{"id":4197,"date":"2010-11-20T19:42:08","date_gmt":"2010-11-20T17:42:08","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=4197"},"modified":"2010-11-20T19:42:08","modified_gmt":"2010-11-20T17:42:08","slug":"giorgio-e-io-elogio-del-matrimonio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=4197","title":{"rendered":"GIORGIO E IO, elogio del matrimonio"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-4200\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/11\/20\/giorgio-e-io-elogio-del-matrimonio\/scansione0009-5\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4200\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/11\/scansione0009-217x300.jpg\" alt=\"scansione0009\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>Dopo le suggestioni d&#8217;amore di Catullo suggerite da Luigi ho ripensato a tempi pi\u00c3\u00b9 recenti e a un amore particolare, quello tra Annetta Curiel, giovane ebrea della Trieste borghese d&#8217;inizio Novecento e Giorgio Fano filosofo, mercante, scrittore, idealista, anticonformista.\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0 &#8220;<strong>Giorgio e io<\/strong>&#8221; \u00c3\u00a8 l&#8217;autobiografia di Annetta iniziata solo a tarda et\u00c3\u00a0 e che, alla sua morte, \u00c3\u00a8 stata\u00c2\u00a0 sistemata e rielaborata\u00c2\u00a0 in minima parte dal figlio <strong>Guido Fano.<\/strong><\/p>\n<p>E&#8217; una storia interessante, come tutte le vite, ma con in pi\u00c3\u00b9 il racconto della travagliata e contrastata storia d&#8217;amore con Giorgio Fano conosciuto in giovanissima et\u00c3\u00a0, pi\u00c3\u00b9 vecchio di lei di 16 anni e gi\u00c3\u00a0 sposato.<\/p>\n<p>Anna nasce nel 1901 nel cuore di Trieste, in una grande casa borghese. Tutto ci viene raccontato, dal cibo, ai piccol e grandi avvenimenti,\u00c2\u00a0 ci vengono riportati deliziosi dialoghi quotidiani\u00c2\u00a0in dialetto triestino.\u00c2\u00a0 &#8220;<em><span style=\"color: #0000ff\">Ti te ricordi quando che te lavavo i zin\u00c3\u00b2ci con la scart\u00c3\u00a0za<\/span><\/em>?&#8221; E pi\u00c3\u00b9 avanti si incontreranno\u00c2\u00a0 anche Umberto Saba, Giorgio Voghera e tanti altri .<\/p>\n<p>Elogio del matrimonio che finalmente Giorgio e Anna celebreranno nel 1931 e che si intende come il matrimonio d&#8217;amore. Non quello obbligatorio di convenienza e neppure quello trascinato con rancori\u00c2\u00a0 e infelicit\u00c3\u00a0, soltanto perch\u00c3\u00a8 si&#8221; \u00c3\u00a8 arrivati prima.&#8221;<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Negli ambienti intellettuali triestini frequentati\u00c2\u00a0 da Giorgio Fano si parla gi\u00c3\u00a0 di amore libero, delle unioni che devono durare finch\u00c3\u00a8 dura l&#8217;amore.\u00c2\u00a0 Per Anna e Giorgio sar\u00c3\u00a0 cos\u00c3\u00ac. Ma Anna non si ripiega su ruoli subalterni perch\u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 giovane e meno importante, essa non\u00c2\u00a0 rinuncia alla propria personalit\u00c3\u00a0 e non\u00c2\u00a0 teme di risultare anticonformista amando\u00c2\u00a0 un uomo sposato.\u00c2\u00a0 E&#8217; una donna emancipata, che scriver\u00c3\u00a0 a sua volta, che riesce\u00c2\u00a0a mantenere con orgoglio la propria femminilit\u00c3\u00a0\u00c2\u00a0e a decidere di essere la compagna fedele e sostenitrice di un uomo geniale come Giorgio Fano, uomo singolare e non facile.\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>Si perdono e si ritrovano, si allotanano e si riuniscono, si scrivono tante lettere e si raccontano la prima giovinezza per conoscersi completamente:<\/p>\n<p><em>&#8220;Allora me ne andavo per le strade di Trieste coi vestiti sbrindellati, con la cravatta storta\u00c2\u00a0 e le calze ciondoloni, e sognavo la mia gloria. Con la mia triste figura me ne andavo gesticolando e ridendo da solo. Un giorno un passante mi ferm\u00c3\u00b2 &#8220;<span style=\"color: #0000ff\">La scusi, con chi la la ga?&#8221; <\/span>L&#8217;avevo con l&#8217;amore, con la gloria, con l&#8217;amicizia. Quella volta chiamavo la gloria o la verit\u00c3\u00a0 quello che ora chiamo il mio lavoro<\/em>.&#8221; le scrive Giorgio<\/p>\n<p><em>&#8220;I problemi sociali mi appassionavano; ero socialista, ma sognavo una tirannia illuminata sopra il volgo. Mi domnandavo da mattina a sera: cosa sono il bene e il male? cos&#8217;\u00c3\u00a8 la verit\u00c3\u00a0? qual \u00c3\u00a8 lo scopo? Facevo delle orge di scettiscismo. Leggevo Platone e costruivo delle societ\u00c3\u00a0 ideali.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>E la giovane Anna lontana risponde nel 1920 &#8220;<em>Di una cosa vorrei pregarti: che resti fra noi quell&#8217;antico patto di franchezza e che in qualunque momento ci dovessimo incontrare nella vita, ci parleremo lealmente, senza ambiguit\u00c3\u00a0 o imbarazzo, come due persone oneste che pur essendo diverse, si stimano.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Insomma un grande amore in questo libro, \u00c2\u00a0e non solo,\u00c2\u00a0 anche la nostra storia, la letteratura, gli ideali del secolo appena trscorso.<\/p>\n<p>La vita di una mamma speciale presentataci dal figlio\u00c2\u00a0 <strong>Guido Fano<\/strong>, specialista di meccanica quantistica\u00c2\u00a0 e attualmente\u00c2\u00a0docente all&#8217;Universit\u00c3\u00a0 di Bologna.<\/p>\n<p>Elogio del matrimonio d&#8217;amore, scelto, e poi \u00c2\u00a0curato come un giardino nel quale far crescere non solo\u00c2\u00a0 figli ma ideali condivisi, consonanze e soprattutto quel darsi la mano nel cammino della vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo le suggestioni d&#8217;amore di Catullo suggerite da Luigi ho ripensato a tempi pi\u00c3\u00b9 recenti e a un amore particolare, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4197"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4197"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4197\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4197"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4197"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4197"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}