{"id":287,"date":"2010-02-05T16:30:01","date_gmt":"2010-02-05T14:30:01","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=287"},"modified":"2010-02-05T16:30:01","modified_gmt":"2010-02-05T14:30:01","slug":"come-un-romanzo-di-daniel-pennac","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=287","title":{"rendered":"COME UN ROMANZO di Daniel Pennac"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><a rel=\"attachment wp-att-289\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/02\/05\/come-un-romanzo-di-daniel-pennac\/scansione0005-2\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-289\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/02\/scansione0005-150x150.jpg\" alt=\"scansione0005\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a rel=\"attachment wp-att-290\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/02\/05\/come-un-romanzo-di-daniel-pennac\/200px-daniel_pennac\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-290\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/02\/200px-Daniel_Pennac-150x150.jpg\" alt=\"200px-Daniel_Pennac\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Stamattina ho riportato in Biblioteca i due libri che avevo preso in prestito\u00c2\u00a0alcune settimane fa, l&#8217;autobiografia di Jung e un altro, un romanzo di uno scrittore austriaco che una mia cara amica, appassionata lettrice, mi aveva consigliato, ma che io non sono riuscita a finire. Mentre camminavo nell&#8217;aria gelida mi chiedevo che cosa mi aveva spinto a interrompere la lettura. Forse non era il momento giusto per leggere una storia ambientata nel 1800 tra le Alpi austriache, nonostante il freddo comune. Non sono riuscita ad entrare in sintonia con il ragazzo sfortunato, un genio musicale, dagli occhi gialli. Certi avvenimenti e personaggi mi hanno fatto sentire\u00c2\u00a0a disagio. Insomma, mi sono appellata al III emendamento di Daniel Pennac, cio\u00c3\u00a8 al diritto di non finire il libro.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">Io sono una di quelle lettrici che deve identificarsi\u00c2\u00a0 o partecipare totalmente; ho diritto al <span style=\"text-decoration: underline\">bovarismo,<\/span> che come descrive Pennac \u00c3\u00a8:<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">\u00e2\u20ac\u0153<em>la soddisfazione immediata ed esclusiva delle nostre <\/em><em><strong>sensazioni: <\/strong><\/em><em>l&#8217;immaginazione che si dilata, i nervi che vibrano, il cuore che si accende, l&#8217;adrenalina che sprizza , l&#8217;identificazione che diventa totale &#8230;\u00e2\u20ac\u009d<\/em><\/p>\n<p style=\"font-style: normal;margin-bottom: 0cm\">Da ragazzina lo praticavo intensamente: dopo la lettura agivo e parlavo come i protagonisti del libro, sotto lo sguardo di compatimento di mia nonna Bianca. Ora in tono minore, lo pratico ancora.<\/p>\n<p style=\"font-style: normal;margin-bottom: 0cm\"><span style=\"text-decoration: none\">Non <\/span><span style=\"text-decoration: none\">sempre si mette in atto il bovarismo, lo si fa soprattutto quando ci sono personaggi a noi simili, ai quali vorremmo assomigliare o verso i quali abbiamo una totale empatia.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-style: normal;margin-bottom: 0cm;text-decoration: none\">Che altro ci suggerisce Pennac, il cui vero nome \u00c3\u00a8 Daniele Pennacchioni, classe 1944, in questo saggio?<\/p>\n<p style=\"font-style: normal;margin-bottom: 0cm;text-decoration: none\">Innanzitutto di leggere, leggere,leggere.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-decoration: none\">\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 \u00e2\u20ac\u0153<em>La lettura \u00c3\u00a8 una compagnia che non prende il posto di nessun&#8217;altra, ma che nessun&#8217;altra potrebbe sostituire\u00e2\u20ac\u009d<\/em><\/p>\n<p style=\"font-style: normal;margin-bottom: 0cm\"><span style=\"text-decoration: none\">Pennac ha insegnato lettere in un Liceo parigino dove ha compreso la disaffezione alla lettura da parte degli adolescenti. Affronta quindi anche il problema di come si possa stimolare i giovani non tanto alla lettura in s\u00c3\u00a9 e per s\u00c3\u00a9, quanto al <\/span><span style=\"text-decoration: underline\">piacere <\/span><span style=\"text-decoration: none\">di essa. <\/span><\/p>\n<p style=\"font-style: normal;margin-bottom: 0cm;text-decoration: none\">Come ex insegnante di lettere ricordo le ore dedicate a parlare di libri con i ragazzi e i risultati che spesso ottenevo.<\/p>\n<p style=\"font-style: normal;margin-bottom: 0cm;text-decoration: none\">Ripenso a Luigi, bravissimo studente ormai pronto per la maturit\u00c3\u00a0 classica, (che ogni tanto partecipa al blog) \u00c2\u00a0ora appassionato di documenti e reperti della I guerra mondiale, che si offr\u00c3\u00ac coraggiosamente di leggere \u00e2\u20ac\u0153Cime Tempestose\u00e2\u20ac\u009d,\u00c2\u00a0mentre\u00c2\u00a0le ragazzine si erano rifiutate. Gli piacque molto.<\/p>\n<p style=\"font-style: normal;margin-bottom: 0cm;text-decoration: none\">Anche\u00c2\u00a0il luogo in cui si legge pu\u00c3\u00b2 influire sul modo di assaporare un libro: in estate sotto un albero frondoso \u00c3\u00a8 magnifico, sul divano di una caldo soggiorno con una tazza di t\u00c3\u00a8 accanto, a letto la sera, o in un luogo affollato per crearsi una sorta di nicchia. Ognuno ha il suo luogo privilegiato&#8230;<\/p>\n<p style=\"font-style: normal;margin-bottom: 0cm;text-decoration: none\"><strong>Qual \u00c3\u00a8 il vostro?<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-style: normal;margin-bottom: 0cm;text-decoration: none\"><span>Ecco in calce i diritti imprescrittibili di Pennac. Siete d&#8217;accordo, con tutti, con alcuni?<\/span><\/p>\n<p><span><strong><span style=\"text-decoration: underline\">I diritti imprescrittibili del lettore<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span><strong>I.\u00c2\u00a0 Il diritto di non leggere<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span><strong>II. Il diritto di saltare le pagine<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span><strong>III.Il diritto di non finire il libro<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span><strong>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 IV. Il diritto di rileggere<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span><strong>V. Il diritto di leggere qualsiasi cosa<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span><strong>VI. Il diritto al bovarismo (malattia testualmente contagiosa)<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span><strong>VII. Il diritto di leggere ovunque<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span><strong>VIII. Il diritto di spizzicare<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span><strong>IX .Il diritto di leggere a voce alta<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span><strong>X. \u00c2\u00a0Il diritto di tacere<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stamattina ho riportato in Biblioteca i due libri che avevo preso in prestito\u00c2\u00a0alcune settimane fa, l&#8217;autobiografia di Jung e un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[22],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/287"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=287"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/287\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=287"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=287"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=287"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}