{"id":31,"date":"2010-01-22T16:18:22","date_gmt":"2010-01-22T14:18:22","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=31"},"modified":"2020-01-05T07:59:04","modified_gmt":"2020-01-05T07:59:04","slug":"leleganza-del-riccio-libro-che-tutti-dovremmo-leggere","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=31","title":{"rendered":"L&#8217;ELEGANZA DEL RICCIO,  libro che tutti dovremmo leggere"},"content":{"rendered":"<p>Perch\u00e8 tutti\u00c2\u00a0 noi dovremmo leggere il romanzo di <strong>Muriel Barbery<\/strong>? Intendo con noi, i rappresentanti dell&#8217;Occidente consumistico, dell&#8217;immagine, della fretta. Perch\u00e8 la storia raccontata \u00e8\u00a8 particolare, come particolari ne sono i tre protagonisti principali\u00a0 che vivono in un&#8217;elegante palazzina di Parigi: Ren\u00e9\u00e9, la portinaia di mezz&#8217;et\u00e0 ,a Paloma, una dodicenne che abita l\u00e0 con la famiglia e monsieur Ozu, un ricco giappponese da poco trasferitosi all&#8217;ultimo piano.<\/p>\n<p>Ren\u00c3\u00a8\u00c3\u00a8 e Paloma all&#8217;inizio del racconto\u00c2\u00a0non si conoscono, ma \u00c2\u00a0vivono entrambe una vita doppia, quella loro interiore e quella esteriore conforme agli stereotipi che la societ\u00c3\u00a0 (la nostra societ\u00c3\u00a0?), ci impone.<\/p>\n<p>Da una portinaia ci si aspetta la sciatteria, la teledipendenza, l&#8217;ignoranza, perch\u00c3\u00a8 ci\u00c3\u00b2 non turba l&#8217;establishment, i ruoli sociali.\u00c2\u00a0 Ren\u00c3\u00a8\u00c3\u00a8, allora,\u00c2\u00a0si mostra come gli altri la vogliono, perch\u00c3\u00a8 non intende dare battaglia per farsi &#8220;vedere&#8221; o conoscere per quello che veramente <strong>\u00c3\u00a8,<\/strong> sa che sarebbe inutile e faticoso. E per starsene pi\u00c3\u00b9 tranquilla si avvolge in un mantello di &#8220;aculei&#8221;, di quasi scortesia verso gli altri. Per non sentirsi ferita preferisce nascondersi. E il suo nascondiglio, come si accorger\u00c3\u00a0 Paloma nella sua indagine sulle persone vicine, \u00c3\u00a8 la cultura, l&#8217;amore per l&#8217;arte e la bellezza, il lento dorato piacere di leggere e insieme bere una tazza di t\u00c3\u00a8.<\/p>\n<p>Paloma \u00c3\u00a8 una dodicenne geniale,\u00c2\u00a0 speciale, sensibilissima \u00c2\u00a0che vive in una famiglia non peggiore delle altre, ma disattenta, arida, nevrotica. Anche Paloma \u00c2\u00a0mostra ci\u00c3\u00b2 che ci si aspetta da lei: la superficialit\u00c3\u00a0 dell&#8217;adolescente, ma\u00c2\u00a0 essa in realt\u00c3\u00a0 \u00c3\u00a8 una\u00c2\u00a0lucida e severa osservatrice della mediocrit\u00c3\u00a0 dell&#8217;esistenza che la sua famiglia le mostra. Scrive un diario giornaliero a tal proposito (nel film sar\u00c3\u00a0 una telecamera a spiare la banalit\u00c3\u00a0, la tristezza e la difficolt\u00c3\u00a0 del vivere della mamma, del padre, degli amici di famiglia ); sente di trovarsi prigioniera come un pesce nella sua boccia di vetro, anzi per lei\u00c2\u00a0 \u00c3\u00a8 tutta l&#8217;umanit\u00c3\u00a0 che\u00c2\u00a0 vive in una sorta di innaturale campana di vetro dove\u00c2\u00a0tutto appare senza senso e senza via di fuga.\u00c2\u00a0E&#8217; per questa\u00c2\u00a0assenza di alternative\u00c2\u00a0 alla sua esigenza esistenziale, che la ragazzina decide\u00c2\u00a0che si suicider\u00c3\u00a0 \u00c2\u00a0il giorno del suo tredicesimo compleanno. Se la vit\u00c3\u00a0 \u00c3\u00a8 cos\u00c3\u00ac a lei non interessa continuare. Intanto per\u00c3\u00b2 continua ad osservare, annotare,\u00c2\u00a0 riflettere.<\/p>\n<p>Paloma si accorge di Ren\u00c3\u00a8\u00c3\u00a8 e \u00c2\u00a0in lei\u00c2\u00a0 trova qualcosa che la incuriosisce, la intriga. Parlano un po&#8217;, si &#8220;riconoscono&#8221;.<\/p>\n<p>Monsieur Ozu, appena arrivato,\u00c2\u00a0sar\u00c3\u00a0 infine\u00c2\u00a0il \u00c2\u00a0catalizzatore che riuscir\u00c3\u00a0 a riequilibrare in una dimensione\u00c2\u00a0pi\u00c3\u00b9 serena la vita delle due protagoniste.<\/p>\n<p>E&#8217; emozionante il &#8220;riconoscimento&#8221; letterario, e quindi di consonanze, fra Ozu e Ren\u00e9\u00e9 quando citano\u00a0 insieme la famosa frase\u00a0 dell&#8217;incipit di Anna Karenina:<\/p>\n<blockquote><p><strong>\u00a0 Tutte le famiglie felici si assomigliano; ogni famiglia infelice \u00e8 invece disgraziata a modo suo.<\/strong><\/p>\n<p>Pur tra la diffidenza iniziale di Ren\u00c3\u00a8\u00c3\u00a8, la conoscenza reciproca si allarga grazie all&#8217;atteggiamento di Ozu che guarda le persone con sguardo trasparente,lungimirante, \u00c2\u00a0andando oltre le apparenze e i pregiudizi , ma cercando nell&#8217;altro la Qualit\u00c3\u00a0, la sua Essenza. E qui si inserisce anche Paloma che, grazie ad entrambi, capir\u00c3\u00a0 la ricchezza che c&#8217;\u00c3\u00a8 nella vita\u00c2\u00a0 in ogni caso,\u00c2\u00a0 e che\u00c2\u00a0sarebbe assurdo sprecarla. Ci pensa gi\u00c3\u00a0 il destino a farlo per noi.<\/p>\n<p><strong>A questo proposito mi piacerebbe conoscere opinioni sulla fine del romanzo. Serviva proprio che terminasse cos\u00c3\u00ac? Perch\u00c3\u00a8? Noi non\u00c2\u00a0saremmo stati \u00c2\u00a0in grado di accettare un&#8217;alternativa inconsueta<\/strong>?<\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Nel film <strong>Il riccio di Mona Achache,<\/strong>\u00c2\u00a0che io ho visto con\u00c2\u00a0 grande piacere, gustando la bravura eccezionale degli attori, mancano\u00c2\u00a0per\u00c3\u00b2 molte riflessioni, le ricche citazioni letterarie, il brivido, cos\u00c3\u00ac ben descritto dalla Barbery,\u00c2\u00a0delle scoperta delle affinit\u00c3\u00a0, dell&#8217;emozione di riconoscersi in qualcun altro, manca , per esigenze di genere, quella lentezza Zen che Monsieur Ozu\u00c2\u00a0 assapora \u00c2\u00a0nel suo stare al mondo.<\/p>\n<p>Mi permetto di soffermarmi proprio sulla lentezza del vivere che noi abbiamo perso, tesi a \u00c2\u00a0consumare \u00c2\u00a0il tempo con ingordigia e fretta per arrivare chiss\u00c3\u00a0 dove, quasi si avesse paura di stare un po&#8217; dentro di noi o di &#8220;guardare\u00c2\u00a0 attentamente&#8221; gli altri.\u00c2\u00a0 Il tempo \u00c3\u00a8 una grande ricchezza e occorre spenderlo bene.<\/p>\n<p>Ne sanno qualcosa anche i miei cari amici,\u00c2\u00a0 i soci della Banca del Tempo di Trento. Ma di questo parleremo un&#8217;altra volta.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e8 tutti\u00c2\u00a0 noi dovremmo leggere il romanzo di Muriel Barbery? Intendo con noi, i rappresentanti dell&#8217;Occidente consumistico, dell&#8217;immagine, della fretta. 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