{"id":2971,"date":"2010-08-03T17:19:57","date_gmt":"2010-08-03T15:19:57","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=2971"},"modified":"2010-08-03T17:19:57","modified_gmt":"2010-08-03T15:19:57","slug":"danubio-ovvero-il-panta-rei","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=2971","title":{"rendered":"DANUBIO, ovvero il Panta rei"},"content":{"rendered":"<p>Che cosa pi\u00c3\u00b9 di un fiume \u00c3\u00a8 la metafora della vita? Che scorre lento o impetuoso per poi sfociare nell&#8217;indistinto?\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 Questo saggio di<strong> Claudio<\/strong> <strong>Magris<\/strong> mi accompagner\u00c3\u00a0 per un bel po&#8217;. Non \u00c3\u00a8 libro da leggere d&#8217;un fiato, \u00c3\u00a8 un testo su cui soffermarsi a lungo tanti sono gli spunti, i pensieri, le riflessioni\u00c2\u00a0che \u00c2\u00a0questo\u00c2\u00a0 scittore triestino ci offre.<\/p>\n<p>Per seguire il corso del Danubio si viaggia, ci si sposta come le sue acque e si toccano paesi e popoli diversi. E dunque anche la nostra esistenza \u00c3\u00a8 un viaggio. Meglio muoversi che stare per combattere lo spleen baudeleriano sempre in agguato nella nostra cultura occidentale.\u00c2\u00a0 &#8220;Le voyage pour connaitre ma g\u00c3\u00a9ographie&#8221;\u00c2\u00a0enunciava proprio il poeta parigino.<\/p>\n<p>Nel viaggio l&#8217;io si dilata e si contrae, conosciamo gli &#8220;altri&#8221; e li confrontiamo con il nostro sentire, affrontiamo la casualit\u00c3\u00a0 e poi, per Magris e per i grafomani, c&#8217;\u00c3\u00a8 da scrivere sulla carta le impressioni, la relazione, gli appunti, i disegni. Letteraturizzare le proprie esperienze \u00c3\u00a8 come fare un trasloco, qualcosa va perso, ma qualcos&#8217;altro dimenticato salta fuori.<\/p>\n<p>Viaggiare luno il fiume, ci dice <strong>Magris<\/strong>,\u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 portarsi appresso tutta la nostra cultura, la nostra esprienza esistenziale. Ecco perci\u00c3\u00b2\u00c2\u00a0per ogni luogo,\u00c2\u00a0per ogni sosta o situazione \u00c2\u00a0citazioni, rimandi, poeti&#8230;<\/p>\n<p>Questo saggio sar\u00c3\u00a0 un&#8217;abbondante libagione da centellinare per\u00c3\u00b2 a piccoli sorsi: gi\u00c3\u00a0 nelle prime pagine si parla di Tristram Shandy (analizzato\u00c2\u00a0 a suo tempo per un esame di inglese),\u00c2\u00a0 Hoderlin , che chiamava il Danubio &#8220;fiume della Melodia &#8221; e Goethe, i grandi filosofi tedeschi e quella Mitteleuropa oggi idealizzata quale armonia di popoli diversi&#8230;insomma un volumetto denso.<\/p>\n<p>Che viaggio sar\u00c3\u00a0! Insieme al ritratto di una civilt\u00c3\u00a0 ci saranno le digressioni di un viandante-scrittore curioso di tutto ci\u00c3\u00b2 che lo circonda, dai luoghi alle persone.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Il Danubio diviene un labirintico percorso alla ricerca del senso della vita e della storia, sull&#8217;atlante della vecchia Europa e del nostro presente.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><em>****<\/em><\/p>\n<p>Rispondo a Camilla circa il mio appellativo di &#8220;Violetta&#8221; o Signora delle Camelie. Mi chiamava cos\u00c3\u00ac\u00c2\u00a0 anche la mia amica Giuliana di Aquileia, conterranea proprio del poeta B iagio Marin con i versi del quale Magris conclude il libro (complimenti per la memoria, Camilla!).<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Ai tempi dei nostri viaggi in Inghilterra, Francia, Germania, ecc. a me venivano spesso mancamenti per la dieta imposta dai pochi soldi a disposizione (preferivamo spenderli per \u00c2\u00a0andare al Musical, comprare minigonne, rullini per foto, ecc). Cos\u00c3\u00ac la mia &#8220;delicatezza&#8221; veniva associata a Violetta e ai suoi svenimenti. Il\u00c2\u00a0clou del soprannome\u00c2\u00a0per\u00c3\u00b2 venne raggiunto\u00c2\u00a0 quando la suddetta amica\u00c2\u00a0vedendo che non riuscivo a chiudere una valigia piena di roba, prima del nostro ritorno in patria, \u00c2\u00a0mi spinse di lato\u00c2\u00a0dicendo con sguardo di compatimento\u00c2\u00a0: &#8220;<strong>Spostati Violetta<\/strong>&#8221; e &#8230;&#8221;sraaang&#8221;&#8230;lei mi ruppe la chiusura. Cos\u00c3\u00ac viaggiai con la valigia legata con la corda. Lei \u00c3\u00a8 soprannominata Sansone.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cosa pi\u00c3\u00b9 di un fiume \u00c3\u00a8 la metafora della vita? 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