{"id":4054,"date":"2010-11-08T20:08:25","date_gmt":"2010-11-08T18:08:25","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=4054"},"modified":"2010-11-08T20:08:25","modified_gmt":"2010-11-08T18:08:25","slug":"teatro-nel-teatro-nei-sei-personaggi-in-cerca-dautore-di-pirandello","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=4054","title":{"rendered":"&quot;Teatro nel teatro&quot; nei Sei personaggi in cerca d&#039;autore di Pirandello"},"content":{"rendered":"<p><em>Lascio la parola a mia figlia <span style=\"text-decoration: underline\">Stefania<\/span> che come consanguinea ha la precedenza nell&#8217;aiutare la neo-pensionata&#8230; di nuovo in pista. Ma con grande sollievo accumulo posts di Riccardo, il quale intanto fa divertire tantissimo Camilla e gli altri lettori amanti del dialetto piemontese<\/em>.\u00c2\u00a0<a rel=\"attachment wp-att-4057\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/11\/08\/teatro-nel-teatro-nei-sei-personaggi-in-cerca-dautore-di-pirandello\/pirandello\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-4057\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/11\/pirandello.jpg\" alt=\"pirandello\" width=\"212\" height=\"238\" \/><\/a><a rel=\"attachment wp-att-4058\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/11\/08\/teatro-nel-teatro-nei-sei-personaggi-in-cerca-dautore-di-pirandello\/teatro\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-4058\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/11\/teatro-150x150.jpg\" alt=\"teatro\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>Quando si avvicina l&#8217;inverno e l&#8217;autunno e&#8217; in pieno svolgimento penso sempre al teatro. Fisicamente &#8211; il teatro con le sue poltrone comode imbottite e la sua intima atmosfera &#8211; e idealmente &#8211; luogo che fa emergere dal buio della scena storie e rappresentazioni su cui riflettere ognuno a suo modo. Ancor piu&#8217; del teatro sono sempre stata affascinata dal &#8220;meta-teatro&#8221; e piu&#8217; in generale dalla meta-arte, dove cioe&#8217;, appunto arte e teatro mettono in scena loro stessi, riflettono su problematiche estetiche ed etiche facendone l&#8217;oggetto del loro esistere.<\/p>\n<p>Questo e&#8217; il caso dei &#8220;<strong>Sei personaggi in cerca d&#8217;autore<\/strong>&#8221; di <strong>Pirandello<\/strong>, opera buia, cupa, ma di grande impatto emotivo ed intellettuale, una mia grande passione adolescenziale di cui vi parlero&#8217; ora.<\/p>\n<p>Nonostante siano tre le opere in cui Pirandello adotta la tecnica del &#8220;teatro nel teatro&#8221; (con i Sei personaggi, anche &#8220;Ciascuno a suo modo&#8221; del 1924 e &#8220;Questa sera si recita a soggetto&#8221; del 1929), quella di oggi e&#8217; la prima opera &#8211; 1921 &#8211; a segnare la svolta decisiva verso questa nuova poetica. Costituisce la tipica situazione metateatrale con la rappresentazione di una vicenda con personaggi attori\/gente di teatro e lo spazio per contenerne al suo interno un&#8217;altra. Precedenti di Pirandello, che sviluppa pero&#8217; per primo l&#8217;aspetto quasi surreale di questa tecnica, sono Goldoni e Shakespeare.<\/p>\n<p>La trama e&#8217; abbastanza complessa e presenta moltissimi piani interpretativi, dato che anche il pubblico si trova di fronte ad un luogo scenico del tutto anomalo. Il palco e&#8217; nudo e pronto ad accogliere le prove per la rappresentazione del <em>Gioco delle parti <\/em>dello stesso Pirandello, affidata ad una Compagnia di Attori. Gli Attori sono seduti in platea e con le prime battute fra macchinista, direttore di scena e capocomico su questioni tecniche, si ha l&#8217;impressione della piu&#8217; &#8220;vera&#8221; realta&#8217;. La seconda rottura della &#8220;quarta parete&#8221; (la prima avviene con la presenza della Compagnia degli Attori in platea) sopraggiunge con l&#8217;entrata in ritardo della Prima Attrice dalla porta di fondo, ma costituisce di fatto un&#8217;innovazione parziale. Infatti, gli Attori ignorano completamente la presenza del pubblico seduto nella stessa platea e portano avanti una rappresentazione autonoma.<\/p>\n<p>L&#8217;idea fondamentale del lavoro e&#8217; quella di pensare che un autore abbia creato con la fantasia sei personaggi, legati in una vergognosa vicenda familiare, e che poi abbia impedito loro di vivere perche&#8217;, disprezzando il loro dramma, si sia persuaso a non scriverne il romanzo o la commedia. Nella Prefazione all&#8217;opera, nata con la necessita&#8217; di chiarire al pubblico la genesi e la natura dell&#8217;operazione culturale ed artistica compiuta, Pirandello scrive:<\/p>\n<p><em>Quale autore potra&#8217; mai dire come e perche&#8217; un personaggio gli sia nato nella fantasia? Il mistero della creazione artistica e&#8217; il mistero stesso della nascita naturale. Cosi&#8217; un artista, vivendo, accoglie in se&#8217; tanti germi della vita e non puo&#8217; mai dire come e perche&#8217;, a un certo momento, uno di questi germi vitali gli si inserisce nella fantasia per divenire anch&#8217;esso una creatura viva in un piano di vita superiore alla volubile esistenza quotidiana. Posso soltanto dire che, senza sapere d&#8217;averli punto cercati, mi trovai davanti, vivi da poterli toccare, vivi da poterne udire persino il respiro, quei sei personaggi che ora si vedono sulla scena. E attendevano li&#8217; presenti, ciascuno col suo tormento segreto e tutti uniti dalla nascita e dal viluppo delle vicende reciproche, ch&#8217;io li facessi entrare nel mondo dell&#8217;arte, componendo delle loro persone, delle loro passioni e dei loro casi un romanzo, un dramma o almeno una novella. Nati vivi, volevano vivere.<\/em><\/p>\n<p><em><\/em>Cosi&#8217;, questi sei personaggi, il Padre, la Madre, il Figlio, la Figliastra, il Giovinetto e la Bambina si presentano nello stesso teatro dove quella Compagnia degli Attori provava per rappresentare <em>Il Gioco delle parti <\/em>e chiedono che il loro dramma sia rappresentato dagli Attori, in modo che essi raggiungano la completa esistenza di personaggi. Dapprima la proposta viene accolta ironicamente, ma anche con curiosita&#8217; e sgomento, finche&#8217; la Compagnia accetta, non senza perplessita&#8217;, di vivere la nuova esperienza. A questo punto si sviluppa una situazione totalmente innaturale, poiche&#8217; i &#8220;legittimi&#8221; Attori diventano spettatori di fronte ad altri &#8220;attori&#8221; che non recitano su copione, ma cercano di rappresentare la parte della loro vita. La vicenda e&#8217; in parte raccontata e rappresentata con anticipazioni e flashback, con salti di tempo che la scompongono ed attraverso le confessioni e le analisi dei Personaggi stessi che, entrando nel teatro, sconvolgono questa &#8220;finzione della realta&#8217;&#8221; creata dagli Attori.<\/p>\n<p>Non vi raccontero&#8217; della storia che, pur appassionante e tragica, e&#8217; incidentale. Accanto ad un apparente affondo di Pirandello alla borghesia del suo tempo , si celano almeno tre pilastri ideologici:<\/p>\n<p>1. l&#8217;inganno della comprensione reciproca fondato irrimediabilmente sulla vuota astrazione delle parole;<\/p>\n<p>2. la molteplice personalita&#8217; d&#8217;ognuno secondo tutte le possibilita&#8217; d&#8217;essere che si trovano in ciascuno di noi;<\/p>\n<p>3. il tragico conflitto immanente tra la vita che di continuo si muove e cambia e la forma che la fissa, immutabile.<\/p>\n<p>Molte riflessioni quindi e, pur con il distacco dell&#8217;autore, un vago senso di commozione nel vedere questi sei personaggi orfani che cercano il loro posto nel palcoscenico della vita. Non apparteniamo forse anche noi a questa categoria?<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p><strong>Stefania<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lascio la parola a mia figlia Stefania che come consanguinea ha la precedenza nell&#8217;aiutare la neo-pensionata&#8230; di nuovo in pista. 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