{"id":4007,"date":"2010-11-02T20:27:39","date_gmt":"2010-11-02T18:27:39","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=4007"},"modified":"2010-11-02T20:27:39","modified_gmt":"2010-11-02T18:27:39","slug":"troviamo-le-parole-lettere-tra-bachmann-e-celan","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=4007","title":{"rendered":"TROVIAMO LE PAROLE, lettere tra Bachmann e Celan"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-4012\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/11\/02\/troviamo-le-parole-lettere-tra-bachmann-e-celan\/scansione0001-6\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-4012\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/11\/scansione0001-217x300.jpg\" alt=\"scansione0001\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>E&#8217; sempre un <span style=\"text-decoration: underline\">cercare la parola<\/span> che definisca un sentimento o un incontro o scontro con l&#8217;altro da s\u00c3\u00a8. Che cosa di pi\u00c3\u00b9 vero che le parole scritte ?<\/p>\n<p><em>Verba volant, scripta manent<\/em> era l&#8217;intestatzione di un pacco di carta da lettere regalatami da Santo Versace&#8230;ma vi racconter\u00c3\u00b2\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0come mai \u00c2\u00a0nel mio prossimo blog &#8230;<\/p>\n<p>Per questo adoro leggere gli epistolari soprattutto quelli di vita vera.\u00c2\u00a0 Le lettere tra <strong>Ingeborg Bachmann<\/strong> e <strong>Paul Celan<\/strong> scambiate dal 1948 al 1970 sono la testimonianza non solo del loro\u00c2\u00a0particolare\u00c2\u00a0 amore intenso, perso e ritrovato, ma della loro &#8220;<em>vita senza pelle<\/em>&#8220;, straziati,abbagliati dalla loro graffiante sensibilit\u00c3\u00a0\u00c2\u00a0 e dal loro doloroso passato che forse non sono riusciti, come il Pietro di &#8220;Ogni promessa&#8221;, a sconfiggere.<\/p>\n<p>Nel 1951 Ingeborg scrive e Paul <em>&#8220;&#8230;se oggi mi chiedi quali sono i miei desideri, i\u00c2\u00a0 miei veri desideri, mi \u00c3\u00a8 difficile trovare immediatamente una risposta, pu\u00c3\u00b2 anche darsi che sia arrivata alla convinzione che non spetta a noi desiderare, che a noi spetta soltanto un determinato lavoro, che qualunque cosa facciamo non serve a nulla.<\/em>..&#8221;<\/p>\n<p>Dal canto suo il grande poeta Paul Celan, figlio di genitori ebrei-rumeni morti in un lager nazista e sopravvissuto lui stesso a un campo di lavoro e che non riuscir\u00c3\u00a0 a ritrovare la strada di s\u00c3\u00a8 tanto da suicidarsi nel 197o, le\u00c2\u00a0risponde \u00c2\u00a0da Parigi\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0:&#8221;<em>Triste ritorno a Parigi: ricerca di una stanza e di essere umani &#8211; deludenti l&#8217;una e l&#8217;altra. Solitudini piene di chiacchiere, liquefatto paesaggio di neve, segreti personali bisbigliati alla gente. In breve, un gioco divertente con ci\u00c3\u00b2 che \u00c3\u00a8 oscuro, al servizio, si capisce, della letteratura. Talvolta la poesia sembra essere una maschera, che esiste soltanto perch\u00c3\u00a8 gli altri di tanto in tanto hanno bisogno di qualcosa\u00c2\u00a0 dietro cui nascondere le proprie santificate smorfie quotidiane.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Due persone eccezionali che hanno sofferto e dalla cui sofferenza riescono a trarre la spinta per la ricerca della propria identit\u00c3\u00a0\u00c2\u00a0spezzata nel\u00c2\u00a0 passato. Vivere di letteratuyra non \u00c3\u00a8 facile, le difficolt\u00c3\u00a0 economiche sono grandi, si devono accontentare di piccole cose, poche poesie pubblicate, qualche radio dramma, la felicit\u00c3\u00a0 in un pacco dono per Natale, quasi sempre si tratta di libri o di un lume, o di fiori.<\/p>\n<p>Due <em>outsider<\/em> nel dopoguerra europeo che non riescono a seguire la carreggiata, ma che si stringono accanto appassionatamente anche nella lontananza e\u00c2\u00a0 pur avendo altre storie amorose sono sempre avvinti \u00c2\u00a0in un abbraccio di piene affinit\u00c3\u00a0 elettive. <em>&#8220;Tu sai anche: quando ti ho incontrato, eri per me l&#8217;una e l&#8217;altra cosa: il Senso e lo Spirito: Essi non si separano mai, Ingeborg&#8230;poter pronunziare e scrivere il tuo nome, senza prendermela con il brivido che mi assale &#8211; per me \u00c3\u00a8, nonostante tutto, un&#8217;immensa gioia.&#8221;<\/em> confida Paul in una lettera del 1957.<\/p>\n<p>Da Vienna\u00c2\u00a0la Bacmann\u00c2\u00a0gli scrive: &#8220;La <em>vanit\u00c3\u00a0 delle aspirazioni &#8211; ma sono davvero tali? &#8211; intorno a noi, l&#8217;industria culturale, della quale adesso anch&#8217;io faccio parte, tutto questo disgustoso darsi da fare, i discorsi insolenti, la smania di piacere, l&#8217;oggi pieno di s\u00c3\u00a8, &#8211; questo ogni giorno mi diventa pi\u00c3\u00b9 estraneo, io ci vivo in mezzo ed \u00c3\u00a8 ancora pi\u00c3\u00b9 impressionante vedere gli altri vorticare soddisfatti.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Occorre sempre trovare le parole per definirci, per definire la nostra vita.<\/p>\n<p>Ieri sera Stefania riordinando l&#8217;armadio dei diari e delle foto, ha trovato un mio vecchio quaderno del 1970, scritto a quattro mani da me e da Piero. L&#8217;abbiamo riletto insieme: i primi turbamenti, le sofferenze di una storia d&#8217;amore \u00c2\u00a0dall&#8217;inizio travagliato, il mio desiderio di fuggire da una Carpi vuota, le giornate gioiose con le amiche di Londra, e sempre quella serpeggiante ansiet\u00c3\u00a0 per trovare l&#8217;equilibrio sereno. Equilibrio che continuo a cercare.<\/p>\n<p>Ho ripensato poi, a letto, \u00c2\u00a0proprio a una frase della Bachmann &#8221; <em>Noi siamo sempre ora, quello che siamo stati.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c2\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; sempre un cercare la parola che definisca un sentimento o un incontro o scontro con l&#8217;altro da s\u00c3\u00a8. Che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[8],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4007"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4007"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4007\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4007"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4007"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4007"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}