{"id":3552,"date":"2010-10-02T18:36:45","date_gmt":"2010-10-02T16:36:45","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=3552"},"modified":"2010-10-02T18:36:45","modified_gmt":"2010-10-02T16:36:45","slug":"homer-langley-di-edgar-doctorow","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=3552","title":{"rendered":"HOMER E LANGLEY, di  Edgar Doctorow"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\"><a rel=\"attachment wp-att-3556\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/10\/02\/homer-langley-di-edgar-doctorow\/cop6\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-3556\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/10\/cop6.jpg\" alt=\"cop[6]\" width=\"80\" height=\"122\" \/><\/a>\u00c2\u00a0<strong>Oggi lo spazio- post\u00c2\u00a0\u00c3\u00a8\u00c2\u00a0di <span style=\"text-decoration: underline\">Raffaella <\/span>che ci racconta la sua ultima lettura consigliata\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0appassionatamente gi\u00c3\u00a0 da tempo \u00c2\u00a0da Camilla. Trovo che questo scambio di entusiasmi letterari non sia soltanto informativo, ma formativo soprattutto per il nostro gruppo che si sta allargando di consigli, proposte, curiosit\u00c3\u00a0. I libri che leggiamo, le emozioni che ci procurano, i rimandi,\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0sono un collante importante e prezioso. Parlare dei libri recenti o di quelli amati nel passato di qualsiasi genere \u00c3\u00a8 un piacere grandissimo per me e sono certa per tutti coloro che visitano il blog. Perch\u00c3\u00a8 allora coloro che non hanno tempo di lasciare commenti lunghi non ci scrivono almeno\u00c2\u00a0un piccolo saluto? <\/strong><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\">\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0Carissima Mirna,<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\">come te mi rivolgo spesso alla biblioteca perch\u00c3\u00a9 pur amando possedere i libri pi\u00c3\u00b9 belli, si tratta proprio di una questione di spazio, \u00e2\u20ac\u0153 o io o loro\u00e2\u20ac\u009d ! E proprio in biblioteca trovo ed inizio a leggere, grazie ai preziosi consigli di Camilla, \u00e2\u20ac\u0153<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #0000ff\"><a href=\"http:\/\/www.ibs.it\/code\/9788804601333\/doctorow-edgar-l\/homer-langley.html?shop=5229\"><span style=\"color: #047791\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\"><span style=\"text-decoration: none\"><strong>Homer &amp; Langley<\/strong><\/span><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\">\u00e2\u20ac\u009d ( ed. Mondadori 2010) di <strong>Doctorow<\/strong> che divoro in meno di una settimana. E l\u00e2\u20ac\u2122argomento spazio, spazio fisico e mentale, spazio di ricordi e pensieri, \u00c3\u00a8 proprio il perno di questo libro ma non solo. Doctorow romanza la storia vera dei fratelli Homer e Langley Collyer. Figli di un medico benestante, vissero in una grande casa ad Harlem ai primi del Novecento. Dopo la morte dei genitori, i due gradualmente si sottrassero al mondo e cominciarono ad accumulare cose nella loro abitazione. Avevano ammassato 180 tonnellate di oggetti, spazzatura, e cose senza valore quando le autorit\u00c3\u00a0 scoprirono i loro corpi nel 1947. Langley rimase travolto da una valanga di oggetti, lasciando Homer, cieco e dipendente dal fratello, a morire di fame.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\">Ma \u00c3\u00a8 Doctorow che riesce a fare di questa drammatica storia da scoop giornalistico un capolavoro. Gi\u00c3\u00a0 l\u00e2\u20ac\u2122incipit , come suggeriva Camilla, \u00c3\u00a8 potente :\u00e2\u20ac\u009d Sono Homer, il fratello cieco\u00e2\u20ac\u009d. E\u00e2\u20ac\u2122 lui l\u00e2\u20ac\u2122io narrante, colui che nonostante il suo handicap, vede meglio di chiunque altro, riesce ad andare oltre, lui,Homer, vittima della \u00e2\u20ac\u0153pazzia\u00e2\u20ac\u009d del fratello tornato semifolle dalla Grande Guerra ma che riesce a sopravvivere e ad aiutarlo a sua volta. Fino al tragico epilogo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\">Il libro per\u00c3\u00b2 non \u00c3\u00a8 tragico n\u00c3\u00a9 triste, anzi. Mentre altri scrittori si sono interrogati su come siano morti i fratelli Collier, Doctorow si chiede come abbiano vissuto queste due figure emblematiche del XX secolo, e dipinge un grande affresco del Novecento statunitense, in una escalation di tensione. Mentre il ciarpame si accumula in casa Collier, si accumulano al pari eventi epocali che si susseguono al di fuori delle mura della loro casa. E che loro vivono in piccola parte. L\u00e2\u20ac\u2122epidemia di spagnola che toglie loro entrambi i genitori, la Grande Guerra, che lascia una profonda cicatrice su Langley, l\u00e2\u20ac\u2122immigrazione ( la loro dolce governante),la piaga dei gangster a New York ( ne conoscono uno che poi si trasferir\u00c3\u00a0 in casa Collyer, con risvolti tragicomici), l\u00e2\u20ac\u2122avvento dell\u00e2\u20ac\u2122automobile su larga scala. E poi la musica, il jazz che risuona nella casa sulla Fifth Avenue, dove vengono organizzati dei veri e propri t\u00c3\u00a8 danzanti, e gli hippies, altri ospiti inattesi e non invitati che rallegrano le giornate dei due fratelli.Quando questi ultimi lasciano la casa e Homer scrive nel suo diario \u00e2\u20ac\u0153 Volarono tutti fuori come uccelli da una gabbia\u00e2\u20ac\u009d, inizia a rendersi visibile anche al cieco il vero e proprio declino,la rovina della casa. \u00e2\u20ac\u0153 La casa a quel punto della nostra vita, era ormai un labirinto di viottoli pericolosi, pieno di ostacoli e vicoli ciechi. Se c\u00e2\u20ac\u2122era luce a sufficienza era possibile farsi strada negli zigzaganti corridoi di balle di giornali, o trovare un varco infilandosi di traverso fra mucchi di oggetti vari\u00e2\u20ac\u00a6 Ma occorreva il dono naturale di un cieco, quello di percepire la posizione degli oggetti dall\u00e2\u20ac\u2122aria che li circondava per andare da una stanza all\u00e2\u20ac\u2122altra senza ammazzarsi\u00e2\u20ac\u009d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\">Homer &amp; Langley \u00c3\u00a8 un libro che vale davvero la pena leggere. I dialoghi tra i due fratelli sono di una semplicit\u00c3\u00a0 ma allo stesso tempo di una profondit\u00c3\u00a0 che sbalordisce. Chiudo con un esempio, una citazione della \u00e2\u20ac\u0153Teoria dei rimpiazzi \u00e2\u20ac\u0153 che inventa Langley ed espone al fratello.\u00e2\u20ac\u009d<em>Nella vita tutto viene rimpiazzato. Noi siamo il rimpiazzo dei nostri genitori, cos\u00c3\u00ac come loro erano il<\/em> <em>rimpiazzo della generazione precedente<\/em>\u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u0153 <em>Il progresso esiste ma non cambia mai niente. La gente costruisce le automobili, scopre le onde radio. E\u00e2\u20ac\u2122 naturale\u00e2\u20ac\u00a6 Ma il tempo \u00c3\u00a8 un\u00e2\u20ac\u2122altra cosa. Avanza attraverso di noi mentre ci rimpiazziamo a vicenda per riempire i posti vuoti<\/em>.\u00e2\u20ac\u009d E quando Homer chiede al fratello se ci sia un posto anche per i ciechi, nonostante la risposta affermativa e rassicurante, Langley tace. <em>\u00e2\u20ac\u0153 Nei minuti successivi dovetti tendere l\u00e2\u20ac\u2122orecchio per capire se Langley fosse ancora nella stanza, perch\u00c3\u00a9 aveva smesso di parlare.Poi sentii la sua mano sulla spalla. A quel punto capii che la Teoria dei Rimpiazzi era il suo modo per definire l\u00e2\u20ac\u2122amarezza, la disperazione della vita\u00e2\u20ac\u009d.<\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\"><em><strong>Raffaella<\/strong><\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c2\u00a0Oggi lo spazio- post\u00c2\u00a0\u00c3\u00a8\u00c2\u00a0di Raffaella che ci racconta la sua ultima lettura consigliata\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0appassionatamente gi\u00c3\u00a0 da tempo \u00c2\u00a0da Camilla. 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