{"id":3221,"date":"2010-09-09T17:50:01","date_gmt":"2010-09-09T15:50:01","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=3221"},"modified":"2010-09-09T17:50:01","modified_gmt":"2010-09-09T15:50:01","slug":"autunno-di-philippe-delerm","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=3221","title":{"rendered":"AUTUNNO, di Philippe Delerm"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-3231\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/09\/09\/autunno-di-philippe-delerm\/th_millais_foglie1\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3231\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/09\/th_millais_foglie1-205x300.jpg\" alt=\"th_millais_foglie[1]\" width=\"205\" height=\"300\" \/><\/a><a rel=\"attachment wp-att-3224\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/09\/09\/autunno-di-philippe-delerm\/scansione0003-3\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3224\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/09\/scansione0003-217x300.jpg\" alt=\"scansione0003\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>Autunno, la mia stagione preferita che lentamente sta avanzando\u00c2\u00a0mitigando il calore del sole,\u00c2\u00a0ma accendendo del suo fuoco i colori della natura.\u00c2\u00a0Rosso, arancione, giallo, violetto, verde, bluette, ecco il cromatismo dei giardini, parchi, campagna. In autunno si concentra tutta l&#8217;estate appena passata, c&#8217;\u00c3\u00a8 l&#8217;ultimo grande bagliore della vita allo zenith. Io adoro questi mesi, mi sento meno violentata dall&#8217;eccesso estivo,\u00c2\u00a0 pi\u00c3\u00b9 incline al rientro in me stessa e proiettata verso un&#8217;intimit\u00c3\u00a0 pi\u00c3\u00b9 profonda.<\/p>\n<p>Scriveva Ruskin in una delle molte lettere indirizzate a Dante Gabriel Rossetti&#8221; <em>Gli uomini avranno sempre bisogno d&#8217;autunno, e del piacere malinconico di finire&#8230;&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Siamo\u00c2\u00a0nell&#8217; Inghilterra vittoriana di met\u00c3\u00a0 Ottocento, nell&#8217;ambiente di giovani artisti, prevalentemente pittori, antesignani di una nuova corrente artistica rivoluzionaria: i preraffaelilti.\u00c2\u00a0 Oltre a Rossetti, la sua musa-modella Elizabeth Siddal, dalla chioma fiammeggiante, incontriamo \u00c2\u00a0Millais, Swinburn, Deverell, \u00c2\u00a0Algernon e Waterhouse\u00c2\u00a0(del quale\u00c2\u00a0avete visto\u00c2\u00a0il\u00c2\u00a0dipinto\u00c2\u00a0 &#8220;La bora&#8221; sulla copertina del libro sulle sorelle Bronte).<\/p>\n<p><strong>Philippe Delerm<\/strong>, con una scrittura calda e avvolgente come la luce dell&#8217;autunno, ci porta in quell&#8217;ambiente particolare facendoci partecipi dei rapporti tra anime inquiete, tra drammi, esaltazioni artistiche, dolori, nostalgie.<\/p>\n<p>La storia si intesse soprattutto tra Dante Gabriel Rossetti, figlio di un rifugiato del risorgimento italiano e la sua bellissima moglie Elizabeth Siddal, modella ispiratrice non solo per il marito, ma per altri pittori, primi fra tutti Millais che la ritrae come Ofelia annegata. Per dipingerla la fa stare ore e ore nella vasca da bagno facendola ammalare seriamente.<\/p>\n<p>Quando faccio il bagno ricordo sempre questo episodio tanto mi \u00c3\u00a8 rimasto impresso come il dipinto stesso,\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0quadro che con immensa gioia vidi pochi anni fa alla Tate Gallery di Londra. Non \u00c3\u00a8 un piacere immenso fare il compendio di tutte le nostre conoscenze in pochi minuti? Shakespeare, pittura, letteratura in genere&#8230;<\/p>\n<p>Elizabeth Siddal era di umili origini, per questo Rosssetti prima di sposarla attese molti anni per timore delle critiche della sua famiglia. Lo stesso Ruskin, strenuo difensore del movimento pittorico, spingeva i\u00c2\u00a0 due giovani al matrimonio. Si sposano nel 1860. Elizabeth \u00c3\u00a8 di temperamento sensibile, un po&#8217; instabile, \u00c2\u00a0scrive\u00c2\u00a0 poesie\u00c2\u00a0come il marito, \u00c3\u00a8 di salute cagionevole aggravata dalla\u00c2\u00a0 seria bronchite contratta posando nella vasca da bagno per Millais. Fa uso di laudano. D\u00c3\u00a0 alla luce un bambino morto e\u00c2\u00a0molto presto la depressione si impadronir\u00c3\u00a0 di lei spingendola infine al suicidio.<\/p>\n<p>Dante Gabriel Rossetti \u00c3\u00a8 sconvolto, la fa seppellire con le sue poesie manoscritte avvolte nei suoi meravigliosi capelli.<\/p>\n<p>Anni dopo, anch&#8217;egli in preda a furori e depressioni dovuti ad alcool e droga, vorr\u00c3\u00a0 riprendere le poesie della moglie dalla tomba \u00c2\u00a0per pubblicarle insieme alle proprie.<\/p>\n<p>Decadenza, sensibilit\u00c3\u00a0 estrema, amore per le cose che se ne vanno. &#8220;<em>La malinconia del finire. Addomesticare il male di vivere. Amare la pioggia, le viti canadesi rosseggianti, i percorsi<\/em> <em>attenuati&#8230;&#8221;<\/em> questi sono i pensieri di Millais poco prima di iniziare un altro celebre dipinto &#8220;<span style=\"text-decoration: underline\">Foglie d&#8217;autunno<\/span>&#8220;. &#8220;<em>Esiste sensazione pi\u00c3\u00b9 squisita di quella risvegliata dall&#8217;odore delle foglie autunnali che bruciano? Per me niente evoca memorie pi\u00c3\u00b9 dolci dei giorni che se ne vanno; \u00c3\u00a8 l&#8217;incenso offerto al cielo dell&#8217;estate morente; e porta la felice convinzione che il tempo metta un sigillo di pace su tutto ci\u00c3\u00b2 che se ne va.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Libro particolare, poetico che io\u00c2\u00a0comprai nell&#8217;autunno 2002 e \u00c2\u00a0che lessi con grande entusiasmo tanto che decisi subito di intressarmi alla pittura preraffaelita. Che piacere immenso la conoscenza!<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff6600\">Ma qual \u00c3\u00a8 la vostra stagione preferita<\/span>?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Autunno, la mia stagione preferita che lentamente sta avanzando\u00c2\u00a0mitigando il calore del sole,\u00c2\u00a0ma accendendo del suo fuoco i colori della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3221"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3221"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3221\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3221"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3221"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3221"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}