{"id":4038,"date":"2010-11-10T20:59:26","date_gmt":"2010-11-10T18:59:26","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=4038"},"modified":"2010-11-10T20:59:26","modified_gmt":"2010-11-10T18:59:26","slug":"vita-e-destino-di-vasilij-grossman","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=4038","title":{"rendered":"VITA E DESTINO di Vasilij Grossman"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><strong>\u00c2\u00a0<span style=\"color: #800000\">Ospite assiduo del mio blog \u00c3\u00a8 il vulcanico \u00c2\u00a0Riccardo che\u00c2\u00a0oggi ci propone\u00c2\u00a0un&#8217;altra interessantissima lettura.\u00c2\u00a0<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><strong><span style=\"color: #800000\">Sono contenta\u00c2\u00a0che\u00c2\u00a0scriva\u00c2\u00a0di un autore ucraino perch\u00c3\u00a8 proprio in questi giorni sto approfondendo la conoscenza\u00c2\u00a0con\u00c2\u00a0le persone straniere del mio corso&#8230; fra cui alcuni\u00c2\u00a0 simpatici russi e una deliziosa \u00c2\u00a0armena. Persone appassionate e socievoli.\u00c2\u00a0(Sono gi\u00c3\u00a0 stata invitata a mangiare una loro specialit\u00c3\u00a0\u00c2\u00a0 gastronomica: le foglie di cavolo ripiene di carne!)<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><strong>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0Vasilij Grossman (Ucraina 19905, Mosca 1964)<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><strong><a rel=\"attachment wp-att-4088\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/11\/10\/vita-e-destino-di-vasilij-grossman\/cop2\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4088\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/11\/cop2.jpg\" alt=\"cop[2]\" width=\"80\" height=\"126\" \/><\/a>Adelphi, 534 \u00e2\u20ac\u201c 2008<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><strong>827 pagine, \u00e2\u201a\u00ac34,00<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\">\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\">\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><strong>2010, centenario della morte di Leone Tolstoi.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Guerra e pace<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><strong> \u00e2\u20ac\u00a6 famiglie russe durante la campagna napoleonica di Russia \u00e2\u20ac\u00a6<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Vita e destino<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><strong> &#8230; famiglie russe durante la campagna nazista in Russia \u00e2\u20ac\u00a6<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><strong>Ma non solo famiglie russe. Anche, di nazisti e di stalinisti, lager, apparati politici, sistemi militari, sistemi polizieschi, lavanderie dei cervelli, storie di donne e di uomini.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><strong>Grossman si \u00c3\u00a8 concesso molte pagine. Ben 827. Ne aveva bisogno per delineare caratteri, situazioni, processi di formazione mentale di ragionamenti morali, altruistici, umani, filosofici, culturali, politici, egoistici, militari (li elenco in ordine di merito decrescente, n.d.r.).<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\">\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Caratteristica della prima met\u00c3\u00a0 del XX secolo fu la remissivit\u00c3\u00a0, afferma Grossman (pagg. 196-197). \u00e2\u20ac\u00a6 per sopravvivere l\u00e2\u20ac\u2122uomo scende patti con la sua coscienza \u00e2\u20ac\u00a6 le forze che agiscono sono: istinto di conservazione, fascinazione delle teorie, paura di una violenza cos\u00c3\u00ac grande da divenire essa stessa oggetto di culto.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Le assemblee umane hanno lo scopo di conquistare il diritto ad essere diversi \u00e2\u20ac\u00a6ma spesso dall\u00e2\u20ac\u2122unione nasce paradossalmente la violazione del singolo uomo che \u00e2\u20ac\u0153deve\u00e2\u20ac\u009d essere uguale agli altri (pag. 211).<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Majakovskij \u00c3\u00a8 lo Stato fatto carne, sacrifica l\u00e2\u20ac\u2122uomo all\u00e2\u20ac\u2122umanit\u00c3\u00a0; per Dostoevskij l\u00e2\u20ac\u2122uomo \u00c3\u00a8 tale anche quando \u00c3\u00a8 dentro lo Stato. Per lui in Russia gli uomini non sono tutti uguali; Tolstoj ha reso poetica la guerra del popolo, ha in mente Dio, non l\u00e2\u20ac\u2122uomo; Cechov \u00c3\u00a8 un autentico democratico russo, vuole che Dio si faccia da parte per lasciare spazio all\u00e2\u20ac\u2122uomo (pagg. 264 e sgg.)<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">La piaggeria \u00e2\u20ac\u00a6 o un\u00e2\u20ac\u2122audace, pericolosissima battuta: \u00e2\u20ac\u0153Le leggi sulla gravitazione universale non sono di Newton ma di Stalin\u00e2\u20ac\u009d (pag. 272).<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">La difficile soluzione di un complesso problema scientifico fu improvvisamente trovata dallo scienziato mentre egli non vi pensava, bens\u00c3\u00ac mentre a guidare le sue parole su tutt\u00e2\u20ac\u2122altri argomenti era solo libert\u00c3\u00a0 \u00e2\u20ac\u00a6 (pag. 274).<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Di fronte a pi\u00c3\u00b9 donne, automaticamente ogni uomo, nel suo intimo, \u00c3\u00a8 portato a fare la sua scelta \u00e2\u20ac\u00a6; instaurare con una donna un discorso che fa venire il brivido lungo la schiena, l\u00e2\u20ac\u2122unica conversazione che conti fra un uomo ed una donna \u00e2\u20ac\u00a6; ogni volta gli sembrava la prima, l\u00e2\u20ac\u2122esperienza non era diventata abitudine, da questo si riconoscono i veri dongiovanni; l\u00e2\u20ac\u2122amore \u00c3\u00a8 come il carbone: scotta quando arde e sporca quando \u00c3\u00a8 freddo (pagg. 279 e sgg.) (e qui il discorso \u00c3\u00a8 di tipo completamente diverso, n.d.r..)<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\">\u00e2\u20ac\u00a6 <span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">occhi intelligenti come acqua fredda e torbida d primavera pag. 281).<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">La mostruosa disumanit\u00c3\u00a0 di Stalin lo ha reso successore di Lenin (pag. 284).<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Il bene e il male, da pagina 384 a pag. 390 \u00e2\u20ac\u00a6il bene \u00c3\u00a8 una bont\u00c3\u00a0 senza voce, istintiva, cieca, fino a quando non diventa strumento e mercanzia di predicatori \u00e2\u20ac\u00a6 la storia degli uomini non \u00c3\u00a8 la lotta del bene che cerca di sconfiggere il male \u00e2\u20ac\u00a6 \u00c3\u00a8 la lotta del grande male che cerca di macinare, senza riuscirvi, il piccolo seme dell\u00e2\u20ac\u2122umanit\u00c3\u00a0.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">A chi prendeva atto de propri successi di fronte ai propri superiori: \u00e2\u20ac\u009dLei \u00c3\u00a8 come quel personaggio di Mark Twain che si vantava dei propri guadagni con un ispettore delle tasse\u00e2\u20ac\u009d (molto, molto attuale, non credete? N.d.r.).<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Un Russo ad un subalterno che lo aveva criticato: Tu quoque Brute, fili mi? (pag. 439). (E noi aboliamo il latino dalle scuole \u00e2\u20ac\u00a6 vergogna \u00e2\u20ac\u00a6 questo libro \u00c3\u00a8 stato scritto nel 1960, da un Russo! N.d.r.).<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Il dirigente arriva prima degli altri ed esce per ultimo \u00e2\u20ac\u00a6 ci\u00c3\u00b2 gli procura rispetto \u00e2\u20ac\u00a6 ma maggior rispetto ha chi in due settimane si fa vedere solo una mezz\u00e2\u20ac\u2122oretta (sic, pag. 441) (Quanta saggezza attuale! N.d.r.).<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Gli scienziati si dividono in classi alimentari, a secondo del tipo di razione di cibo cui hanno diritto (pag. 442).<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Non potendo essere sempre nobili, si \u00c3\u00a8 spesso meschini (pag. 443).<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Secondo un commissario delle SS i capi si dividono in quattro categorie:1) Uomini tutti d\u00e2\u20ac\u2122un pezzo che si rifanno tout court ai comandi di Hitler, senza i quali non sono nulla. Tenore di vita modesto. 2) Cinici intelligenti, Spiritosi, critici, credevano nell\u00e2\u20ac\u2122esistenza della bacchetta magica. Tenore di vita elevato. 3) Gruppi da sette a ventisette persone, l\u00e2\u20ac\u2122empireo, niente ideali, solo numeri per uomini potenti e spietati. 4) Gli esecutori, privi di qualsiasi capacit\u00c3\u00a0 analitica (pagg. 458-459).<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">L\u00e2\u20ac\u2122antisemitismo? Da pagina 460 in poi.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Il terrore? Una moglie che non denuncia il marito \u00c3\u00a8 condannata a 10 anni di galera (pag. 504).<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Il partito? Mi sottometto alla decisione comune, obbedisco la partito di cui sono membro (sempre, n.d.r.) (pag. 506).<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Persone in passato assolutamente normali gestivano le camere a gas, con assoluta indifferenza (pagg. 509-510) (in modo normale, d\u00e2\u20ac\u2122altra parte, non trovate che fossero coerenti? N.d.r.).<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Esiste il giudizio divino ed esiste il giudizio dello Stato e della societ\u00c3\u00a0 ma esiste anche un giudizio supremo: quello di u peccatore su un altro peccatore \u00e2\u20ac\u00a6 (pag. 511).<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Il destino prende per mano l\u00e2\u20ac\u2122uomo, ma \u00c3\u00a8 l\u00e2\u20ac\u2122uomo che decide di seguirlo \u00e2\u20ac\u00a6 pag. 512).<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">La moglie? Poco prima del forno crematorio \u00e2\u20ac\u00a6come soffocare il ricordo di una moglie che ti mette in mano un involto con la fede,qualche zolletta d zucchero e un pezzo d pane duro (pag. 516).<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Le camere a gas (pag. 524).<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Pag. 542: campagna d fedelt\u00c3\u00a0 al partito in ambito scientifico? Basta prendere il migliore scienziato e dargli addosso: Cosa di meglio di un simile capro espiatorio? (Attuale anche questa, in diversi ambiti, n.d.r.).<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Pag. 558: nella vita chi a ragione non sempre sa come comportarsi: \u00c3\u00a8 irascibile, indelicato, impreca,\u00c3\u00a8 intransigente e di solito si vede accusare d ogni colpa. Chi ha torto \u00c3\u00a8 logico, posato, ha tatto e sembra sempre avere la ragione dalla sua (attualissimo, n.d.r.).<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Pag. 606: dicesi colpevole colui per il quale \u00c3\u00a8 stato spiccato un mandato d\u00e2\u20ac\u2122arresto. Chiunque, in pratica.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Pag. 660, nazismo come stalinismo.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Pag. 698, la sconfitta di Stalingrado fa tornare normali le belve umane.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Pag. 720: le fasi della programmazione: entusiasmo, perplessit\u00c3\u00a0, ritorno alla realt\u00c3\u00a0, ricerca del colpevole, punizione dell\u00e2\u20ac\u2122innocente, lode ad estranei. Il \u00e2\u20ac\u0153colpevole\u00e2\u20ac\u009d viene isolato, emarginato, privato del lavoro. Ma serve ancora, quindi na telefonata diStalin lo riporta a galla \u00e2\u20ac\u00a6.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\">\u00e2\u20ac\u00a6<span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">quindi da pagina 794 in poi l\u00e2\u20ac\u2122ex colpevole scende a compromessi con se stesso e firma certe carte, vergognandosene.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Pag. 801 Il potente emana ordini crudeli e quando taluno glie ne chiede conto, egli accusa i propri incaricati: \u00e2\u20ac\u0153Ma cosa avete fatto, birichini? Ora vi castigo io\u00e2\u20ac\u009d. Firmato Stalin. (Anche questa \u00c3\u00a8 attuale, non credete? N.d.r.)<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Pag. 803 e sgg.: la teoria del lager dentro il lager e del lager fuori del lager: due entit\u00c3\u00a0 destinate a fondersi.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\">\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Fine<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\">\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">E\u00e2\u20ac\u2122 un libro che impegna e che merita.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\">\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><strong>Riccardo Lucatti<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c2\u00a0Ospite assiduo del mio blog \u00c3\u00a8 il vulcanico \u00c2\u00a0Riccardo che\u00c2\u00a0oggi ci propone\u00c2\u00a0un&#8217;altra interessantissima lettura.\u00c2\u00a0 Sono contenta\u00c2\u00a0che\u00c2\u00a0scriva\u00c2\u00a0di un autore ucraino perch\u00c3\u00a8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4038"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4038"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4038\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4038"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4038"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4038"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}