{"id":4052,"date":"2010-11-09T20:21:28","date_gmt":"2010-11-09T18:21:28","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=4052"},"modified":"2010-11-09T20:21:28","modified_gmt":"2010-11-09T18:21:28","slug":"guardatemi-di-anita-brookner","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=4052","title":{"rendered":"GUARDATEMI, di Anita Brookner"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\">\u00c2\u00a0<strong>Sono contenta che <span style=\"text-decoration: underline\">Enza<\/span>\u00c2\u00a0 ci presenti questa \u00c2\u00a0scrittrice perch\u00c3\u00a8 sto leggendo anch&#8217;io uno dei suoi ultimi romanzi &#8230;che\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0mi prende, mi trafigge, mi piace.<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\">Questa \u00c3\u00a8 la storia della solitudine di una donna, raccontata da <strong>Anita Brookner<\/strong>, nata nel 1928 e vivente a Londra, scrittrice, critica d\u00e2\u20ac\u2122arte e saggista.<\/p>\n<p style=\"margin-top: 0.49cm;margin-bottom: 0cm;background: #ffffff\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">In Inghilterra per dire del senso di solitudine e di desiderio infinito infuso nei suoi romanzi, hanno coniato l&#8217;espressione &#8216;Brookner Experience&#8217;: un viaggio interiore nell&#8217;isolamento, nella perdita delle emozioni, nella difficolt\u00c3\u00a0 di misurarsi con la societ\u00c3\u00a0.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\">Il romanzo s\u00e2\u20ac\u2122intitola \u00e2\u20ac\u0153<strong>Guardatemi<\/strong>\u00e2\u20ac\u009d del 1983 e suona come un\u00e2\u20ac\u2122invocazione sconfinata che si sente ad ogni pagina.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\">Troviamo atmosfere d\u00e2\u20ac\u2122attesa e solitudine, che rendono evidente un personaggio, che pur formato da un\u00e2\u20ac\u2122educazione impeccabile ne \u00c3\u00a8 nello stesso tempo impacciato.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\">La protagonista, Frances Hinton, &#8211; io narrante &#8211; \u00c3\u00a8 una bibliotecaria che racconta la sua vita. La biblioteca ne occupa una gran parte &#8211; e una parte importante &#8211; per cui ritorna molto spesso nella narrazione.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\">Il suo \u00c3\u00a8 un lavoro di routine, che svolge con lo stesso rigore con cui affronta il resto della vita, anche se ogni tanto deve lottare per tenere lontano da s\u00c3\u00a9 un certo sconforto.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"justify\">A volte vorrebbe essere diversa da com\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8, diventare irresistibilmente bella, pigra e viziata, una di quelle persone, che si distinguono per garbo, disinvoltura, avvenenza e buone conoscenze, qualit\u00c3\u00a0 che assicurano immancabilmente il successo.<\/p>\n<p style=\"margin-top: 0.49cm;margin-bottom: 0cm;background: #ffffff\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Unicode MS, sans-serif\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">La sua solitudine viene brevemente interrotta dall\u00e2\u20ac\u2122incontro con Nick ed Alix, miraggio di una nuova vita sociale fatta d\u00e2\u20ac\u2122ilarit\u00c3\u00a0, leggerezza, e illuminata da un sogno d\u00e2\u20ac\u2122amore, ma nell\u00e2\u20ac\u2122istante<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><em> <\/em><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">in cui decide di abbandonare la sua riservatezza e aprirsi al mondo, va incontro alla pi\u00c3\u00b9 brutale delle umiliazioni.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0.49cm;margin-bottom: 0cm;background: #ffffff\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Unicode MS, sans-serif\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">Frances torner\u00c3\u00a0 cos\u00c3\u00ac nel suo primario isolamento, rifugio sicuro che l\u00e2\u20ac\u2122intuizione le aveva consigliato di non abbandonare, perch\u00c3\u00a9 ci\u00c3\u00b2 le avrebbe potuto comportare rischi con la conseguente perdita<\/span> <span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">del proprio equilibrio. I suoi piedi torneranno l\u00c3\u00a0 dove il cammino \u00c3\u00a8 gi\u00c3\u00a0 tracciato da un pezzo, senza sbalzi improvvisi, senza destabilizzanti sorprese con in pi\u00c3\u00b9 il disinganno che le ha tolto ogni speranza di provare emozioni. Tutto ci\u00c3\u00b2 che \u00c3\u00a8 avvenuto \u00c3\u00a8 solo un ricordo che forse un giorno non sar\u00c3\u00a0 pi\u00c3\u00b9 doloroso.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0.49cm;margin-bottom: 0cm;background: #ffffff\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Unicode MS, sans-serif\"><em><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-style: normal\">Un romanzo, dunque, sulla solitudine,. che si pensa sia una <\/span><\/span><\/em><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\">malattia moderna e nuova. Sicuramente la solitudine \u00c3\u00a8 antica, maschile e femminile, solo che le cause della solitudine di oggi non sono sempre evidenti e quindi comprensibili.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0.49cm;margin-bottom: 0cm;background: #ffffff\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><em>Quando si sa una cosa \u00c3\u00a8 impossibile non saperla. Si pu\u00c3\u00b2 solo dimenticare. Finch\u00c3\u00a9 la si ricorda, vincendo il tempo, sar\u00c3\u00a0 a segnare il futuro. In ogni circostanza \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 saggio dimenticare, coltivare l&#8217;arte dell&#8217;oblio. Ricordare \u00c3\u00a8 affrontare il nemico. La verit\u00c3\u00a0 sta nel ricordo.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0.49cm;margin-bottom: 0cm;background: #ffffff\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><em><\/em><\/span>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-top: 0.49cm;margin-bottom: 0cm;background: #ffffff\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><strong>Enza<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c2\u00a0Sono contenta che Enza\u00c2\u00a0 ci presenti questa \u00c2\u00a0scrittrice perch\u00c3\u00a8 sto leggendo anch&#8217;io uno dei suoi ultimi romanzi &#8230;che\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0mi prende, mi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4052"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4052"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4052\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4052"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4052"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4052"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}