{"id":3869,"date":"2010-10-23T19:07:18","date_gmt":"2010-10-23T17:07:18","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=3869"},"modified":"2010-10-23T19:07:18","modified_gmt":"2010-10-23T17:07:18","slug":"di-madre-in-figlia-di-lella-ravasi-bellocchio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=3869","title":{"rendered":"DI MADRE IN FIGLIA, di Lella Ravasi Bellocchio"},"content":{"rendered":"<p><strong><a rel=\"attachment wp-att-3872\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/10\/23\/di-madre-in-figlia-di-lella-ravasi-bellocchio\/scansione0010-2\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3872\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/10\/scansione0010-218x300.jpg\" alt=\"scansione0010\" width=\"218\" height=\"300\" \/><\/a>&#8220;Ogni donna contiene in s\u00c3\u00a8 la propria madre e la propria figlia<\/strong>&#8221; \u00c3\u00a8 l&#8217;affascinante intuizione di Jung.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Non spaventi il sottotitolo &#8220;S<em>toria di un&#8217;analisi<\/em>&#8220;perch\u00c3\u00a8 in realt\u00c3\u00a0 accanto alla storia clinica di Carmen\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0si dipana una vita, una\u00c2\u00a0vicenda autobiografica. La terapeuta e la paziente\u00c2\u00a0 rivivono il rapporto madre-figlia ed\u00c2\u00a0un intenso \u00c2\u00a0percorso interiore per raggiungere la guarigione.<\/p>\n<p>L&#8217;analista \u00c3\u00a8 come una &#8220;levatrice&#8221;, ogni volta cerca di aiutare qualcuno a rinascere, a\u00c2\u00a0renderlo consapevole\u00c2\u00a0del proprio S\u00c3\u00a8.<\/p>\n<p>Ritrovare in s\u00c3\u00a8 la madre e la figlia sar\u00c3\u00a0 la strada per la guarigione di Carmen, nel senso che riuscir\u00c3\u00a0 a vivere problematicamente l&#8217;esistenza, accettando il confronto con un destino che temeva inevitabile.<\/p>\n<p>Il linguaggio \u00c3\u00a8 chiaro, senza tecnicismi psicoanalitici e ci porta attraverso frammenti di passato, sogni, immagini alla verit\u00c3\u00a0 che l&#8217;inconscio teneva celato.<\/p>\n<p>Che importante questo rapporto! &#8220;<em>Rapporto aspro e dolce\u00c2\u00a0 che vive e impronta di s\u00c3\u00a8 la storia personale e collettiva; \u00c3\u00a8 luogo d&#8217;origine misterioso e segreto<\/em>.&#8221; Occorre risolverlo in ogni modo sia nel &#8220;bene&#8221; che nel &#8220;male&#8221;.<\/p>\n<p>Ogni donna deve andare verso la sua parte femminile e cos\u00c3\u00ac facendo accettare sua madre anche se la sente lontana da s\u00c3\u00a8. Dice un proverbio arabo &#8220;<em>Ogni donna porta con s\u00c3\u00a8 la mirra, il cinnamomo, il balsamo; ma mirra, cinnamomo e balsamo non sono mai uguali perch\u00c3\u00a8 ogni donna ha il suo profumo.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Per chi ama le analisi psicoanalitiche, come me e la cara amica Renata, questo libro \u00c3\u00a8 interessantissimo. Fra l&#8217;altro \u00c3\u00a8 diviso in tanti affascinanti capitoletti e fra questi si trova &#8220;Il senso della scrittura&#8221;in cui viene spiegato che ad un certo punto dell&#8217;analisi la scrittura diventa il luogo privilegiato &#8220;<em>per dare forma alle emozioni, \u00c3\u00a8 &#8220;il <span style=\"text-decoration: underline\">bordone<\/span> della musica medioevale che consente alla melodia di spaziare senza perdersi.&#8221;<\/em> E scrivendo, la memoria pu\u00c3\u00b2 lasciarsi andare alle rivisitazioni dell&#8217;infanzia, agli oscuri anfratti inconsci, al luogo conosciuto prima che l&#8217;Io fosse costretto, per ragioni di sopravvivenza, ad assumere un aspetto &#8220;<em>ipertrofico e compensativo<\/em> &#8220;&#8230;<\/p>\n<p>Interessante infine il ruolo fondamentale che il senso dell&#8217;umorismo ha avuto sia nella vita di Carmen che nel corso dell&#8217;analisi. Il <em>sense of humour<\/em> non \u00c3\u00a8 solo un apprezzabile \u00c2\u00a0meccanisno di difesa dell&#8217;Io , ma \u00c3\u00a8 anche una via d&#8217;uscita per alleggerire\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0i significati penosi.<\/p>\n<p>Carmen scrive poesie che raccontano il suo cammino per accettare una madre difficile.<\/p>\n<p><em>&#8220;Assomiglio a te mamma.\/ E&#8217; vero:&#8230;assomiglio alla tua\/ \u00c2\u00a0primitiva dolcezza.\/ &#8230; assomiglio \/ alla tua voglia di rovesciare \u00c2\u00a0tutto. \/ &#8230;al tuo senso dell&#8217;assurdo\/ finito in pazzia.\/ &#8230;Mamma \/assomiglio \/ a me e a te.\/&#8230;Mamma cara\/ disprezzata.\/ Non mi vergogno pi\u00c3\u00b9 di te.<\/em><\/p>\n<p>Carmen guarisce, riesce a rapportarsi pi\u00c3\u00b9 armonicamente e dialetticamente con marito e figlia. Ma anche la terapeuta \u00c3\u00a8 &#8220;rinata&#8221; in questo lavoro a due. E&#8217; riuscita a superare la perdita reale della propria madre.<\/p>\n<p>*\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 *\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 *<\/p>\n<p>Consiglio di leggere il lungo ed interessante commento di Brunella al post &#8220;La mia Africa.&#8221;<\/p>\n<p>Inoltre c&#8217;\u00c3\u00a8 un dolce e romantico augurio alla moglie che Riccardo ha lasciato al post &#8220;Il carteggio di Madame de S\u00c3\u00a9vign\u00c3\u00a9.&#8221;<\/p>\n<p>Da non perdere!<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>INVITO LE CARE AMICHE LETTRICI A INVIARMI QUALCHE LORO POST SUI LIBRI LETTI ULTIMAMENTE CHE IO , MOLTO VOLENTIERI, PUBBLICHEREI. COSI&#8217; LA SFIDA DI UN LIBRO AL GIORNO PROCEDEREBBE ED IO AVREI UN ATTIMO DI PAUSA IN VISTA DI UN MESE MOLTO INTENSO DI IMPEGNI LAVORATIVI&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Ogni donna contiene in s\u00c3\u00a8 la propria madre e la propria figlia&#8221; \u00c3\u00a8 l&#8217;affascinante intuizione di Jung. \u00c2\u00a0Non spaventi il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[19],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3869"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3869"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3869\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3869"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3869"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3869"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}