{"id":3001,"date":"2010-08-08T18:41:37","date_gmt":"2010-08-08T16:41:37","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=3001"},"modified":"2010-08-08T18:41:37","modified_gmt":"2010-08-08T16:41:37","slug":"aspettando-godot-e-il-teatro-dellassurdo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=3001","title":{"rendered":"ASPETTANDO GODOT, e il teatro dell&#039;assurdo"},"content":{"rendered":"<p>Ma poi \u00c3\u00a8 cos\u00c3\u00ac assurda questa pi\u00c3\u00a9ce teatrale di<strong> Samuel Beckett? <\/strong>\u00c2\u00a0O lo \u00c3\u00a8 la maggior parte di noi, ed io mi ci metto dentro, che siamo sempre in attesa di qualcosa che deve arrivare? Altro che il Buddah ed il suo &#8220;essere dentro&#8221; in ogni istante! Io riesco a sentirmi dentro il fluire della vita per qualche momento, forse qualche ora, poi mi sembra sempre di dover fare qualcosa o cambiare o progettare&#8230;Siamo nell&#8217;et\u00c3\u00a0 dell&#8217;ansia ed io sono molto spesso\u00c2\u00a0 &#8220;\u00c3\u00a0\u00c2\u00a0la page&#8221; purtroppo. Invece di godermi il giardinetto montaliano\u00c2\u00a0 e perdermi nel volo di farfalle o stormire di lill\u00c3\u00a0 e glicine ecco che la mia mente corre a ci\u00c3\u00b2 che dovr\u00c3\u00b2 fare riguardo questa casa, il mio futuro. E aspetto che qualcosa o qualcuno \u00c2\u00a0mi aiuti. Ma chi \u00c3\u00a8 questo Godot?<\/p>\n<p>Tutto o niente? Non a caso il primo atto inizia con\u00c2\u00a0 &#8220;Niente da fare&#8221;. Il niente,<strong> le n\u00c3\u00a9ant. <\/strong><\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00c3\u00a8 intreccio in questi due atti. Vediamo due mendicanti Vladimiro ed Estragone che, in aperta campagna, accanto ad un albero aspettano giorno dopo giorno un certo Godot dal quale sperano di ottenere una vaga sistemazione. Godot \u00c3\u00a8 qundi la speranza di felicit\u00c3\u00a0? di risoluzione della propria vita? \u00c3\u00a8 l&#8217;aiuto divino, cio\u00c3\u00a8 Dio? Il dialogo \u00c3\u00a8 fitto e divertente pur se i due mendicanti sembrano due larve che parlano di scarpe da togliersi almeno una volta al giorno, del salice che \u00c3\u00a8 morto&#8230; e l&#8217;albero che cosa significa?<\/p>\n<p>In questo libretto rosso trovato in mezzo agli altri e probabilmente avuto in omaggio con una rivista c&#8217;\u00c3\u00a8 l&#8217; introduzione di Carlo Fruttero che ci spiega che l&#8217;humour, a volte anche volgare, del lavoro di Backett \u00c3\u00a8 il veicolo del sorprendente successo che ottenne. &#8220;<em>Dal punto di vista tecnico <strong>Aspettando Godot<\/strong> \u00c3\u00a8 la commedia esemplare, limite, costruita interamente attorno all&#8217;assenza del personaggio in grado di &#8220;salvare&#8221; non solo Vladimiro ed Estragone, ma gli spettatori stessi, di cui i due mendicanti sono i rappresentanti sulla scena.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Carlo Fruttero aggiunge che i due mendicanti nei loro dialoghi serrati ci mostrano una vera antologia di relazioni private: sono amici, coniugi, innamorati, padre e figlio e riproducono tutte le sfumature psicologiche dell&#8217;umanit\u00c3\u00a0.<\/p>\n<p>Ad un certo punto vengono introdotti altri personagi, Pozzo, simbolo del capitalista, che trascina brutalmente Lucky, il proletariato. Ma si pu\u00c3\u00b2 leggere anche in chiave evangelica, suggerisce qualcuno.<\/p>\n<p>I\u00c2\u00a0 messaggi sono pertanto impotenza, angoscia, alienazione; l&#8217;immagine della civilt\u00c3\u00a0 occidentale \u00c3\u00a8 pessimistica e brancolante. Forse soltanto l&#8217;ottimista per candore pu\u00c3\u00b2 salvarsi e persistere nell&#8217;attesa.<\/p>\n<p>Non avrei mai potuto portare mio marito a vedere <strong>Samuel Beckett<\/strong>, da pragmatico qual era mi avrebbe tacciato\u00c2\u00a0come complicata e infantile e&#8230;assurda.<\/p>\n<p>Ma nel mio lessico intimo\u00c2\u00a0va spesso un pensiero a questo benedetto Godot. Chi \u00c3\u00a8? \u00c2\u00a0Che cos&#8217;\u00c3\u00a9? \u00c2\u00a0Arriver\u00c3\u00a0? O mi devo rassegnare, come in fondo in fondo\u00c2\u00a0 sono gi\u00c3\u00a0, che\u00c2\u00a0 Godot siamo\u00c2\u00a0sia noi stessi\u00c2\u00a0 che\u00c2\u00a0 colui che l&#8217;aspetta?<\/p>\n<p>Meno male che in questa mia domenica in cui mi sono sentita poco &#8220;centrata&#8221; vuoi per il paese attraversato da un traffico come a Detroit, ma non \u00c3\u00a8 Detroit, vuoi per la lucertola che Mimilla mi ha portato in casa e che forse si \u00c3\u00a8 infilata nello stipite della porta, come i rotolini di versetti della Torah in casa degli Ebrei,&#8230;sono stata consolata dalla lettura di &#8220;Matematici nel sole&#8221;.<\/p>\n<p>Hanno ragione Camilla (che ci ha presentato il libro in un post)\u00c2\u00a0e Stefania.Franco Stelzer \u00c3\u00a8 un \u00c2\u00a0grande scrittore e \u00c2\u00a0poeta. Ci\u00c3\u00b2 che mi piace soprattutto \u00c3\u00a8 la sua lettura della coppia. Wif(e) e Hus(band) che hanno le iniziali di moglie e marito sembrano nomi leggendari, come Hus mi sembra il vero primo marito cosciente dell&#8217;umanit\u00c3\u00a0. Pieno di meraviglia e gratitudine al cospetto della moglie, la Donna in tutta la sua unicit\u00c3\u00a0 ed \u00c2\u00a0importanza primigenia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ma poi \u00c3\u00a8 cos\u00c3\u00ac assurda questa pi\u00c3\u00a9ce teatrale di Samuel Beckett? \u00c2\u00a0O lo \u00c3\u00a8 la maggior parte di noi, ed [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[24],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3001"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3001"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3001\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3001"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3001"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3001"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}