{"id":3791,"date":"2010-10-25T19:49:27","date_gmt":"2010-10-25T17:49:27","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=3791"},"modified":"2010-10-25T19:49:27","modified_gmt":"2010-10-25T17:49:27","slug":"eva-dorme-di-francesca-melandri","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=3791","title":{"rendered":"EVA DORME, di Francesca Melandri"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-family: Georgia\"><a rel=\"attachment wp-att-3909\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/10\/25\/eva-dorme-di-francesca-melandri\/alex11\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3909\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/10\/alex11-195x300.jpg\" alt=\"alex1[1]\" width=\"195\" height=\"300\" \/><\/a><strong>Oggi Riccardo, ospite gradito del mio blog, \u00c2\u00a0ci\u00c2\u00a0dedica\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0un \u00c2\u00a0post su un\u00c2\u00a0romanzo che presto noi del gruppo dell&#8217;Accademia \u00c2\u00a0dovremo commentare. E&#8217; stata\u00c2\u00a0 Cristina a suggerire di leggere lo stesso libro per poi discuterne insieme in una delle sue piacevoli serate culturali. Una storia molto sentita anche\u00c2\u00a0da me, meranese di nascita, \u00c2\u00a0perch\u00c3\u00a8\u00c2\u00a0ero l\u00c3\u00a0&#8230;\u00c2\u00a0durante gli attentati.\u00c2\u00a0 Ho trascorso presso gli zii rimasti a vivere in Alto Adige\u00c2\u00a0le estati della mia prima giovinezza. Non\u00c2\u00a0posso certo\u00c2\u00a0dimenticare quando i tralicci saltavano\u00c2\u00a0o quando durante \u00c2\u00a0le notti i poliziotti con i cani addestrati che abbaiavano perlustravano il lung&#8217;Adige dove abitavo.<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-family: Georgia\"><strong>E&#8217; proprio vero ogni\u00c2\u00a0storia \u00c2\u00a0si\u00c2\u00a0 abbraccia in qualche modo alla nostra vita, al nostro sapere, ai nostri sentimenti e \u00c2\u00a0alla nostra nostalgia come appunto ci sottolinea Riccardo.<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Mondadori, 2010<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Pagg. 344. \u00e2\u201a\u00ac19,00<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\">\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\">\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Un libro da leggere con una matita in mano \u00e2\u20ac\u00a6 e l\u00e2\u20ac\u2122altra mano sul cuore o sulla mente della memoria. Scegliete voi.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Sorprende che una persona, nata a Roma, che ha viaggiato per il mondo ed ha risieduto in Alto Adige solo 15 anni, ne conosca cos\u00c3\u00ac a fondo la storia e la sua gente.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Il libro \u00c3\u00a8 molto ricco. Di tutto. Di storia, di sentimenti, di personaggi, di nostalgie, di speranze, di immagini \u00e2\u20ac\u0153impressionistiche\u00e2\u20ac\u009d alla Van Gogh: sentimenti forti, colori forti, decisi, che rileggono e raccontano la realt\u00c3\u00a0 attraverso gli occhi della scrittrice e soprattutto dei suoi personaggi.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Di nostalgie, dicevo \u00e2\u20ac\u00a6 infatti a mio avviso Eva Dorme \u00c3\u00a8\u00e2\u20ac\u2122 il romanzo della \u00e2\u20ac\u0153nostalgia\u00e2\u20ac\u009d, della \u00e2\u20ac\u0153sofferenza provocata dal desiderio di ritornare\u00e2\u20ac\u009d &#8211; desiderio peraltro impossibile da realizzare. Ma di ritornare dove? Nei luoghi? Nel tempo passato? Vicino alle persone che non ci sono pi\u00c3\u00b9? E poi, perch\u00c3\u00a9 ritornare?<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Il libro, a mio avviso, vuole dirci: per ritornare ad amare come si \u00c3\u00a8 amato, come si \u00c3\u00a8 amata una terra, una persona, una stagione della nostra vita. Quindi un libro di speranza. Se non altro per chi lo legge.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">E poi, la storia, quella vera, dei fatti, narrati perch\u00c3\u00a9 documentati e documentabili, fatti che con la loro brutalit\u00c3\u00a0 travolgono le immagini mancanti o nel migliore dei casi sfalsate di una realt\u00c3\u00a0 che molti di noi non hanno conosciuto.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Dopo che avrete letto la storia di una giovane madre, di una terra oggetto di un \u00e2\u20ac\u0153baratto politico\u00e2\u20ac\u009d, di una convivenza etnica da molti ricercata e da pochi osteggiata, comprenderete anche perch\u00c3\u00a9 io mi sia particolarmente appassionato alla vicenda anche per ragioni personali, per coincidenze quasi incredibili. Infatti mia mamma, nata ad Agrigento nel 1904, laureata a Palermo, trasferita ad insegnare a Bolzano, vi conobbe un carabiniere toscano classe 1912 (il giovanotto!) che aveva prestato servizio anche in Trentino, abit\u00c3\u00b2 con la propria sorella ragioniera (in provincia) sotto Magnago, fu insegnante dell\u00e2\u20ac\u2122On. Berloffa \u00e2\u20ac\u00a6. Spos\u00c3\u00b2 poi quel suo carabiniere a Genova, dove nascemmo noi tre fratelli e da dove poi il generale De Lorenzo trasfer\u00c3\u00ac detto carabiniere (ormai maresciallo), come ne trasfer\u00c3\u00ac tanti altri, in Trentino Alto Adige (Cles).<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Il mio babbo, Reale Carabiniere, dopo l\u00e2\u20ac\u21228 settembre aveva detto \u00e2\u20ac\u0153Nein!\u00e2\u20ac\u009d ai tedeschi e per questo si fece due anni di campo di concentramento. A maggior ragione sicuramente avrebbe detto lo stesso \u00e2\u20ac\u0153Nein!\u00e2\u20ac\u009d anche al Signor De Lorenzo, se costui fosse riuscito a portare avanti il suo progetto eversivo \u00e2\u20ac\u00a6Ovviamente, al \u00e2\u20ac\u0153semplice\u00e2\u20ac\u009d trasferimento da Genova disse \u00e2\u20ac\u0153Ja!\u00e2\u20ac\u009d.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Questi nostri \u00e2\u20ac\u0153post\u00e2\u20ac\u009d non sono n\u00c3\u00a9 devono essere delle recensioni, ci siamo detti. Ben venga questa decisione. Infatti sarebbe complesso recensire Eva Dorme, tanti sono gli spunti: la vita degli addetti del settore alberghiero, spesso in allora come talvolta anche oggi sfruttati a dispetto degli ispettori del lavoro; i nostri militari bravi; chi li comandava un po\u00e2\u20ac\u2122 meno; le ipocrisie di violenze nascoste; vizi e virt\u00c3\u00b9 di politici di lingua italiana e tedesca, etc..<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">A quest\u00e2\u20ac\u2122ultimo riguardo mi permetto solo alcune notazioni: \u00e2\u20ac\u0153\u00e2\u20ac\u00a6 Andreotti, politico intelligente la cui sottigliezza e complessit\u00c3\u00a0 per\u00c3\u00b2 a Magnago parevano talvolta sfiorare l\u00e2\u20ac\u2122abisso &#8230; \u00e2\u20ac\u0153 ma soprattutto (dato che siamo nel 2010!): questa \u00e2\u20ac\u00a6:\u00c2\u00a0 la finezza intellettuale di Fanfani, corrosa per\u00c3\u00b2 dall\u00e2\u20ac\u2122invidiosa cattiveria tipica di certi piccoli di statura \u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u009d (riporto quest\u00e2\u20ac\u2122ultimo riferimento <\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><em>a mia insaputa<\/em><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">, sia chiaro a tutti).<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Francesca ringrazia la madre, villeggiante in Alto Adige sin dagli anni sessanta \u00e2\u20ac\u00a6 io stesso sono frequentatore del Trentino sin da quegli anni, prima come turista e da 25 anni quale residente (nato a Genova, \u00e2\u20ac\u0153ma\u00e2\u20ac\u009d residente in Trentino da 25 anni). Sul finire degli anni 60 ho anche fatto l\u00e2\u20ac\u2122Alpino in Alto Adige. Ho molti amici in Sud Tyrol, ma il libro della Melandri mi ha svelato molto di pi\u00c3\u00b9 di quanto io stesso non avessi imparato.<\/span>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Grazie Francesca.<\/span>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><strong>Riccardo Lucatti<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi Riccardo, ospite gradito del mio blog, \u00c2\u00a0ci\u00c2\u00a0dedica\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0un \u00c2\u00a0post su un\u00c2\u00a0romanzo che presto noi del gruppo dell&#8217;Accademia \u00c2\u00a0dovremo commentare. 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