{"id":2723,"date":"2010-07-10T20:01:05","date_gmt":"2010-07-10T18:01:05","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=2723"},"modified":"2010-07-10T20:01:05","modified_gmt":"2010-07-10T18:01:05","slug":"due-di-irene-nemirovsky","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=2723","title":{"rendered":"DUE, di Ir\u00c3\u00a8ne N\u00c3\u00a9mirovsky"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><a rel=\"attachment wp-att-2736\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/07\/10\/due-di-irene-nemirovsky\/due-irene-nemirovsky1\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-2736\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/07\/due-irene-nemirovsky1-189x300.jpg\" alt=\"due-irene-nemirovsky[1]\" width=\"189\" height=\"300\" \/><\/a><span style=\"color: #cc99ff\">E&#8217; con grande piacere che lascio lo spazio odierno a Raffaella che\u00c2\u00a0 non solo \u00c3\u00a8 \u00c2\u00a0un&#8217;assidua commentatrice del blog, ma una carissime e dolce amica. Buone vacanze, Raffa<\/span>.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Ho di nuovo voglia di parlare d\u00e2\u20ac\u2122amore\u00e2\u20ac\u00a6La mia vita di lettrice subisce delle fasi alterne; non smetto mai di leggere ma ci sono i periodi in cui amo i gialli d\u00e2\u20ac\u2122autore, periodi in cui mi tuffo nella filosofia ( Nietzsche in tedesco,un\u00e2\u20ac\u2122impresa titanica, moltissimi scritti di Lou salom\u00c3\u00a8), momenti in cui mi dedico a lunghe liste di romanzi angloamericani del Novecento alla ricerca del capolavoro ancora non letto, e soprattutto ultimamente giorni in cui sento il bisogno di letture intimistiche, che scandagliano l\u00e2\u20ac\u2122animo umano in tutte le sue sfaccettature ma in special modo quella dell\u00e2\u20ac\u2122amore.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">E &#8220;Due&#8221; di Ir\u00c3\u00a8ne N\u00c3\u00a9mirovsky ( Adelphi, 2010) \u00c3\u00a8 proprio un romanzo che tenta di rispondere alla domanda su cosa <\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><strong>siano l\u00e2\u20ac\u2122amore e la passione e cosa\u00c2\u00a0 rimanga di tutto ci\u00c3\u00b2\u00c2\u00a0 nel rapporto coniugale. Protagonisti sono dei giovani borghesi parigini sopravvissuti alla Grande Guerra.<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><br \/>\n<\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">La Nemirovsky sceglie di seguire la storia di due\u00c2\u00a0 famiglie, dei loro figli e dell\u00e2\u20ac\u2122evolversi delle reciproche storie amorose ed in particolare quelle di\u00c2\u00a0 Marianne e Antoine.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Ecco l\u00e2\u20ac\u2122incipit : \u00e2\u20ac\u0153 Si baciavano. Erano giovani. I baci nascono in modo cos\u00c3\u00ac naturale sulle labbra di una ragazza di vent&#8217;anni! Non \u00c3\u00a8 amore, \u00c3\u00a8 un gioco: non si insegue la felicit\u00c3\u00a0, ma un attimo di piacere. Il cuore non desidera ancora niente: \u00c3\u00a8 stato colmato d&#8217;amore durante l&#8217;infanzia, saziato di affetto. Che taccia, adesso. Che dorma! Che lo dimentichi!\u00e2\u20ac\u009d.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Antoine vuole godersi ogni momento della vita, cos\u00c3\u00ac fuggevole, ama Marianne ma ha nel contempo varie avventure. Lentamente questo amore evolve in affetto duraturo che porta ad un legame stabile ed i due decidono di sposarsi, proprio nel momento in cui la passione sembra essersi definitivamente spenta.<\/span><\/span><\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" width=\"1200\">\n<col span=\"1\" width=\"1200\"><\/col>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"1200\" valign=\"top\">\u00c2\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><strong>Un amico del protagonista in una sorta di monologo interiore si pone un quesito che diverr\u00c3\u00a0 il perno del romanzo : \u00e2\u20ac\u0153 Come avveniva , nell\u00e2\u20ac\u2122unione coniugale, il passaggio dall\u00e2\u20ac\u2122amore all\u00e2\u20ac\u2122amicizia? Quando si cessava di tormentarsi l\u00e2\u20ac\u2122un l\u00e2\u20ac\u2122altro per volersi finalmente bene?\u00e2\u20ac\u009d<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">La Nemirovsky\u00c2\u00a0 risponde proprio con la storia di Marianne ed Antoine, che attraverso matrimonio vengono trasformati nel loro modo di rapportarsi di fronte alla vita.Marianne , completamente sottomessa al marito, sa di essere\u00c2\u00a0 esposta a tutti i possibili tormenti ma li accetta con saggezza e maturit\u00c3\u00a0. Antoine, invece, sentendosi\u00c2\u00a0 improvvisamente invecchiato, cerca altrove quella passione e quell\u00e2\u20ac\u2122amore che sa di non trovare\u00c2\u00a0 pi\u00c3\u00b9 nella moglie . \u00e2\u20ac\u0153Marito e moglie non vedono i lineamenti l\u00e2\u20ac\u2122uno dell\u00e2\u20ac\u2122altro, non compiono quel lavoro mentale che consiste nel paragonare di continuo l\u00e2\u20ac\u2122immagine rimasta nella memoria e quella che hanno davanti in quel preciso momento. Guardano il sorriso e non il disegno della bocca, l\u00e2\u20ac\u2122espressione e non la forma degli occhi\u00e2\u20ac\u009d\u00c2\u00a0 finch\u00c3\u00a8 dopo molti anni forse riescono a fare quell\u00e2\u20ac\u2122impercettibile sforzo che li porter\u00c3\u00a0 a riconoscere il volto di chi condivide con\u00c2\u00a0 loro la vita.<\/span><\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Antoine ha una doppia vita: da una parte la famiglia, i figli, dall\u00e2\u20ac\u2122altra l\u00e2\u20ac\u2122amante, sorella minore di Marianne. \u00e2\u20ac\u0153Questa\u00c2\u00a0 occupa il posto che la notte\u00c2\u00a0 i sogni occupano nell\u00e2\u20ac\u2122esistenza di un malato, ed in cui le allucinazioni sono cos\u00c3\u00ac intense da soppiantare la vita reale, ma senza perdere quella nota di mistero e di straordinariet\u00c3\u00a0 che \u00c3\u00a8 la loro caratteristica propria.\u00e2\u20ac\u009d L\u00e2\u20ac\u2122uomo la desidera e vuole possederla,tanto che preferirebbe vederla morta anzich\u00c3\u00a9 accanto ad un altro uomo, ma riconosce che il legame con la moglie \u00c3\u00a8 un\u00e2\u20ac\u2122altra cosa.Ad un certo punto la sorella di Marianne , durante un viaggio nel quale i due amanti trascorrono per la prima volta alcuni giorni insieme si accorge di essere innamorata ma, consapevole che Antoine non lascer\u00c3\u00a0 mai la moglie ed in preda alla disperazione derivata dall\u00e2\u20ac\u2122impossibilit\u00c3\u00a0 di farsi una propria vita, si uccide. Antoine ne esce distrutto e a quel punto la moglie comprende tutto. Ma il legame coniugale \u00c3\u00a8 tanto pi\u00c3\u00b9 forte quanto pi\u00c3\u00b9 si basa sull\u00e2\u20ac\u2122ipocrisia, sulla menzogna, sul silenzio, sulla comprensione. ll matrimonio ha bisogno della \u00e2\u20ac\u0153maschera\u00e2\u20ac\u009d.L\u00e2\u20ac\u2122uomo si getta da buon borghese nel lavoro e nella quiete matrimoniale.<\/span><\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Marito e moglie\u00c2\u00a0 si coricano la sera \u00e2\u20ac\u0153l\u00e2\u20ac\u2122uno accanto all\u00e2\u20ac\u2122altro, separati dalle loro speranze, dai loro rimpianti, dai loro sogni, ma uniti dal calore dei corpi, dal dolce torpore del sonno, due in ispirito, ma, gi\u00c3\u00a0, una sola carne\u00e2\u20ac\u009d.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Riporto le righe finali, cos\u00c3\u00ac pregne di significato .\u00e2\u20ac\u009d Stavano immobili, abbracciati, i corpi stretti l\u00e2\u20ac\u2122uno all\u00e2\u20ac\u2122altro. Non provavano desiderio; erano calmi, un po\u00e2\u20ac\u2122 ironici e senza gioia, ma , un istante dopo, fu come per loro ogni difficolt\u00c3\u00a0 fosse sparita\u00e2\u20ac\u009d.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Ho amato &#8220;Due&#8221; sin dalla prima pagina. E\u00e2\u20ac\u2122un libro che invita a riflettere, dalla scrittura raffinata, delicata ed a tratti struggente, nel quale le dinamiche del vivere sono trattate con poesia e leggerezza.Lo consiglio\u00e2\u20ac\u00a6<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><strong><span style=\"color: #cc99ff\">Raffaella Masera<\/span><\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; con grande piacere che lascio lo spazio odierno a Raffaella che\u00c2\u00a0 non solo \u00c3\u00a8 \u00c2\u00a0un&#8217;assidua commentatrice del blog, ma [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2723"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2723"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2723\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2723"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2723"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2723"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}