{"id":3183,"date":"2010-09-05T15:27:17","date_gmt":"2010-09-05T13:27:17","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=3183"},"modified":"2010-09-05T15:27:17","modified_gmt":"2010-09-05T13:27:17","slug":"ritratto-di-signora-di-henry-james","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=3183","title":{"rendered":"RITRATTO DI SIGNORA, di Henry James"},"content":{"rendered":"<p>Il capolavoro di <strong>Henry James<\/strong> \u00c3\u00a8 senz&#8217;altro un romanzo, come molti altri, da rileggere. Fa parte da tempo della mia biblioteca come parecchi altri libri che raccontano storie di donne. E&#8217; un argomento che mi tocca da vicino, non solo come donna , ma come testimone di un mondo in cui il nostro sesso ha combattuto a lungo ed ancora combatte per raggiungere pari dignit\u00c3\u00a0 e importanza\u00c2\u00a0del\u00c2\u00a0 mondo maschile.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Ecco la \u00c2\u00a0risposta a Cristina: il nostro cammino come donne protagoniste e come narratrici sono le mie prime scelte in fatto di lettura,\u00c2\u00a0 ovviamente poi\u00c2\u00a0 amo gli autori, non importa se maschi o femmine,\u00c2\u00a0 che si pongono le grandi domande sul senso della vita umana. Mi piacciono i libri gialli, i libri divertenti, quelli in cui, pur nella semplicit\u00c3\u00a0, hanno qualcosa in cui io posso ritrovarmi e rinnovarmi.<\/p>\n<p>Dai post o commenti che invierete si evinceranno anche le vostre letture preferite. E il confronto sar\u00c3\u00a0 senz&#8217;altro proficuo.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Ritratto di signora<\/strong>&#8221; mi \u00c3\u00a8 venuto in mente leggendo il libro appena regalatomi da Renata dove alcune importanti\u00c2\u00a0future scrittrici\u00c2\u00a0( vi sapr\u00c3\u00b2 dire pi\u00c3\u00b9 avanti chi sono) si pongono l&#8217;eterna domanda del perch\u00c3\u00a8 le donne sono considerate meno importanti dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p><strong>Isabel Archer<\/strong> potrebbe finalmente dare una svolta al percorso femminile di fine Ottocento, ma non ci riuscir\u00c3\u00a0. Eppure sembra\u00c2\u00a0la vera Ragazza Americana Moderna piena di desiderio di libert\u00c3\u00a0 ed indipendenza e pronta ad affrontare la vita con coraggio. Rimane invece forse perch\u00c3\u00a8 vittima di un&#8217; Europa retrograda e subdola o forse per ferrei rigori morali personali, prigioniera di se stessa. Un critico ne parla come di &#8220;una sorta di personaggio pirandelliano in cerca di un autore&#8221;.<\/p>\n<p>Che cosa ci suggerisce <strong>Henry James <\/strong>\u00c2\u00a0dall&#8217;animo cos\u00c3\u00ac sensibile ed empatico\u00c2\u00a0e che riesce ad \u00c2\u00a0entrare nei meandri pi\u00c3\u00b9 nascosti della psiche femminile? Che Isabelle non era libera\u00c2\u00a0anche se \u00c2\u00a0credeva di esserlo. Alla fine sembra ribellarsi all&#8217;odioso matrimonio con Osmond, ma non se ne andr\u00c3\u00a0. E&#8217; come se si trovasse davanti a un vicolo senza uscita.\u00c2\u00a0Dalle pagine\u00c2\u00a0della veglia notturna di \u00c2\u00a0Isabel, nel magnifico capitolo XLII,\u00c2\u00a0 l&#8217;immagine del &#8220;muro cieco&#8221; ritorna ossessivamente.<\/p>\n<p>Insomma noi donne possiamo vivere la nostra vita senza sensi di colpa, senza rigori morali introiettati da secoli, senza \u00c2\u00a0rinunce o \u00c2\u00a0senza compromessi? Oggid\u00c3\u00ac \u00c3\u00a8 possibile nel nostro mondo occidentale reputarci veramente libere delle nostre scelte? O dobbimo rinunciare a una parte importante della nostra esistenza come fa la Nora di Ibsen?<\/p>\n<p>L&#8217;incanto di questo romanzo \u00c3\u00a8\u00c2\u00a0 amche portarci anche in ambienti affascinanti e \u00c2\u00a0particolari come quello descritto nell&#8217;incipit\u00c2\u00a0:\u00c2\u00a0&#8220;<em>In circostanze adatte, poche ore nella vita sono pi\u00c3\u00b9 piacevoli dell&#8217;ora dedicata alla cerimonia col nome del t\u00c3\u00a8 del pomeriggio.&#8221;<\/em> Siamo su un prato inglese,\u00c2\u00a0in un dorato tardo pomeriggio d&#8217;estate &#8220;<em>L&#8217;ora vera e propria del crepuscolo era ancora lontana; e tuttavia il torrente della luce estiva aveva cominciato a calare, l&#8217;aria si era fatta tenue, e sull&#8217;erba fitta si allungavano le ombre.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Non solo, leggendo andremo a Venezia, Firenze, Roma, gusteremo la descrizione di opere d&#8217;arte, percorreremo \u00c2\u00a0le stanze del clustrofobico Palazzo Roccanera, che ha &#8220;un milione di finestre&#8221; le possibilit\u00c3\u00a0 di fuga e libert\u00c3\u00a0, ma che Isabel non \u00c3\u00a8 ancora pronta ad attraversare completamente. Perch\u00c3\u00a8?<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 *\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 *\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 *\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 *<\/p>\n<p>E&#8217; una settembrina domenica pomeriggio. Mi \u00c3\u00a8 venuta un&#8217;urgente necessit\u00c3\u00a0 di dolce; ho infornato una tortina con le p\u00c3\u00a8sche, poi mi dedicher\u00c3\u00b2 (prima di andare al cinema a vedere Somewhere) a una lieve cerimonia del t\u00c3\u00a8.<\/p>\n<p>Ringrazio Cristina e Donatella per le poesie inviatemi, Miki per il saluto di bentornata, Klaudia che ha commentato Lila Lila, Raffaella e tutte gli altri&#8230;<\/p>\n<p>Buona <em>rentr\u00c3\u00a9e<\/em> come dicono in Francia!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il capolavoro di Henry James \u00c3\u00a8 senz&#8217;altro un romanzo, come molti altri, da rileggere. 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