{"id":3012,"date":"2010-08-10T18:11:52","date_gmt":"2010-08-10T16:11:52","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=3012"},"modified":"2010-08-10T18:11:52","modified_gmt":"2010-08-10T16:11:52","slug":"i-quarantanove-racconti-ma-non-solo-di-hemingway","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=3012","title":{"rendered":"I QUARANTANOVE RACCONTI , ma non solo di Hemingway"},"content":{"rendered":"<p>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>Mi fa immenso piacere che <strong>Donatella<\/strong>, finalmente, mi abbia dato il permesso di\u00c2\u00a0 farla apparire nel blog e farsi cos\u00c3\u00ac\u00c2\u00a0conoscere \u00c2\u00a0da tutte le visitatrici e amiche che stanno&#8221;<strong> raccontandosi&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Donatella<\/strong> \u00c3\u00a8 una cara amica\u00c2\u00a0conosciuta proprio all&#8217;inizio di questa avventura libresca-virtuale,\u00c2\u00a0 che sempre ha scritto pensieri preziosi e coinvolgenti e con la quale mi trovo parecchio in sintonia. Credo che presto ci conosceremo anche \u00c2\u00a0di persona, ma nell&#8217;attesa perch\u00c3\u00a8 non farla entrare nel nostro &#8220;giardino&#8221; pieno di libri e riflessioni e ricordi e poesia?<\/p>\n<p>Naturalmente non ho cancellato le righe che mi lodano perch\u00c3\u00a8 queste\u00c2\u00a0mi danno carica energetica e mi riscaldano il cuore;&#8221; par contre&#8221;, devo ammettere che questo blog, questo dialogo che si sta infittendo con voi, \u00c3\u00a8 un appuntamento importante, scandisce le mie giornate,\u00c2\u00a0illumina i mei pensieri quando questi \u00c2\u00a0tendono a diventar corruschi.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0<\/p>\n<div><span style=\"font-family: Arial;font-size: x-small\"><strong>&#8220;Le n\u00c3\u00a9ant. Ecco come posso descrivere anch&#8217;io la giornata di ieri. Una giornata con la &#8220;nuvola&#8221; come dicevi tu tempo fa. Anch&#8217;io mi sono accorta di essere sempre in attesa di qualcosa, di quel qualcosa che non arriva mai, se non parte ancora da noi stessi. Un&#8217;et\u00c3\u00a0 difficile la nostra, ma anche questo lo avevi gi\u00c3\u00a0\u00c2\u00a0detto tu qualche mese fa. Il tuo paese trafficato, il mio svuotato. Tu che leggi &#8220;Matematici nel sole&#8221; ed io che vado a cercare Pavese.<\/strong><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Arial;font-size: x-small\"><strong>Lo faccio sempre, quando sono in crisi. Ed ecco che trovo un pezzo che sembra fatto per me. &#8220;Una domenica passata a vagolare col pensiero come una mosca legata, tutto intontito corpo e anima&#8230; Passo la giornata come chi ha urtato uno spigolo con la rotula interna del ginocchio: tutta la giornata come quell&#8217;istante intollerabile.&#8221; Ho la certezza che siamo in tanti a non amare la domenica, se solo potessimo metterci tutti insieme!\u00c2\u00a0 Che ci sar\u00c3\u00a0 dopo tanta solitudine? Ed ecco che ancora aspiro a quel qualcosa che deve ancora arrivare, i miei pensieri girano in tondo, anche queste sono parole che ho imparato da te. Sono sicura che tu mi capisci perch\u00c3\u00a8, nonostante tutto, ti sento vicina. Penso che sia stata un&#8217;enorme fortuna incontrare una persona come te, incontrare il tuo blog, dove oltre che di libri, si parla anche di vita. Mi spaventa l&#8217;idea che allo scadere dell&#8217;anno tutto questo possa finire. Non vorrai abbandonarci vero? LO so che l&#8217;impegno \u00c3\u00a8 tanto, ma facci un pensierino, non si pu\u00c3\u00b2 finire un lavoro cos\u00c3\u00ac &#8230;<\/strong><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Arial;font-size: x-small\"><strong>Carissima, ti lascio, ma ti abbraccio forte forte. A presto.<\/strong><\/span><\/div>\n<div><strong>\u00c2\u00a0<\/strong><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Arial;font-size: x-small\"><strong>Donatella&#8221;<\/strong><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Arial;font-size: x-small\"><strong><\/strong><\/span>\u00c2\u00a0<\/div>\n<div><span style=\"font-family: Arial;font-size: x-small\">Naturalmente se riuscir\u00c3\u00b2 a terminare la sfida di &#8220;un libro al giorno&#8221; ( e<strong> per questo chiederei aiuti&#8230;.)<\/strong> non lascer\u00c3\u00b2 questo spazio che sta dventando &#8220;vitale&#8221; per me e il mio ondeggiare. E&#8217; questo una finestra sul mondo o per meglio dire un\u00c2\u00a0 tuffo nel cuore degli altri.\u00c2\u00a0Raccontarsi, raccontare \u00c3\u00a8 uno dei pi\u00c3\u00b9 grandi piaceri. Lo dice anche Stelzer nel suo &#8220;Matematici nel sole&#8221; finito, tra la commozione e la gioia che la vita pu\u00c3\u00b2 essere\u00c2\u00a0sempre bella, poco fa.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Arial;font-size: x-small\">Ben diversa\u00c2\u00a0 la visione del mondo nei racconti di <strong>Ernest Hemingway. S<\/strong>critti con stile giornalistico, moderno, chiaro lasciano alla fine un sapore amarognolo che ricorda l&#8217;whisy o il bourbon che lui tanto amava.<\/span><\/div>\n<div><strong>\u00c2\u00a0<\/strong><\/div>\n<div>Sappiamo della sua vita eccessiva, del suo combattere\u00c2\u00a0 sia sul fronte italiano sia \u00c2\u00a0in Spagna contro i franchisti, dell&#8217;amore per le grandi bevute, per la caccia, per la corrida. Non dimentichiamo , &#8220;Fiesta&#8221;, i colori assordanti della Spagna pi\u00c3\u00b9 <em>caliente<\/em> e non scordiamo il suo malessere che ritroviamo in questi &#8220;<strong>Quarantanove racconti<\/strong>&#8220;.<\/div>\n<div>E&#8217; questa un&#8217; edizione tascabile scarabocchiata da qualcuno; a Trento per\u00c3\u00b2 ho un&#8217;edizione in cofanetto con segnalibro\u00c2\u00a0 in seta.<\/div>\n<div>Sono andata subito a rileggere le <strong>&#8220;Nevi del Kilimangiaro<\/strong>&#8221; memore anche di un bellissimo film con il mio adorato Gregory Peck e Ava Gardner.<\/div>\n<div><em>&#8220;Il Kilimangiaro \u00c3\u00a8 un monte coperto di neve alto 5890 metri e si dice che sia la pi\u00c3\u00b9 alta montagna africana. La vetta occidentale \u00c3\u00a8 detta &#8220;Masai Ng\u00c3\u00a0je Ng\u00c3\u00a0i&#8221;, Casa di Dio&#8230;&#8221;<\/em><\/div>\n<div>E&#8217; il racconto di uno scettico cacciatore che per una banale imprudenza si ritrova la gamba in cancrena. Con s\u00c3\u00a8 ha l&#8217;ennesima donna, ricca, compagna di bevute e forse di sperpero della vita.<\/div>\n<div>Lui sa che sta per morire, gli aiuti ormai sono inutili. Lei lo rincuora&#8221; <em>Non si muore se non ci arrende&#8221;. <\/em><\/div>\n<div>Ma lui sembra accettare la fine di una vita della quale non \u00c3\u00a8 riuscito a trovare la bellezza, il conforto, la magia (come Stelzer).<\/div>\n<div><em>&#8220;Cos\u00c3\u00ac era finita, pens\u00c3\u00b2. Ora non avrebbe mai pi\u00c3\u00b9 potuto andare in fondo.&#8221;<\/em><\/div>\n<div>Intanto i ricordi lo assediano, pensa all&#8217;Africa, il posto dove era stato pi\u00c3\u00b9 felice ai bei tempi, e dove proprio ora sta per morire. Uccelli pesanti lo osservano in\u00c2\u00a0 attesa.<\/div>\n<div>Aveva sperato, con questa sua nuova compagna, di riuscire a &#8220;<em>togliersi il grasso dall&#8217;anima&#8221;<\/em> di sentire rinascere la voglia di lavorare, di scrivere. Incolpa la ricca compagna, bevitrice come lui,\u00c2\u00a0 <em>&#8220;amorosa becchina e distruttrice<\/em>&#8221; di avergli ucciso il talento ma poi quando sente la morte avvicinarsi comprende di essere stato\u00c2\u00a0 egli stesso <em>&#8220;a distruggere il proprio talento, per non essersene servito, per aver di continuo tradito se stesso e quello in cui credeva, per aver bevuto tanto da smussare la sua capacit\u00c3\u00a0 di sentire, per pigrizia, indolenza, snobismo, orgoglio e preiudizi, genio e sregolatezza, delitto e castigo.&#8221;<\/em><\/div>\n<div>Ci sono alrtr48 racconti come &#8220;<em>La fine di qualcosa&#8221;, &#8220;Gatto sotto la piggia&#8221; &#8220;Colline come elefanti bianchi&#8221; &#8220;Il giocatore, la monaca, la radio&#8221; e<\/em> cos\u00c3\u00ac via, ma tutti pregni di quell&#8217;amarezza di cui ho parlato prima, di scetticismo, di disperazione, di rinuncia. Piccoli autentici capolavori nati a volte soltanto per una sollecitazione occasionale, altre volte per una lunga e sofferta meditazione.<\/div>\n<div>Un&#8217;altra latitudine? un&#8217;altra generazione?<\/div>\n<div>Che differenza con il nostro Franco Stelzer il cui &#8220;Matematici nel sole &#8221; \u00c3\u00a8 un inno goloso alla vita.<\/div>\n<div><em><\/em>\u00c2\u00a0<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c2\u00a0 Mi fa immenso piacere che Donatella, finalmente, mi abbia dato il permesso di\u00c2\u00a0 farla apparire nel blog e farsi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3012"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3012"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3012\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3012"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3012"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3012"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}