{"id":413,"date":"2010-02-12T19:48:05","date_gmt":"2010-02-12T19:48:05","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=413"},"modified":"2014-03-14T07:43:30","modified_gmt":"2014-03-14T07:43:30","slug":"il-diario-di-campagna-di-una-signora-inglese","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=413","title":{"rendered":"IL DIARIO DI CAMPAGNA DI UNA SIGNORA INGLESE&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-416\" href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?attachment_id=416\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-416\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/02\/scansione00181-218x300.jpg\" alt=\"scansione0018\" width=\"218\" height=\"300\" \/><\/a><a rel=\"attachment wp-att-414\" href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?attachment_id=414\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-414\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/02\/scansione0017-218x300.jpg\" alt=\"scansione0017\" width=\"218\" height=\"300\" \/><\/a>Questo inverno sembra non finire mai, mentre il desiderio di primavera con i suoi colori e profumi mi prende il cuore. Mi affaccio sul cortile del condominio e mi sembra di\u00c2\u00a0navigare in un mare di cemento. Guardo l&#8217;impiegato della provincia negli uffici di fronte,\u00c2\u00a0quello che lavora fino a tardi, e lo vedo assorto,\u00c2\u00a0appiccicato al computer. Il vedovo del terzo piano ha spostato ancora una volta le foto incorniciate della moglie, le mette sul davanzale rivolte all&#8217;esterno, poi le ritira. Chiss\u00c3\u00a0 quale dialogo ha con lei. Allora\u00c2\u00a0mi rendo conto\u00c2\u00a0che talvolta\u00c2\u00a0la solitudine pu\u00c3\u00b2 essere pesante e destabilizzante.<\/p>\n<p>Quali tristi pensieri oggi&#8230; chiss\u00c3\u00a0, paura del &#8220;debutto&#8221;di stasera alla festa di Carnevale organizzata\u00c2\u00a0dalla mia amica Cristina? O semplicemente voglia di fiori e tepore. Scrivo sul blog, ma scriver\u00c3\u00b2 pi\u00c3\u00b9 a lungo sul diario che, da sempre, \u00c3\u00a8 il mio compagno di vita.<\/p>\n<p>Tanti di noi\u00c2\u00a0tengono un diario, ho gi\u00c3\u00a0 parlato di quello di Etty Hillesum. Oggi vi parler\u00c3\u00b2 di quello di <strong>Edith Holden<\/strong>, <strong>una signora inglese del primo Novecento<\/strong>.\u00c2\u00a0 Qualcuno di voi ne ha sentito parlare?<\/p>\n<p>Questo diario \u00c3\u00a8 stato trovato, negli anni&#8217;70 del secolo scorso,\u00c2\u00a0in una casa borghese di campagna nel Warwickshire. L&#8217;autrice\u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 una sensibile\u00c2\u00a0disegnatrice\u00c2\u00a0di 35 anni dall&#8217;animo poetico, esperta naturalista, insegnante d&#8217;arte che, per colmare\u00c2\u00a0le\u00c2\u00a0 sue giornate solitarie, si aggira a piedi o in bicicletta per la campagna, osservando ogni minimo cambiamento della natura. Ogni giorno sul suo quaderno annota ci\u00c3\u00b2 che vede, disegna uccellini, farfalle, amenti e\u00c2\u00a0fiori, a seconda della stagione; qualche volta cita poesie o detti.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\">Non parla mai di s\u00c3\u00a8.<\/span><\/p>\n<p>La prima pagina inizia con una poesia di Byron:<\/p>\n<p>&#8220;<span style=\"color: #339966\"> Sulle rupi sedersi e ai torrenti \/ e agli abissi pensando, lentamente&#8230;&#8221;<\/span><\/p>\n<p>Di Gennaio dice che il mese prende il nome dal dio romano Giano, rappresentato con due facce rivolte in direzioni opposte: l&#8217;una guarda all&#8217;indietro, verso l&#8217;anno trascorso, l&#8217;altra in avanti, verso quello che inizia. Disegna e dipinge ad acquerello alcune cinciallegre, una gallinella d&#8217;acqua, le foglie morte della quercia e dell&#8217;olmo.<\/p>\n<p>Giorno dopo giorno si dipana la sua vita\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0che, a stretto\u00c2\u00a0a contatto con la natura, sembra serena.<\/p>\n<p>Inizia Febbraio con alcuni versi di Wordsworth:<\/p>\n<p><span style=\"color: #339966\">&#8220;<\/span><span style=\"color: #00ff00\"><span style=\"color: #339966\">C&#8217;\u00c3\u00a8 un albero di tasso orgoglio di Lorton Vale,\/&#8230;&#8230;.solitario, avvolto dalla propria oscurit\u00c3\u00a0;&#8230;..Albero solitario, enorme, di cos\u00c3\u00ac profonda \/ malinconia<\/span>!<\/span><\/p>\n<p>Del 12 febbraio 1906 ( esattamente 104 anni fa!) scrive:<\/p>\n<p>&#8220;<span style=\"color: #339966\">Oggi sono andata di nuovo al bosco delle viole; &#8230;Il terreno nel bosco \u00c3\u00a8 coperto di giovani pianticelle di ranuncolino muschiato. Sulla strada di casa ho raccolto alcuni fiori di ginestrone<\/span>&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>E cos\u00c3\u00ac tra note, versi e disegni bellissimi si arriva al 31 dicembre, <span style=\"text-decoration: underline\">senza scoprire nulla di lei.<\/span><\/p>\n<p>Edito nel 1979 questo diario \u00c3\u00a8 stato stampato riproducendo in ogni pagina la scrittura e i disegni originali. E&#8217; stato anche fedelmente riprodotto l&#8217;invecchiamento della carta.<\/p>\n<p>E&#8217; un libro unico, un gioiello.<\/p>\n<p>Lo apro spesso per guardare i disegni e per confrontare le date della mia vita con la sua, soprattutto per sapere, attraverso\u00c2\u00a0 i suoi appunti e acquerelli,\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0che la \u00c2\u00a0Natura \u00c3\u00a8 viva, sempre, anche nel freddo dell&#8217;inverno.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 *\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 *\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 *\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 *\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0*<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Edith anneg\u00c3\u00b2 nel Tamigi nel 1920 vicino a Kew Gardens, sembra &#8230;per cogliere\u00c2\u00a0alcuni fiori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo inverno sembra non finire mai, mentre il desiderio di primavera con i suoi colori e profumi mi prende il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/413"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=413"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/413\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10707,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/413\/revisions\/10707"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=413"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=413"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=413"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}