{"id":3967,"date":"2010-10-30T20:57:43","date_gmt":"2010-10-30T18:57:43","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=3967"},"modified":"2010-10-30T20:57:43","modified_gmt":"2010-10-30T18:57:43","slug":"storia-di-iqbal-per-non-dimenticare-la-speranza","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=3967","title":{"rendered":"STORIA DI IQBAL, per non dimenticare la speranza"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-3969\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/10\/30\/storia-di-iqbal-per-non-dimenticare-la-speranza\/scansione0015\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3969\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/10\/scansione0015-217x300.jpg\" alt=\"scansione0015\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>Ho pensato a questo libro appena entrata nella mia &#8220;nuova &#8221; classe di adulti stranieri. Quattordici persone gentili e\u00c2\u00a0motivate , di tutte le nazionalit\u00c3\u00a0. Tutte in regola, ma per il momento disoccupate. Molte signore dell&#8217;Est europeo, un serio autista russo, un georgiano, alcuni ragazzi \u00c2\u00a0del nord Africa, due dolcissime signore pakistane avvolte in colorati scialli e veli e un ragazzo del Bangladesh che ho subito nominato mio &#8220;assistente&#8221;, \u00c2\u00a0nel senso che mi dovr\u00c3\u00a0 aiutare a non fare confusione fra i registri, i libri, le mie due paia di occhiali, le penne che mi cadono spesso, insomma un aiuto nella gestione del mio modo un po&#8217; confusionario di rapportarmi con gli oggetti.<\/p>\n<p>Si chiama Amu e ha\u00c2\u00a0accettato \u00c2\u00a0questo incarico con orgoglio ed efficienza. I Bengalesi sono persone d&#8217;indole mite e poetica. Ricordo un mio alunno del Bangladesh, Yousuf, \u00c2\u00a0arrivato nella nostra scuola senza sapere una parola d&#8217;italiano e che \u00c3\u00a8 riuscito nelle mie ore di &#8220;Guida alla composizione poetica&#8221; a scrivere\u00c2\u00a0 con gioia dei versi bellissimi. So che ora con seriet\u00c3\u00a0 e impegno frequenta\u00c2\u00a0un Istituto Professionale, vuole fare il meccanico. Mi\u00c2\u00a0aveva\u00c2\u00a0confidato:\u00c2\u00a0&#8220;Qui in Italia ci sono tante automobili, riuscir\u00c3\u00b2 a trovare lavoro!&#8221;<\/p>\n<p><strong>Iqbal<\/strong> Masih\u00c2\u00a0invece non \u00c3\u00a8 stato cos\u00c3\u00ac fortunato. Nato nel 1983 in Pakistan venne venduto a quatro anni dalla sua famiglia poverissima a un mercante di tappeti,\u00c2\u00a0a\u00c2\u00a0&#8220;saldo&#8221; \u00c2\u00a0di un debito. Costretto come uno schiavo, insieme ad altri bambini, a tessere tappeti dalla mattina alla sera,\u00c2\u00a0 veniva spesso incatenato al telaio. \u00c2\u00a0Il\u00c2\u00a0suo guadagno\u00c2\u00a0era di una rupia al giorno, 3 centesimi di Euro. Per qualsiasi piccola mancanza i bambini venivano rinchiusi in fosse profonde\u00c2\u00a0 e lasciati senza cibo. La polizia scopr\u00c3\u00ac questo orrore ed Iqbal\u00c2\u00a0ebbe \u00c2\u00a0il coraggio di raccontare e denunciare\u00c2\u00a0le \u00c2\u00a0atrocit\u00c3\u00a0 subite. Aiutato da Associazioni \u00c2\u00a0umanitarie, divenne presto il simbolo della ribellione e della libert\u00c3\u00a0. Venne intervistato,\u00c2\u00a0and\u00c3\u00b2 persino \u00c2\u00a0negli Stati Uniti, ma\u00c2\u00a0qundo torn\u00c3\u00b2\u00c2\u00a0 a Lahore nel 1995 ,\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0fu assassinato\u00c2\u00a0 da sicari della mafia dei tappeti.<\/p>\n<p>Lo scrittore <strong>Francesco d&#8217;Adamo<\/strong> ci racconta la sua storia attraverso\u00c2\u00a0le parole di\u00c2\u00a0 Maria, \u00c2\u00a0un&#8217;immaginaria sua compagna di sventura,\u00c2\u00a0la quale \u00c2\u00a0racconta la loro vita di schiavi,\u00c2\u00a0 ricorda avvenimenti, i loro dialoghi, \u00c2\u00a0ci parla del carattere di Iqbal, della sua intelligenza, del suo coraggio e della sua speranza. Un libro che noi insegnanti abbiamo fatto leggere a tutti i nostri alunni, ma che anche gli adulti possono leggere per capire la disperazione di certe popolazioni sfortunate.<\/p>\n<p>Per questo a scuola \u00c2\u00a0mi sono spesso offerta\u00c2\u00a0per alfabetizzare i ragazzini stranieri. Adesso ho l&#8217;opportunit\u00c3\u00a0 di insegnare agli adulti, persone \u00c2\u00a0che con tenacia, impegno, fatica sperano in una vita migliore.\u00c2\u00a0La padronanza della lingua italiana sar\u00c3\u00a0 senz&#8217;altro \u00c2\u00a0uno strumento vantaggioso.<\/p>\n<p>Ieri in classe,\u00c2\u00a0a \u00c2\u00a0un marocchino si sono illuminati gli occhi quando ho nominato la bellissima piazza Jama&#8217;a el -Fnaa\u00c2\u00a0di Marrakesh\u00c2\u00a0, da me \u00c2\u00a0visitata molte volte, ma mi sono dispiaciuta nell&#8217;accorgermi che lui non conosce il nostro alfabeto&#8230;finge di non aver voglia di scrivere e\u00c2\u00a0cerca di supplire il suo vuoto con \u00c2\u00a0qualche parola\u00c2\u00a0di francese.<\/p>\n<p>Credo che presto porter\u00c3\u00b2 loro la poesia del mio caro\u00c2\u00a0 ex-alunno Yousuf, del quale vi mostro la foto. Ormai avr\u00c3\u00a0 18 anni. E spero proprio lavori in qualche officina. Lo far\u00c3\u00a0 con\u00c2\u00a0senso di responsabilit\u00c3\u00a0 \u00c2\u00a0e serenit\u00c3\u00a0 \u00c2\u00a0come ha fatto sempre tutto a scuola.<\/p>\n<p>Come\u00c2\u00a0 in Amu, il mio &#8220;assistente &#8220;, in lui c&#8217;era\u00c2\u00a0 per\u00c3\u00b2 la nostalgia della sua terra, e soprattutto degli alberi di mango e dei campi di riso che ondeggiavano &#8220;come una mare verde.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;<em>Oggi \u00c3\u00a8 primavera: \/ il cielo \u00c3\u00a8 azzurro \/ e bianco come un vaso girato. \/ Nel cielo ci sono gli uccellini che volano \/ come piccoli aerei che vanno verso un altro paese \/ pieno di miele.<\/em><\/p>\n<p><em>Il sole \u00c3\u00a8 caldo \/come un sorriso di fiori. \/ Ricordo che in Bangladesh io giocavo \/ felice sull&#8217;erba morbida.\/<\/em><\/p>\n<p><em>Intorno a me\u00c2\u00a0 tanti alberi di mango profumato \/ . Vedevo grandi campo di riso ondeggianti \/ come un mare verde. \/<\/em><\/p>\n<p><em>Ho voglia di volare nel vento. &#8220;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho pensato a questo libro appena entrata nella mia &#8220;nuova &#8221; classe di adulti stranieri. Quattordici persone gentili e\u00c2\u00a0motivate , [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3967"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3967"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3967\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3967"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3967"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3967"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}