{"id":3082,"date":"2010-08-22T17:42:33","date_gmt":"2010-08-22T15:42:33","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=3082"},"modified":"2010-08-22T17:42:33","modified_gmt":"2010-08-22T15:42:33","slug":"novelle-di-italo-svevo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=3082","title":{"rendered":"NOVELLE, di Italo Svevo"},"content":{"rendered":"<p>Mi sento un po&#8217; segregata in questo paese;\u00c2\u00a0soprattutto mi mancano le vetrine delle librerie:vedere i nuovi titoli, le copertine lucide,\u00c2\u00a0 sentire quell&#8217;imperativo desiderio di possesso e curiosit\u00c3\u00a0 per qualcosa che potrebbe essere\u00c2\u00a0a me congeniale.<\/p>\n<p>Mi accontento perci\u00c3\u00b2 di frugare nei libri accumulati in questa casa, estate dopo estate, non solo da me e dai miei familiari, ma anche dalle persone ospitate. Ed ecco che ho trovato &#8220;<strong>Le novelle<\/strong>&#8221; di <strong>Italo Svevo<\/strong> nelle edizioni dell&#8217;Orsa Maggiore che devo dire sono\u00c2\u00a0tipograficamente\u00c2\u00a0 poco accurate. Tantissime errori, da non imputare a Svevo perch\u00c3\u00a8 ne ho trovato parecchi anche in altri autori. Non ricordo chi ha lasciato questo libro, ma c&#8217;\u00c3\u00a8 la data di quando \u00c3\u00a8 stato letto. Aprile 1990.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Di <strong>Italo Svevo<\/strong> ho gi\u00c3\u00a0 presentato &#8220;La coscienza di Zeno&#8221;, romanzo da me molto amato per la sua introspezione\u00c2\u00a0 psicologica. Naturalmente posseggo anche &#8220;Senilit\u00c3\u00a0&#8220;, &#8220;Una vita&#8221;.<\/p>\n<p>Non\u00c2\u00a0 ricordavo queste &#8220;<strong>Novelle&#8221;,<\/strong>\u00c2\u00a0sapevo soltanto del lungo racconto &#8220;L&#8217;assassinio di via Belpoggio&#8221;, pubblicato nel 1890 su un giornale triestino. E&#8217; la storia di un facchino che uccide a coltellate un compagno di sbornie.\u00c2\u00a0Rientriamo nei canoni del Naturalismo di Zola, ma Svevo , da subito, scava in modo implacabile nei sentimenti pi\u00c3\u00b9 oscuri e contradditori dell&#8217;animo umano.<\/p>\n<p>E naturalmente &#8220;Il vecchione&#8221;, celeberrime prime pagine del romanzo che Svevo si era accinto a scrivere nell&#8217;estate del 1928.<\/p>\n<p>Ci\u00c3\u00b2 che colpisce nelle sue storie \u00c3\u00a8 l&#8217;attenzione\u00c2\u00a0 proprio alla vecchiaia. In queste <strong>Novelle<\/strong> quasi tutti i protagonisti sono uomini anziani,( appena sessantenni!!!)\u00c2\u00a0protetti da mogli affettuose ma percepite come soffocanti.<\/p>\n<p>Gi\u00c3\u00a0 nella prima &#8220;Vino generoso&#8221;ci sono tutti i sentimenti di rancore, astio, verso moglie e figli che impediscono al protagonista narrante di bere in libert\u00c3\u00a0 ad una festa. E il rimpianto per le donne giovani!<\/p>\n<p>Ma la novella pi\u00c3\u00b9 interessante e amaramente divertente \u00c3\u00a8 &#8220;Corto viaggio sentimentale&#8221;. Qui il signor Aghios si trova alla stazione di Milano in procinto di partire per Trieste dove deve concludere un affare. Deve\u00c2\u00a0consegnare denaro\u00c2\u00a0contante a pagamento di un vecchio debito.<\/p>\n<p>La moglie preoccupata lo ha accompagnato alla stazione, ma qui egli non vede l&#8217;ora di salire sul treno per ricercare e ritrovare quella solitaria libert\u00c3\u00a0 ormai perduta da tempo.<\/p>\n<p><em>&#8220;Doveva fingere una tristezza che non sentiva, quando era pieno di gioia e di speranza e non vedeva l&#8217;ora di essere lasciato tranquillo a goderne&#8230;tanto pi\u00c3\u00b9 che sapeva di fare un piacere anche a lei.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Il signor Aghios osserva di sottecchi sua moglie considerando che si sentiva vecchio accanto a\u00c2\u00a0una donna \u00c2\u00a0 che sembrava vecchia\u00c2\u00a0(anche se pi\u00c3\u00b9 giovane di lui). Il malessere che spesso sentiva, era certo, gli proveniva dalla famiglia dove la monotonia lo faceva &#8220;irrugginire&#8221;. <em>&#8220;Persino la sicurezza di cui si gode in famiglia addormenta, irrigidisce e avvia alla paralisi&#8221;.<\/em> Medita corrucciato che &#8220;<em>La famiglia era come un velo dietro<\/em> <em>al quale ci si riparava per vivere sicuri e dimentichi di tutto.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ha bisogno di vita e perci\u00c3\u00b2 viaggiava solo. Svevo racconta minuziosamente tutto ci\u00c3\u00b2 che accade nel viaggio, dal treno che arriva sbuffando, dal saluto della moglie, che da lontano, mentre il treno partiva,\u00c2\u00a0 sembra ancora giovane, ai vari comnpagni di viaggio, ma soprattutto\u00c2\u00a0 si sofferma su ogni pensiero recondito che passa per la mente del nostro protagonista.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Pi\u00c3\u00b9 mi allontano da lei e pi\u00c3\u00b9 la amo&#8221;<\/em> constata Aghios e il rancore sembra dissolversi. Osserva tutto intorno\u00c2\u00a0 a lui, il paesaggio, la bella ragazza dalle scarpine lucide e il grande cappello\u00c2\u00a0e gode della bellezza dell&#8217;inizio viaggio &#8220;<em>Per un istante si respirava liberi<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Fa conoscenza con gli altri viaggiatori che cominciano a parlare di s\u00c3\u00a8. &#8220;&#8230;<em>bastava la compagnia prolungata di un solo uomo per togliergli la grande libert\u00c3\u00a0 del viaggio.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Insomma il viaggio non si rivela quell&#8217;esperimento di libert\u00c3\u00a0 che desiderava. Alla fine poi,\u00c2\u00a0 anche perch\u00c3\u00a8 derubato di met\u00c3\u00a0 del suo denaro, rimpiange la compagnia della saggia moglie.<\/p>\n<p>In questi racconti le mille riflessioni di Svevo e l&#8217;accurata analisi di se stesso, con la sua tendenza all&#8217;ozio, il pensiero della morte, con la malinconica rassegnazione alla vecchiaia. Proprio\u00c2\u00a0 ne&#8221;Il vecchione&#8221; le ultime parole sono&#8221;&#8230;<em>ricordati<\/em> <em>di non lagnarti troppo della vecchiaia in queste annotazioni&#8230;Ma sar\u00c3\u00a0 difficile non parlarne&#8230;Essere vecchio il giorno intero, senza un momento di sosta! E invecchiare ad ogni istante! M&#8217;abituo con fatica ad essere come sono oggi, e domani ho da sottopormi alla stessa fatica per rimettermi nel sedile che s&#8217;\u00c3\u00a8 fatto pi\u00c3\u00b9 incomodo ancora. Chi pu\u00c3\u00b2 togliermi il diritto di parlare, gridare, protestare? Tanto pi\u00c3\u00b9 che la protesta \u00c3\u00a8 la via pi\u00c3\u00b9 breve alla rassegnazione.&#8221;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi sento un po&#8217; segregata in questo paese;\u00c2\u00a0soprattutto mi mancano le vetrine delle librerie:vedere i nuovi titoli, le copertine lucide,\u00c2\u00a0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3082"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3082"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3082\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3082"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3082"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3082"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}