{"id":2978,"date":"2010-08-05T10:08:56","date_gmt":"2010-08-05T08:08:56","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=2978"},"modified":"2010-08-05T10:08:56","modified_gmt":"2010-08-05T08:08:56","slug":"la-citta-dei-ragazzi-di-eraldo-affinati","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=2978","title":{"rendered":"LA CITTA&#039; DEI RAGAZZI, di Eraldo Affinati"},"content":{"rendered":"<p><strong>Come promesso, oggi la parola &#8230;a Raffaella che ci presenta con commossa\u00c2\u00a0partecipazione un bellissimo libro di uno scrittore che anch&#8217;io ho conosciuto durante una conferenza nella biblioteca di Trento. Eraldo Affinati:\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0persona speciale, attiva,\u00c2\u00a0affettuosamente e costruttivamente \u00c2\u00a0attenta ai bisogni dei ragazzi\u00c2\u00a0 stranieri\u00c2\u00a0o disadattati,\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 dei pi\u00c3\u00b9 deboli,\u00c2\u00a0 dei pi\u00c3\u00b9 bisognosi,\u00c2\u00a0 dei pi\u00c3\u00b9 inermi. Un aiuto forte, consolatorio, di esempio. Un vero\u00c2\u00a0maestro di vita<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0 Il giorno in cui sono realmente\u00c2\u00a0 diventata insegnante, il mio \u00e2\u20ac\u0153 battesimo professionale\u00e2\u20ac\u009d,\u00c2\u00a0 non \u00c3\u00a8 stato il giorno dell\u00e2\u20ac\u2122abilitazione n\u00c3\u00a9 la prima ora di lezione in classe ma il giorno in cui un mio alunno mi chiam\u00c3\u00b2 al telefono di casa per dirmi che era omosessuale e che aveva bisogno del mio aiuto. O\u00c2\u00a0 forse \u00c3\u00a8 stato quel giorno in cui un\u00e2\u20ac\u2122alunna ha avuto il coraggio di dirmi che era stata violentata dal padre. O ancora quel giorno in cui un gruppo di ragazzi scalmanati delle scuole professionali, dopo avermi fatto impazzire tutto l\u00e2\u20ac\u2122anno, mi hanno offerto una birra al bar, io timida venticinquenne provata alla seconda supplenza, e mi hanno detto \u00e2\u20ac\u0153 thank\u00c2\u00a0 you prof\u00e2\u20ac\u009d ( insegno inglese, almeno quello lo avevano imparato!).<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0E\u00e2\u20ac\u2122 estate ed i miei ragazzi mi mancano. Alla faccia dei professori poco motivati,\u00c2\u00a0 la mia famiglia mi dice che io lo sono anche troppo e ripete la solita frase \u00e2\u20ac\u0153 non ti faranno comunque il monumento\u00e2\u20ac\u009d. Ma io non bado loro ed ho un esempio da seguire, oltre che quello della splendida curatrice di questo blog,\u00c2\u00a0 insegnante eccezionale e inimitabile\u00c2\u00a0 maestra di vita.<\/p>\n<p>Dopo aver parlato di Murakami Haruki\u00c2\u00a0 e della Nemirovsky , presento il mio esempio,<strong> Eraldo Affinati<\/strong>, uno scrittore che amo molto e che ha dato tantissimo ai suoi ragazzi come\u00e2\u20ac\u009d insegnante \u00e2\u20ac\u201cpadre\u00e2\u20ac\u009d. Ho letto tutto di Affinati e lo consiglio ai lettori\u00c2\u00a0 del blog se gi\u00c3\u00a0 non lo conoscessero ( Luigi, anche lui ama moltissimo la montagna!).<\/p>\n<p><strong>\u00e2\u20ac\u0153 La citt\u00c3\u00a0 dei ragazzi<\/strong> \u00e2\u20ac\u0153 ( Mondadori , 2008) \u00c3\u00a8 un romanzo che sfugge ad ogni categorizzazione, e descrive l\u00e2\u20ac\u2122esperienza di Affinati\u00c2\u00a0 all\u00e2\u20ac\u2122interno della Citt\u00c3\u00a0 dei Ragazzi, storica comunit\u00c3\u00a0 alle porte di Roma che aiuta ragazzi stranieri e disadattati ad imparare la nostra lingua, leggere, scrivere, trovarsi un lavoro e rendersi autonomi, ritrovare in poche parole , la dignit\u00c3\u00a0. Ma non solo ; le storie dei ragazzi stimolano in Affinati un colloquio intimo con il padre scomparso, a sua volta orfano e privo di\u00c2\u00a0 punti riferimento, che da ragazzo sarebbe stato proprio come uno degli studenti che lo scrittore cerca ora di aiutare . Non manca il\u00c2\u00a0 viaggio, un viaggio reale, quasi sempre presente nelle opere dello scrittore , un viaggio\u00c2\u00a0 che Eraldo compie con Omar e Faris, a ritroso , in Marocco da dove sono venuti, per capire, perch\u00c3\u00a9 \u00e2\u20ac\u0153 i\u00c2\u00a0 gesti, i fatti, i silenzi contano pi\u00c3\u00b9 di molte parole\u00e2\u20ac\u009d, e \u00e2\u20ac\u0153 sono gli ultimi della\u00c2\u00a0 Terra, i pi\u00c3\u00b9 inermi e vessati, a insegnare a noi\u00c2\u00a0 le vie della giustizia e della pace\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p>Molto \u00c3\u00a8 stato scritto e recensito di questo splendido libro, quindi non essendo in grado di aggiungere nulla\u00c2\u00a0 tranne la mia profonda stima ed ammirazione per l\u00e2\u20ac\u2122autore\u00c2\u00a0 ( che ho avuto il piacere di incontrare pi\u00c3\u00b9 volte alle presentazioni dei suoi libri in Trentino), riporto uno stralcio che mi ha colpito in particolare modo. Tratto dal capitolo\u00c2\u00a0 \u00e2\u20ac\u0153Tutti qui\u00e2\u20ac\u009d, in cui lo scrittore dedica un pensiero a tutti i ragazzi.<\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Ci perderemo. Tutti, nessuno escluso<br \/>\nTu Gianni e la tua ironia profonda.(\u00e2\u20ac\u00a6)<br \/>\nTu Faris e il tuo rigore morale<br \/>\nTu Peppino e le tue bestemmie per dirmi che esisti.(\u00e2\u20ac\u00a6)<br \/>\nTu Aziz e la tua seriet\u00c3\u00a0 lancinante (&#8230;)<br \/>\nTu Petrit e la tua fedelt\u00c3\u00a0 assoluta.<br \/>\nTu Severino e la tua compostezza superstite (\u00e2\u20ac\u00a6)<br \/>\nTu Abdul e il tuo equilibrio crepato (\u00e2\u20ac\u00a6)<br \/>\nCi dissolveremo. Andremo tutti in fumo.<br \/>\nEppure siamo ancora qui: petali di un grande fiore secco dentro il libro\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>Grazie Eraldo per la tua testimonianza.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p><strong>\u00c2\u00a0Raffaella Masera<\/strong><\/p>\n<p align=\"right\"><strong>\u00c2\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come promesso, oggi la parola &#8230;a Raffaella che ci presenta con commossa\u00c2\u00a0partecipazione un bellissimo libro di uno scrittore che anch&#8217;io [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2978"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2978"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2978\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2978"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2978"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2978"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}