio impegno-blog \u00c2\u00a0dal paesello verde dell&#8217;entroterra<\/span>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Giampaolo Pansa<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Il romanzo della guerra civile<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Sperling Paperback, Frassinelli Editore, ottobre 2009<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">833 pagine, \u00e2\u201a\u00ac19,90<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Dopo l\u00e2\u20ac\u21228 settembre, a Genova, i tedeschi invitarono a cena alcuni ignari carabinieri. Fra questi vi era il mio babbo. Improvvisamente, fra una portata e l\u00e2\u20ac\u2122altra, comparvero i mitra: \u00e2\u20ac\u0153State con noi o la prigionia. Scegliere, aber schnell auch!\u00e2\u20ac\u009d. Il mio babbo si \u00c3\u00a8 fatto due anni di campo di prigionia in Germania. Questo, per dire con quale delle due culture del dopoguerra io sono stato nutrito.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Un rimpianto? Non avere capito il valore di quelle banconote tedesche che egli aveva ricevuto per i lavori che svolgeva nel campo tedesco, lavori eseguiti \u00e2\u20ac\u0153spintaneamente\u00e2\u20ac\u009d s\u00e2\u20ac\u2122intende. Erano \u00e2\u20ac\u0153banconote di guerra\u00e2\u20ac\u009d. Ricordo che babbo, al suo ritorno a casa, le aveva date a noi bambini per giocare, cosa che abbiamo fatto, senza capire \u00e2\u20ac\u201c e come avremmo potuto? \u00e2\u20ac\u201c quale valore avevano e soprattutto avrebbero avuto in seguito. Non mi riferisco certo al valore venale, ma a quello testimoniale di una parte importante della vita del mio babbo. Peccato \u00e2\u20ac\u00a6<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Lavori? Quali lavori? Ovviamente quelli che gli venivano comandati, come, ad esempio, caricare un motore d\u00e2\u20ac\u2122aereo su di un camion senza disporre di una gru. Come si fa? Si scava una fossa, uno scivolo, entro il quale si fa entrare a retromarcia il camion. Poi, usando grossi pali come leve, si ribalta letteralmente il motore sul pianale del camion. Ah, questi Italiani, una ne fanno ed una ne pensano. Organizzati no, ma inventivi si.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Cosa ricevettero babbo e i suoi colleghi in cambio? Un enorme mastello di marmellata, tanto era \u00e2\u20ac\u0153andata a male, con la muffa sopra\u00e2\u20ac\u009d dicevano i Tedeschi. Ma gli Italiani, recatici dietro la baracca, ripulirono la marmellata dal leggero velo superficiale di muffa e fecero una scorpacciata di ottime e gustose calorie.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Ma ritorniamo a noi. Nonostante la premessa, io apprezzo Pansa. Revisionista? Se per revisionismo si intende la sovversione della storia, no, non lo accetto. Ma se per revisionismo si intende il completamento di alcune lacune della storia, beh, allora questo \u00c3\u00a8 accettabile ed anche giusto direi.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">In questo senso mi sento di suggerire il volume che sto citando.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Dal 1943 in poi, tre bei romanzi ambientati in un ambiente storico ricostruito con precisione. Le donne, poi, ne sono le protagoniste. Gi\u00c3\u00a0, perch\u00c3\u00a9 quando si pensa alla guerra ed al dopoguerra, si parla di fascisti, di partigiani, di tedeschi, tutti al maschile. Eh no, signori, c\u00e2\u20ac\u2122era anche l\u00e2\u20ac\u2122altro sesso a soffrire, a sperare, a lottare.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">E poi, si tratta di un libro scritto bene, che si legge volentieri, che avvince. Insomma, a mio giudizio \u00c3\u00a8 un arricchimento, sia letterario che storico. Buona lettura<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\">\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><strong>Riccardo Lucatti<\/strong>, classe 1944<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\">\u00c2\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco un altro libro letto da Riccardo che presento volentieri in quanto si cambia finalmente argomento.\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 Inoltre \u00c3\u00a8 un validissimo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[22],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2714"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2714"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2714\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2714"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2714"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2714"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}