{"id":3451,"date":"2010-09-24T18:49:35","date_gmt":"2010-09-24T16:49:35","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=3451"},"modified":"2010-09-24T18:49:35","modified_gmt":"2010-09-24T16:49:35","slug":"la-solitudine-dei-numeri-primi-invalicabile-ostacolo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=3451","title":{"rendered":"LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI, invalicabile ostacolo"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-3456\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/09\/24\/la-solitudine-dei-numeri-primi-invalicabile-ostacolo\/cop1\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-3456\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/09\/cop1.jpg\" alt=\"cop[1]\" width=\"80\" height=\"122\" \/><\/a>Intrigante\u00c2\u00a0parlare di questo romanzo del giovanissimo <strong>Paolo Giordano<\/strong>, vincitore del Premio Strega, perch\u00c3\u00a8 mi vengono sollecitate\u00c2\u00a0 nella mente\u00c2\u00a0 quelle \u00c2\u00a0poche nozioni\u00c2\u00a0che\u00c2\u00a0conosco sulla misteriosa matematica ed alcune\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0nozioni di fisica, per me magiche.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Abbiamo appena visto, quasi tutte, \u00c2\u00a0il film, bello, duro, forte, angosciante, che ci comunica una lievissima speranza, ma non del tutto.\u00c2\u00a0 Ritorno qundi al romanzo con in mente all&#8217;improvviso un saggio sull'&#8221;<span style=\"text-decoration: underline\">entropia<\/span>&#8220;\u00c2\u00a0che non ho ancora letto, anzi che \u00c2\u00a0&#8220;si \u00c3\u00a8 nascosto&#8221; da qualche parte<span style=\"text-decoration: underline\">.<\/span><\/p>\n<p>Non so perch\u00c3\u00a8 collego la solitudine a questo primo principio della termodinamica (copiata, non me la ricordo certamente) : nulla si crea, tutto si distrugge e tutto si trasforma: L&#8217;energia \u00c3\u00a8 eterna? L&#8217;entropia \u00c3\u00a8 la misura del caos, \u00c3\u00a8 una direzione verso un maggiore disordine dove vi sono urti casuali di molecole. &#8220;E&#8217; un concetto limite, usato anche in sociologia, in un mondo che per quanto grande \u00c3\u00a8 sempre un sistema chiuso, destinato a volgere verso un accumulo costante di entropia&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>Insomma quando si legge un romanzo affiorano le tue conoscenze, le tue sensazioni , il tuo vissuto e la tua visione del mondo conscia ed inconscia.<\/p>\n<p>La storia di Alice e Mattia mi ha raggelata. Eppure quante situazioni di angoscia\u00c2\u00a0 <strong>Paolo Giordano<\/strong> \u00c3\u00a8 riuscito a presentarci. Innanzitutto le <span style=\"text-decoration: underline\">colpe<\/span> irreversibili dei genitori. Il padre ambizioso che costringe Alice a diventare la pi\u00c3\u00b9 brava sugli sci, i genitori di Mattia\u00c2\u00a0 che gli addossano una tremenda responsabilit\u00c3\u00a0 verso la sorellina ritardata mentale e che come &#8220;aguzzini&#8221; li relegano in un mondo solitario e invalicabile. Il bullismo scolastico. Un tremendo mondo adolescenziale.<\/p>\n<p>E queste due creature , succubi di una situazione che non riescono a trasformare diventeranno, per difesa e obbligo\u00c2\u00a0 numeri primi, divisibili solo per se stessi\u00c2\u00a0senza mai riuscire, mai,\u00c2\u00a0a rapportarsi \u00c2\u00a0con altri numeri. \u00c2\u00a0Ottimo il titolo trovato dall&#8217;editore Mondadori, sebbene , ho appena letto, Giordano avrebbe preferito &#8220;Dentro e fuori dell&#8217;acqua&#8221;. Preferisco anch&#8217;io quest&#8217;ultimo, mi mettono a disagio i romanzi, i titoli che devono attirare i lettori-acquirenti.<\/p>\n<p>Acqua, ventre materno, indistino da cui nasciamo ed a cui ritorneremo.\u00c2\u00a0 Storia che \u00c3\u00a8 un &#8220;pugno nello stomaco&#8221;, storia che deve farci riflettere come genitori, educatori, &#8220;grandi&#8221;. Anoressia, masochismo, solitudine estrema dove neppure\u00c2\u00a0gli &#8220;urti casuali di molecole&#8221; \u00c2\u00a0riescono a far avvicinare due vite raggelate. Meglio un caos?<\/p>\n<p>Troppo giovane il nostro bravissimo scrittore <strong>Paolo Giordano<\/strong>? Ha solo osservato e non provato? Oppure con la lucidit\u00c3\u00a0 innocente \u00c2\u00a0della giovinezza \u00c3\u00a8 riuscito a radiografare le nefandezze della nostra opulenta societ\u00c3\u00a0 che crede\u00c2\u00a0 in valori che non si trasformano, ma distruggono?<\/p>\n<p>Camilla, ci ha scritto che lo ha conosciuto a Mantova, quindi aspetto la sua e la vostra opinione.<\/p>\n<p>Sono gratificata dal &#8220;mondo&#8221; che\u00c2\u00a0entra in questo blog. Come dicevo a Donatella &#8220;occorre sempre uscire, anche virtulamente, \u00c2\u00a0 e il mondo ti verr\u00c3\u00a0 incontro&#8221;.<\/p>\n<p>Magari incontrarsi a Roma, Miki, e perch\u00c3\u00a8 no anche a\u00c2\u00a0 Trento, in questa dolce stagione di uva, colori del vino e gioie colorate dell&#8217;amicizia.<\/p>\n<p>Questa mia poesia di alcuni anni fa mi sembra appropriata al post odierno:<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong><em>Parallele<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong><em>Cerco di copiare dalle linee parallele di neve<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>la pace.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Corrono dritte tra i meli secchi dell&#8217;inverno<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>con sicurezza e candida fiducia.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Io non sono lineare, sono a spirale<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>e vortico, con la gola stretta,<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>dentro di me.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>I merli volano e si cercano<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>tra i cespugli intirizziti. Mi fa male<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>il loro gioioso intendimento.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Li sento chiamarsi con fischi e chioccolii<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>e sembrano graffiarmi il cuore<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>confinato tra i fili spinati<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>dell&#8217;incomunicabile.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Dovrei calzare gli stivali delle sette leghe<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>e procedere senza pensare verso<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>l&#8217;impossibile congiungimento.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p><strong><em>(Mirna Moretti)<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intrigante\u00c2\u00a0parlare di questo romanzo del giovanissimo Paolo Giordano, vincitore del Premio Strega, perch\u00c3\u00a8 mi vengono sollecitate\u00c2\u00a0 nella mente\u00c2\u00a0 quelle \u00c2\u00a0poche [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[21],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3451"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3451"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3451\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3451"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3451"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3451"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}