{"id":3921,"date":"2010-10-26T18:56:16","date_gmt":"2010-10-26T16:56:16","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=3921"},"modified":"2010-10-26T18:56:16","modified_gmt":"2010-10-26T16:56:16","slug":"joy-in-the-morning-di-betty-smith","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=3921","title":{"rendered":"JOY IN THE MORNING, di Betty Smith"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-3926\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/10\/26\/joy-in-the-morning-di-betty-smith\/attachment\/148891\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-3926\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/10\/148891-205x300.jpg\" alt=\"14889[1]\" width=\"205\" height=\"300\" \/><\/a><a rel=\"attachment wp-att-3923\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/10\/26\/joy-in-the-morning-di-betty-smith\/sara-001\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3923\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/10\/Sara-001-300x225.jpg\" alt=\"Sara 001\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>&#8220;<strong>Al mattino viene la gioia<\/strong>&#8220;\u00c2\u00a0 \u00c3\u00a8 un romanzo di <strong>Betty Smith (<\/strong>\u00c2\u00a0l&#8217;autrice del pi\u00c3\u00b9 famoso &#8220;Un\u00c2\u00a0albero cresce a Brooklin&#8221;),\u00c2\u00a0 e che io non ho mai dimenticato.\u00c2\u00a0Sono proprio le parole del titolo che spesso mi\u00c2\u00a0 ripeto fra me e me\u00c2\u00a0al mattino, il momento pi\u00c3\u00b9 promettente della giornata, quando davanti a te hai una pagina bianca da riempire, sia se gi\u00c3\u00a0 tracciata sia se da inventare. E quale titolo migliore per dare il benvenuto alla piccola <strong>Sara <\/strong>che\u00c2\u00a0 \u00c3\u00a8 appena entrata nella vita?<strong> Sara<\/strong> \u00c3\u00a8 ora la gioia di Valentina e Daniele, di Maria Teresa e Riccardo e di noi tutti del blog che per darle il benvenuto mettiamo una sua prima immagine in questo post in cui si parla di gioia.<\/p>\n<p>Ma ora lasciamo che <strong>Sara<\/strong> inizi il suo cammino e torniamo alle nostre vite: la mia, la vostra, quella dei personaggi letterari.<\/p>\n<p>In &#8220;<strong>Joy in the morning<\/strong>&#8221; troviamo i giovanissimi Annie e Carl Brown che si sposano, nonostante tutti i familiari siano contrari, \u00c2\u00a0e vanno a vivere nel College dove lui deve terminare gli studi. Lei ha 18 anni, lui 20.<\/p>\n<p>Annie viene da Brooklin, da una famiglia dove si sentiva infelice. Il patrigno aveva ambigue e morbose attenzioni nei suoi confronti, la madre non la ascoltava.<\/p>\n<p>La vita al College \u00c3\u00a8 piuttosto dura: \u00c3\u00a8 difficile conciliare lo studio e la famiglia, i soldi sono pochi, ma Annie \u00c3\u00a8 una ragazza spontanea e gioiosa e riesce a superare ogni ostacolo con ottimismo e forza. Ogni giornata che inizia la riempie di aspettative, riesce a farsi tante amicizie, lavora per rendere gradevole il loro\u00c2\u00a0angusto appartamento. In ogni piccolo avvenimento riesce a trovarvi la gioia.<\/p>\n<p>Mi \u00c3\u00a8 rimasto impresso quando Annie decide di tagliarsi i lunghi capelli (non ricordo perch\u00c3\u00a8) , ma la sensazione di sentire la nuova pettinatura ondeggiare e rimbalzare ai lati del viso me la sono &#8220;rubata&#8221;. E ripenso sempre a lei quando mi capita di farmi una morbida messa in piega; mi immedesimo in lei e scuoto la testa per sentire rimbalzare i capelli!<\/p>\n<p>E poi&#8230;Annie rimane incinta: tutti\u00c2\u00a0 criticano i due sposini, troppo giovani, Carl non ha finito gli studi, ci sono pochi soldi&#8230;ma Annie dar\u00c3\u00a0 ancora una volta prova della sua forza fattiva, insegnandoci che l&#8217;amore e l&#8217;ottimismo \u00c2\u00a0possono \u00c2\u00a0vincere tutto.<\/p>\n<p>*\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 *\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 *\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>Bene sono arrivata al 281 esimo post. La mia sfida continua e finir\u00c3\u00a0 in gennaio. Nel frattempo ne ho accettata un&#8217;altra&#8230;ed ecco che finalmente posso appagare la curiosit\u00c3\u00a0 di Camilla e Raffaella.<\/p>\n<p>Ieri ho accettao di insegnare per un mese ad adulti stranieri. Ne sono contenta, ma la sfida \u00c3\u00a8 che avr\u00c3\u00b2 giornate di 8 ore consecutive&#8230;ce la far\u00c3\u00b2? I miei colleghi sono tutti baldi giovanotti&#8230;io no!<\/p>\n<p>E&#8217; per questo che ho chiesto e chieder\u00c3\u00b2 qualche vostro post per alleggerire le\u00c2\u00a0 mie giornate pi\u00c3\u00b9 pesanti.<\/p>\n<p>Sono elettrizzata della nuova possibilit\u00c3\u00a0 di reinserimi\u00c2\u00a0 nel mondo del lavoro, mi piace molto insegnare l&#8217;italiano agli stranieri, sono curiosa di conoscere pakistani, tunisine, qualche signora con il chador. A scuola avevo il mio pacchetto-ore per i bambini di altre nazioni. Ora avr\u00c3\u00b2 adulti. Incontrer\u00c3\u00b2 nuovamente persone di altri paesi, persone pi\u00c3\u00b9 sfortunate di noi \u00c2\u00a0che\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0desidero \u00c2\u00a0aiutare \u00c2\u00a0come so,, dai vostri commenti e dalle vostre letture anche voi siete inclini a fare.\u00c2\u00a0So\u00c2\u00a0<em>anche <\/em>\u00c2\u00a0che in cambio avr\u00c3\u00b2 qualcosa di prezioso \u00c2\u00a0anch&#8217;io, come sempre mi \u00c3\u00a8 accaduto nel rapporto con i miei alunni delle varie parti del mondo<em>.<\/em><\/p>\n<p>Sono\u00c2\u00a0tuttavia in ansia perch\u00c3\u00a8 mi chiedo &#8220;Ce la far\u00c3\u00b2?&#8221; &#8221; Sar\u00c3\u00b2 all&#8217;altezza? &#8221; &#8220;Ce la far\u00c3\u00b2 fisicamente? &#8220;.<\/p>\n<p>Ma siete cos\u00c3\u00ac anche voi\u00c2\u00a0 quando avete davanti un nuovo impegno? Siete lineari o a spirale?<\/p>\n<p>Ma domani \u00c3\u00a8 un altro giorno&#8230;.e al mattino viene la gioia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Al mattino viene la gioia&#8220;\u00c2\u00a0 \u00c3\u00a8 un romanzo di Betty Smith (\u00c2\u00a0l&#8217;autrice del pi\u00c3\u00b9 famoso &#8220;Un\u00c2\u00a0albero cresce a Brooklin&#8221;),\u00c2\u00a0 e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3921"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3921"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3921\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3921"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3921"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3921"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}