{"id":3982,"date":"2010-10-31T20:09:06","date_gmt":"2010-10-31T18:09:06","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=3982"},"modified":"2010-10-31T20:09:06","modified_gmt":"2010-10-31T18:09:06","slug":"fiabe-inglesi-di-spettri-e-magie","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=3982","title":{"rendered":"FIABE INGLESI DI SPETTRI E MAGIE"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-3988\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/10\/31\/fiabe-inglesi-di-spettri-e-magie\/scansione0016-4\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3988\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/10\/scansione0016-217x300.jpg\" alt=\"scansione0016\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a><a rel=\"attachment wp-att-3987\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/10\/31\/fiabe-inglesi-di-spettri-e-magie\/scansione0017-3\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-3987\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/10\/scansione0017-217x300.jpg\" alt=\"scansione0017\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>Pomeriggio buio e pioggia fredda che cade nella incipiente notte di Halloween. Che piacere stare nel salotto caldo con luci soffuse, foglie arancioni attaccate alla finestra, bere il t\u00c3\u00a8 con mia figlia e parlare un po&#8217; di fantasmi. Ho trovato questo libro di fiabe inglesi\u00c2\u00a0dai titoli &#8220;invitanti&#8221; e adatti a questa vigilia .<\/p>\n<p>Halloween festa anglosassone,\u00c2\u00a0 secoli fa si chiamava <span style=\"text-decoration: underline\">Hallowmas <\/span>(messa in onore dei santi), poi il nome si tramut\u00c3\u00b2 in <span style=\"text-decoration: underline\">All Hallows Eve<\/span> fino a diventare <span style=\"text-decoration: underline\">Halloween<\/span>. So che Raffaella potrebbe raccontarci bene la leggenda di Jack-o&#8217;lanterns e del perch\u00c3\u00a8 le zucche sono diventate i simboli di questa notte di &#8220;paura&#8221;.<\/p>\n<p>Dai druidi, dai celti, alla nostra antica civilt\u00c3\u00a0 contadina le origini di questa ricorrenza? Per noi Ognissanti e la commemorazione dei defunti sono vicine e so che in molte regioni italiane c&#8217;\u00c3\u00a8 la tradizione di festeggiare i morti, i fantasmi, i santi, insomma tutto ci\u00c3\u00b2 che sta al confine tra la vita e la morte.<\/p>\n<p>In questo libro curato da <strong>Lorenzo Carrara<\/strong> viene\u00c2\u00a0citato il pensiero di Plutarco : egli pensava che le anime degli illuminati, dei saggi tornassero sulla terra per fare da guida ai vivi. E le fiabe popolari possono essere ritenute degli spiriti guida che ci indicano verit\u00c3\u00a0 riposte e dimenticate. La nostra epoca che vuole far chiaro su ogni aspetto non \u00c3\u00a8 per\u00c3\u00b2 riuscita a far svanire i dubbi, le inquietudini e le paure che da sempre si nascondono in noi. Nel mondo incantato delle fiabe riusciamo a chiamare per nome\u00c2\u00a0 tutto ci\u00c3\u00b2\u00c2\u00a0 che si aggira in quel territorio magico e misterioso nel quale non vorremmo\u00c2\u00a0 mai entrare.<\/p>\n<p>Anche oggi \u00c2\u00a0il genere soprannaturale, horror, vampiresco attira moltitudini di giovani, quasi esistesse\u00c2\u00a0la\u00c2\u00a0necessit\u00c3\u00a0 di provare brividi ed emozioni\u00c2\u00a0paurose \u00c2\u00a0per esorcizzare\u00c2\u00a0 la paura stessa.<\/p>\n<p>L&#8217;\u00c2\u00a0Inghilterra \u00c3\u00a8 sempre stata patria di presenze magiche, fossero esse elfi, folletti e fate dei boschi o spettri, spiriti e fantasmi. La storia e la letteratura inglese sono piene di racconti riguardanti fantasmi di ogni tipo. Alcune famiglie ospitano fantasmi che vengono\u00c2\u00a0trattati con familiarit\u00c3\u00a0&#8230;la mia amica Janette che viveva in una casa vittoriana a Notting Hill mi assicurava che con lei viveva il fantasma di una\u00c2\u00a0 gentile signora la quale aveva per\u00c3\u00b2 \u00c2\u00a0un pessimo rapporto con il gatto di casa.<\/p>\n<p>E poi streghe, magie e sortilegi. Non abbiamo appena parlato\u00c2\u00a0di Shakespeare? Ricordiamoci le streghe\u00c2\u00a0che \u00c2\u00a0Macbeth\u00c2\u00a0 incontra nella paurosa brughiera scozzese.<\/p>\n<p>In questo volumetto dall&#8217;innocente copertina bianca ci sono\u00c2\u00a0storie che fanno rabbrividire:\u00c2\u00a0 &#8220;<em>Il fantasma di Lady Hobby<\/em>&#8221; ci racconta di una dama bella e orgogliosa che viveva a Bisham ai tempi della regina Elisabetta I.\u00c2\u00a0 Era ambiziosa, altera e voleva che tutto ci\u00c3\u00b2 che le apparteneva fosse perfetto. Capit\u00c3\u00b2 che il suo giovane figlio non eccellesse nello studio. Ci\u00c3\u00b2 feriva il suo orgoglio di madre che ad un certo punto, visto l&#8217;insuccesso di svariati isitutori, decise di educarlo ed istruirlo personalmente convinta che la sua severit\u00c3\u00a0 lo avrebbe fatto divenire meno svogliato. Punizioni durissime, ore e ore di compiti e vergate erano all&#8217;ordine del giorno fino a che avvenne che\u00c2\u00a0il povero bambino\u00c2\u00a0 un&#8217;ultima volta colpito\u00c2\u00a0stramazz\u00c3\u00b2 al suolo\u00c2\u00a0 privo di vita.\u00c2\u00a0La madre cap\u00c3\u00ac con orrore ci\u00c3\u00b2 che aveva fatto e molto presto anch&#8217;essa mor\u00c3\u00ac. Ma il suo spirito non trov\u00c3\u00b2 mai pace, n\u00c3\u00a8 sollievo, n\u00c3\u00a8 perdono e vaga tuttora inquieto per quella antica casa soffermandosi pi\u00c3\u00b9 a lungo dove il piccolo Hobby era stato picchiato a morte.\u00c2\u00a0 Molte sono le persone che hanno testimoniato di aver visto il fantasma della crudele madre, uno spirito orribile e severo che scivola lungo i corridoi. La sua vista fa gelare il sangue nelle vene, perch\u00c3\u00a8 la stoffa del vestito emana una pallida e spettrale luminosit\u00c3\u00a0, mentre il viso e le mani sono neri come l&#8217;inchiostro, come la macchia d&#8217;inchiostro fatta dal suo bambino sul quaderno, quella\u00c2\u00a0che scaten\u00c3\u00b2 l&#8217;ultimo\u00c2\u00a0 fatale eccesso di collera violenta. Ella protende in avanti le mani per raggiungere\u00c2\u00a0 un catino d&#8217;acqua che fluttua a mezz&#8217;aria poco pi\u00c3\u00b9 avanti, nel quale vorrebbe\u00c2\u00a0 immergerle per poterle lavare. Ma non ci riesce mai!<\/p>\n<p>Circa cento anni fa , nell&#8217;antica dimora vennero fatte delle riparazioni. Nella stanza in cui l&#8217;infelice scolaro aveva trascorso tante giornate piangendo davanti alle lezioni che avrebbe dovuto apprendere si dovette rimuovere un&#8217;imposta della finestra&#8230;Infilati tra l&#8217;imposta e il muro gli artigiani trovarono diversi quaderni del tipo usato durante il periodo elisabettiano. Tra questi uno pieno di macchie, ditate\u00c2\u00a0, schizzi d&#8217;inchiostro e righe scritte \u00c2\u00a0lavate dalle lacrime.<\/p>\n<p>Vi sono venuti i brividi? Spero solo che una madre cos\u00c3\u00ac crudele non sia esistita, ma posso tentare\u00c2\u00a0di credere a qualche spettro che gironzola qua e l\u00c3\u00a0.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>P.S. La foto \u00c3\u00a8 stata scattata da Stefania lo scorso Halloween negli Stati Uniti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pomeriggio buio e pioggia fredda che cade nella incipiente notte di Halloween. Che piacere stare nel salotto caldo con luci [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[10],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3982"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3982"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3982\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3982"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3982"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3982"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}