{"id":2725,"date":"2010-07-11T18:43:17","date_gmt":"2010-07-11T16:43:17","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=2725"},"modified":"2010-07-11T18:43:17","modified_gmt":"2010-07-11T16:43:17","slug":"nel-segno-della-pecora-e-la-lunga-ricerca","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=2725","title":{"rendered":"NEL SEGNO DELLA PECORA, e la lunga ricerca"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-2733\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/07\/11\/nel-segno-della-pecora-e-la-lunga-ricerca\/scansione0006-6\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-2733\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/07\/scansione0006-300x217.jpg\" alt=\"scansione0006\" width=\"300\" height=\"217\" \/><\/a><a rel=\"attachment wp-att-2726\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/07\/11\/nel-segno-della-pecora-e-la-lunga-ricerca\/scansione0005-5\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2726\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/07\/scansione0005-218x300.jpg\" alt=\"scansione0005\" width=\"218\" height=\"300\" \/><\/a>Eccomi nella mia postazione mattutina per parlare del libro di\u00c2\u00a0 <strong>Murakami\u00c2\u00a0 Haruky,<\/strong> finito ieri sera.\u00c2\u00a0 Mi piace avere\u00c2\u00a0 questo impegno quotidiano\u00c2\u00a0quasi inderogabile perch\u00c3\u00a8 scandisce il ritmo della mia giornata, mi d\u00c3\u00a0 un piccolo scopo (scopetto, lo chiamo io) \u00c2\u00a0e dopo mi lascia soddisfatta\u00c2\u00a0per aver compiuto &#8220;qualcosa&#8221;.<\/p>\n<p>Inoltre\u00c2\u00a0appena apro il blog ho la bella sorpresa dei commenti dei visitatori. I complimenti di Maria Teresa, il post di Raffaella, il ritorno di Camilla dalle fresche e adamantine montagne dell&#8217;Alto Adige e la sua voglia di Proust. Di Proust non se ne potr\u00c3\u00a0 mai fare a meno, io penso.\u00c2\u00a0 Egli ci conferma ed esaudisce le nostre\u00c2\u00a0 intrinseche aspettative del cuore&#8230; Prima o poi Proust doveva nascere. Come la musica di Mozart, la prosa poetica di Marcel\u00c2\u00a0 esisteva nel nostro spazio-tempo ed era destinata all&#8217;umanit\u00c3\u00a0&#8230;Per raggiungerci ci\u00c2\u00a0volevano per\u00c3\u00b2 \u00c2\u00a0gli\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0intermediari.<\/p>\n<p>Sensazione di fresco\u00c2\u00a0 &#8220;<strong>Nel segno della pecora<\/strong>&#8220;, non deve spaventare il peso o il caldo del vello di questo particolare ovino cercato da molti, perch\u00c3\u00a8\u00c2\u00a0 arriviamo persino nel nord di Hokkaido, tra le sue gelide\u00c2\u00a0regioni pur di trovarlo. Ma di che pecora si tratta? Una particolare, bianca, con una stella marrone sulla schiena. La vogliono ritrovare alcune persone, un ricchissimo uomo politico \u00c2\u00a0in fin di vita, un agronomo, il professore Pecora e lo stesso protagonista per poter salvare il proprio lavoro ma soprattutto per riempire la solitudine e l&#8217;alienazione provata in un Giappone che sembra staccarsi dalle sue radici pi\u00c3\u00b9 vere.\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>E&#8217; la sua gelida e \u00c2\u00a0asettica solitudine che sembra fare da lente deformante alla realt\u00c3\u00a0 per cui tutto acquista un sapore surreale e magico. In fondo l&#8217;ordine di trovare una pecora \u00c3\u00a8 per il protagonista la ricerca di qualcosa, ma soprattutto\u00c2\u00a0l&#8217;aver capito<span style=\"text-decoration: underline\">\u00c2\u00a0che cosa.<\/span>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>Questo romanzo racchiude tutti i temi sviluppati poi da\u00c2\u00a0 <strong>Haruky<\/strong> nei successivi scritti:\u00c2\u00a0 &#8220;<em>la solitudine dell&#8217;uomo, l&#8217;arroganza e lo strapotere della politica, la nostalgia per l&#8217;atmosfera esaltante degli anni Sessanta, l&#8217;irrompere del surreale nella prosaicit\u00c3\u00a0 della vita quotidiana<\/em>.&#8221;<\/p>\n<p>Pubblicato nel 1992 &#8220;<strong>Nel segno della pecora<\/strong>&#8221; \u00c3\u00a8 diventato un libro cult per gli amanti di <strong>Murakami<\/strong>, cercato da molti ed infine ripubblicato quest&#8217;anno dalla Einaudi\u00c2\u00a0con una traduzione di Antonietta <strong>Pastore<\/strong> ( che \u00c2\u00a0mi sembra proprio adatta!)<\/p>\n<p>Storia complessa, quasi detective story, un po&#8217; fantapolitica, un p\u00c3\u00b2 filosofia,\u00c2\u00a0 misticismo, un po&#8217;\u00c2\u00a0 sogno. E&#8217; entrare in una strada tortuosa piena di laterali, vicoli chiusi, improvvisi baratri, illuminazioni. Sempre per\u00c3\u00b2 i nostri dubbi e le nostre ansie in primo piano, per conoscerle, analizzarle e forse dirimerle.<\/p>\n<p>La vita \u00c3\u00a8 una lunga ricerca, la pecora, il viaggio \u00c2\u00a0o qualsivoglia altro elemento ne\u00c2\u00a0sono sempre una metafora calzante.<\/p>\n<p>Molta poesia anche tra le \u00c2\u00a0descrizioni prosaiche di spuntini, abbigliamento, caratteristiche fisiche dei personaggi, descrizioni dei luoghi. Come l&#8217;immagine pittorico-filosofica della farfalla che si posa sul seno della sua ragazza\u00c2\u00a0 addormentata( ragazza misteriosa dalle bellissime orecchie e dai poteri soprannaturali).<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0&#8220;<em>Una piccola farfalla entrata da chiss\u00c3\u00a0 dove svolazzava come un pezzetto di carta mosso dal vento. Alla fine le si pos\u00c3\u00b2 su un seno, vi rest\u00c3\u00b2 un momento a riposare, poi se ne vol\u00c3\u00b2 via. <span style=\"text-decoration: underline\">Quando la farfalla la lasci\u00c3\u00b2, lei sembr\u00c3\u00b2 un pochino pi\u00c3\u00b9 vecchia.&#8221;<\/span><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eccomi nella mia postazione mattutina per parlare del libro di\u00c2\u00a0 Murakami\u00c2\u00a0 Haruky, finito ieri sera.\u00c2\u00a0 Mi piace avere\u00c2\u00a0 questo impegno [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2725"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2725"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2725\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2725"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2725"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2725"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}