{"id":3280,"date":"2010-09-13T17:13:55","date_gmt":"2010-09-13T15:13:55","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=3280"},"modified":"2010-09-13T17:13:55","modified_gmt":"2010-09-13T15:13:55","slug":"cercando-emma-e-i-nostri-compagni-letterari","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=3280","title":{"rendered":"CERCANDO EMMA, e i nostri compagni letterari"},"content":{"rendered":"<p>Non ricordo di aver letto &#8220;Un cuore semplice&#8221; di Flaubert, neppure negli anni della \u00c2\u00a0lettura rifugio, salvezza, fuga dalla realt\u00c3\u00a0\u00c2\u00a0 di quando, adolescente, \u00c2\u00a0salivo le scale rinascimentali del Castello dei Pio a Carpi dove aveva sede la polverosa e magica biblioteca. Mi sarei senz&#8217;altro ricordata di Felicit\u00c3\u00a9.<\/p>\n<p>Ah, mille anni ancora per poter leggere tutto ci\u00c3\u00b2 che mi ingolosisce? Ma\u00c2\u00a0 ho letto &#8220;Madame Bovary&#8221;,\u00c2\u00a0 come penso l&#8217;avremo letto tutte noi &#8220;ragazze&#8221;. E gli uomini?<\/p>\n<p>In fondo Emma rappresenta una gran\u00c2\u00a0parte intima del suo autore. Celeberrima l&#8217;enunciato\u00c2\u00a0 di Flaubert &#8220;<em>Madame Bovary c&#8217;est moi<\/em>&#8220;. Eppure Flaubert ce la descrive con stizza, con antipatia. Quando si notano i nostri difetti negli altri ci irritiamo, non \u00c3\u00a8 cos\u00c3\u00ac?<\/p>\n<p><strong>Dacia Maraini<\/strong>\u00c2\u00a0 presenta un&#8217; ennesima analisi critica di questo romanzo, &#8220;<em>Emma Bovary \u00c3\u00a8 di casa nella nostra citt\u00c3\u00a0 interiore<\/em>&#8221; scrive\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 e indaga sul\u00c2\u00a0 profondo e contradditorio rapporto\u00c2\u00a0che lega uno scrittore al suo personaggio pi\u00c3\u00b9 amato. Personaggio dell&#8217;immaginazione ma che fa luce anche \u00c2\u00a0sulla nostra realt\u00c3\u00a0 pi\u00c3\u00b9 nascosta e diventa &#8220;nostro&#8221; e vero nel momento in cui il suo destino coincide con la nostra\u00c2\u00a0nostalgia, il\u00c2\u00a0nostro dolore, la\u00c2\u00a0nostra esperienza personale, il\u00c2\u00a0nostro vissuto.<\/p>\n<p>Altri personaggi rimangono avulsi dalla nostra cognizione perch\u00c3\u00a8 troppo distanti emotivamente o intellettualmente, ma moltissimi altri rispecchiano parte di noi.\u00c2\u00a0 Emma Bovary \u00c3\u00a8 uno di questi probabilmente. Siamo noi, almeno in piccola parte.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Questa insoddisfatta, ambigua donna\u00c2\u00a0 si nutre di letture mediocri\u00c2\u00a0 che per essa sono il veicolo per sfuggire ad una inaccettabile e squallida realt\u00c3\u00a0.\u00c2\u00a0Nonostante le nefandezze del suo pessimo carattere, Emma persegue un sotterraneo e tenace sogno di libert\u00c3\u00a0.\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 Sembra una &#8220;<em>Don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento delle eterne province del pensiero, pronta a regalare il cuore\u00c2\u00a0 per ogni piccolo sogno di evasione.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Anch&#8217;io, da ragazzina, nei momenti di sconforto e inaccettazione di una realt\u00c3\u00a0 che non sentivo mia, fuggivo e mi rintanavo nei romanzi, ma altre eroine letterarie mi sollecitavano l&#8217;imitazione&#8230;Jane Eyre, soprattutto\u00c2\u00a0che lavorava e non si faceva abbindolare&#8230;che non era egocentrica come Emma.<\/p>\n<p><strong>E voi?<\/strong><\/p>\n<p>Perch\u00c3\u00a8 Flaubert sembra prendere in giro la sua antieroina? Rende grottesche le sue scontentezze, mentre noi scopriremo che sono tragiche proprio in quell&#8217;essere donna progioniera dei costumi dell&#8217;epoca.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Un uomo per lo meno \u00c3\u00a8 libero<\/em>&#8221; dice Emma &#8221; <em>un uomo pu\u00c3\u00b2 viaggiare per paesi e passioni, pu\u00c3\u00b2 superare gli ostacoli, affondare o denti nella felicit\u00c3\u00a0 lontana. Una donna \u00c3\u00a8 continuamente impedita. Inerte e flessibile, ha contro di s\u00c3\u00a8 le mollezze della carne con le dipendenze dalla legge. La sua volont\u00c3\u00a0, come la veletta del suo cappello trattenuto da un cordoncino, palpita a tutti i venti, c&#8217;\u00c3\u00a8 sempre qualche desiderio che la trascina e qualche convenienza che la trattiene. &#8220;<\/em><\/p>\n<p>Interessante leggere le lunghe e corpose lettere\u00c2\u00a0 che Flaubert scrive\u00c2\u00a0a Louise Colet\u00c2\u00a0 &#8221; <em>Tu non capirai, tu che sei tutta d&#8217;un pezzo, come un bell&#8217;inno d&#8217;amore o una poesia. Io sono un arabesco di intarsi, ci sono in me pezzi d&#8217;avorio, pezzi d&#8217;oro e di ferro. Ci sono anche pezzi di cartone dipinto. Ci sono diamanti.\u00c2\u00a0 Ma ci sono pure pezzi di latta.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>In Emma ci sono\u00c2\u00a0moltissimi pezzi di latta fasulli ma anche la durezza del diamante tanto da farla divenire un archetipo della rivendicazione femminile alla libert\u00c3\u00a0 nel bene o nel male. Per sua scelta.<\/p>\n<p>E&#8217; lontano da noi questo personaggio? Se noi crediamo di discostarcene troviamo invece somiglianze in altri ?\u00c2\u00a0Sentiamo l&#8217;impulso a\u00c2\u00a0scendere \u00c2\u00a0nel nostro inconscio e capire che siamo sempre &#8220;Uno, nessuno, centomila&#8221;?<\/p>\n<p>Questo lungo post \u00c3\u00a8 stato sollecitato sia dal commento di Camilla sulle \u00c2\u00a0due\u00c2\u00a0donne eccezionali\u00c2\u00a0come Emerenc e Felicit\u00c3\u00a9, sia dall&#8217;uggiosa mattinata autunnale che mi tiene in casa,\u00c2\u00a0e\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0che \u00c2\u00a0mi piace perch\u00c3\u00a8 mi permette di scrivere, bere caff\u00c3\u00a8 in deliziose tazzine colorate con il coperchio, ricevere una\u00c2\u00a0affettuosa telefonata da Rosetta, una e-mail da Donatella e godere dell&#8217;incontro ravvicinato con la scrittura e la mia sete letteraria.<\/p>\n<p>Basta per\u00c3\u00b2. Domani per controbilanciare la mia prolissit\u00c3\u00a0 spedir\u00c3\u00b2\u00c2\u00a0un post di un uomo, <span style=\"text-decoration: underline\">del nostro \u00c2\u00a0Riccardo<\/span> che non credo si senta Emma Bovary&#8230; Oppure?<\/p>\n<p>Inoltre ci sar\u00c3\u00a0,\u00c2\u00a0dietro richiesta di \u00c2\u00a0Enza, \u00c2\u00a0la foto di Dorian, il suo gatto assistente&#8230;<\/p>\n<p><em>\u00c2\u00a0<\/em>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p><em>\u00c2\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non ricordo di aver letto &#8220;Un cuore semplice&#8221; di Flaubert, neppure negli anni della \u00c2\u00a0lettura rifugio, salvezza, fuga dalla realt\u00c3\u00a0\u00c2\u00a0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[22],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3280"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3280"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3280\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3280"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3280"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3280"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}