{"id":3126,"date":"2010-08-29T18:43:55","date_gmt":"2010-08-29T16:43:55","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=3126"},"modified":"2010-08-29T18:43:55","modified_gmt":"2010-08-29T16:43:55","slug":"the-guernsey-literary-and-potato-peel-pie-society","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=3126","title":{"rendered":"The Guernsey Literary and Potato Peel Pie Society"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #0000ff\">Finalmente mia figlia Stefania, di ritorno dagli States e su suolo italico, contribuisce con un post al blog, la presentazione di un libro letto di fresco sull&#8217;aereo e consigliatoci dalla cara amica Linda MacKenzie di Binghamton. Il libro l&#8217;avevo letto anch&#8217;io in italiano ed e&#8217; delizioso. Ma non sono sicura del titolo italiano, cerchero&#8217; su Internet e vi faro&#8217; sapere!<\/span><\/p>\n<p>Immaginate una delle incantevoli isole del canale della Manica; l&#8217;invasione tedesca durante la Seconda Guerra Mondiale; la costituzione in circostanze estreme e quasi comiche di un&#8217;improbabile e segreta societ\u00c3\u00a0 letteraria sull&#8217;isola di Guernsey.<\/p>\n<p>E ora immaginate una giovane scrittrice di Londra &#8211; Juliet &#8211; diventata famosa con una colonna umoristica sullo <em>Spectator<\/em> negli anni di guerra: <em>Izzy Bickerstaff va in guerra. <\/em>Juliet ha due carissimi amici, il suo editore e sua sorella, un appartamento con vista sul Tamigi raso al suolo dai bombardamenti e, da poco, un misterioso ammiratore che le\u00c2\u00a0fa avere\u00c2\u00a0mazzi di fiori in tutte le tappe della presentazione del suo nuovo libro tratto dai &#8220;pezzi&#8221; di <em>Izzy Bickerstaff. <\/em><\/p>\n<p>L&#8217;incontro di questi due mondi &#8211; la comunit\u00c3\u00a0 di Guernsey e la vita di Juliet &#8211; si intrecciano a causa (o grazie) a un libro, un libro venduto da Juliet anni prima e venuto in possesso di un abitante dell&#8217;isola, Dawsey Adams. Dal momento in cui Dawsey scrive a Juliet comunicandole la sua passione per\u00c2\u00a0 Charles Lamb, le vite di molti cambieranno per sempre.<\/p>\n<p>Quale miglior specchio del nostro prezioso blog di un libro che parla di libri e di vite che cambiano attraverso i libri? Juliet si chiede dopo la lettera di Dawsey:<\/p>\n<p><em>Mi chiedo come il libro sia arrivato a Guernsey.. Forse c&#8217;\u00c3\u00a8 una segreta forma di istinto domestico nei libri, che li porta ai loro lettori perfetti.<\/em><\/p>\n<p>A causa di un maiale nascosto e cucinato di nascosto dai nazisti che occupano l&#8217;isola, alcuni abitanti fondano la <em>Societ\u00c3\u00a0 letteraria di Guernsey e della torta di bucce di patate <\/em>(questa la traduzione letterale&#8230;). I soci si trovano una volta in settimana e a turno presentano il libro che hanno letto. Grazie a questo gruppo, persone che non hanno mai visto un libro in vita loro iniziano a leggere Seneca e Shakespeare e a recitarne le massime e i versi.<\/p>\n<p>Le lettere fra i personaggi &#8211; Juliet al suo editore e a Dawsey, Juliet al suo misterioso corteggiatore e piano piano tutti i membri della Societ\u00c3\u00a0 Letteraria a Juliet &#8211; scorrono veloci. Il romanzo e il suo intreccio emergono attraverso lettere e brevi note piene di <em>humour<\/em> come quelle fra Juliet e Mark che vuole sposarla:<\/p>\n<p><em>M: Cara Juliet, non voglio vedere la recita altri che con te. Infatti non me ne frega niente della recita. Sto solo tentando di tirarti fuori da quell&#8217;appartamento. Cena? T\u00c3\u00a8? Cocktails? Barca? Ballo? Scegli e io obbedir\u00c3\u00b2. Sono raramente cos\u00c3\u00ac docile &#8211; non gettare via l&#8217;opportunit\u00c3\u00a0 di migliorare il mio carattere. Tuo, Mark.<\/em><\/p>\n<p><em>J: Caro Mark, vuoi venire con me al British Museum? Ho un appuntamento alla sala di lettura alle 14. Possiamo poi vedere le mummie. Juliet.<\/em><\/p>\n<p><em>M: Al diavolo la sala lettura e le mummie. Vieni a pranzo con me. Mark.<\/em><\/p>\n<p><em>J: consideri questo essere docile?<\/em><\/p>\n<p><em>M: Al diavolo l&#8217;essere docile.<\/em><\/p>\n<p>Nel 1946, Juliet ricever\u00c3\u00a0 lettere da tutti i membri della Societ\u00c3\u00a0 letteraria, preparer\u00c3\u00a0 il suo articolo per il <em>Times <\/em>sull&#8217;utilit\u00c3\u00a0 ed il beneficio della lettura in ogni circostanza e scoprir\u00c3\u00a0 la storia affascinante di una comunit\u00c3\u00a0 a cui tutti noi vorremmo appartenere. Una comunit\u00c3\u00a0 nutrita dai libri ma pronta all&#8217;amore e alla generosit\u00c3\u00a0 in tempi difficili. Le storie drammatiche degli abitanti di Guernsey all&#8217;indomani dell&#8217;invasione tedesca emergeranno dalle lettere a Juliet e porteranno la nostra protagonista a voler conoscere di persona questa &#8220;isola utopica&#8221; di gesti umani e di bellezza.<\/p>\n<p>Ho letto questo piccolo volumetto tutto d&#8217;un fiato in aereo tornando a casa. Alla fine ero cos\u00c3\u00ac triste che ho ricominciato a leggerlo immediatamente e ho riso e sorriso nuovamente dinanzi alla sua grazia, leggerezza e profondit\u00c3\u00a0 di scrittura. <strong>Mary Ann Shaffer<\/strong>, l&#8217;autrice, che ha lavorato anni e anni a questo progetto, \u00c3\u00a8 putroppo mancata nel 2008 e prima di morire ha chiesto alla nipote <strong>Annie Barrows <\/strong>di portare a termine i cambiamenti richiesti dall&#8217;editore. Ringrazio Linda MacKenzie che lo aveva consigliato a me e mamma circa un anno fa.<\/p>\n<p>E&#8217; una lettura <em>charmant <\/em>e commovente al tempo stesso. E&#8217; un libretto che tutti vorremmo avere in casa per i tempi difficili. E&#8217; un libretto che ci ricorda il valore dell&#8217;amicizia e della lettura.<\/p>\n<p>SN<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finalmente mia figlia Stefania, di ritorno dagli States e su suolo italico, contribuisce con un post al blog, la presentazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3126"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3126"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3126\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3126"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3126"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3126"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}