{"id":4289,"date":"2010-11-28T20:20:07","date_gmt":"2010-11-28T18:20:07","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=4289"},"modified":"2010-11-28T20:20:07","modified_gmt":"2010-11-28T18:20:07","slug":"il-senso-di-smilla-per-la-neve-di-peter-hoeg","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=4289","title":{"rendered":"IL SENSO DI SMILLA PER LA NEVE, di Peter Hoeg"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-4293\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/11\/28\/il-senso-di-smilla-per-la-neve-di-peter-hoeg\/121011_bookcover1\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4293\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/11\/121011_BookCover1.jpg\" alt=\"121011_BookCover[1]\" width=\"180\" height=\"279\" \/><\/a>&#8220;<em>La terre est blanche,\/ le ciel est noir, \/cloches carillonez gaiement<\/em>&#8220;\u00c2\u00a0 ecco i versi che ho\u00c2\u00a0recitato \u00c2\u00a0stamattina aprendo la finestra sui fiocchi leggeri di questo novembre trentino mentre mi arrivava il suono lieto delle campane dell&#8217;Abbazia di San Lorenzo.<\/p>\n<p>L&#8217;insegnante di francese\u00c2\u00a0 delle scuole media ce\u00c2\u00a0li aveva fatti studiare a memoria.<\/p>\n<p>Subito mi viene in mente anche\u00c2\u00a0il libro per il post quotidiano. Un libro che parla di neve, ma quella &#8220;tosta&#8221;, quella della Danimarca e della Groenlandia dove ci sono pi\u00c3\u00b9 di dieci modi per dire &#8220;neve&#8221; a seconda della sua \u00c2\u00a0corposit\u00c3\u00a0, del disegno del fiocco, della\u00c2\u00a0 sua consistenza, ecc.<\/p>\n<p>E&#8217; un libro adatto a lunghe domeniche invernali quando ci si vuole raccogliere in qualcosa di avvincente e nello stesso tempo &#8220;viaggiare&#8221; sia nell&#8217;altrove geografico che nell&#8217;altrove di nuove visioni della vita.<\/p>\n<p>Smilla (nome che mi piace) \u00c3\u00a8 una glaciologa indipendente, scontrosa, con ricordi brucianti dell&#8217;adorata mamma\u00c2\u00a0Inuit morta tragicamente mentre pescava con il suo kayak in Groenlandia, \u00c2\u00a0e\u00c2\u00a0 che\u00c2\u00a0deve \u00c2\u00a0destreggiarsi in un rapporto\u00c2\u00a0conflittuale\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0con il padre\u00c2\u00a0residente a Copenaghen come lei.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0L&#8217;unico suo \u00c2\u00a0intenso legame affettivo \u00c3\u00a8 con Esajas, figlio di una vicina Inuit.<\/p>\n<p>Quando il bambino, una sera d&#8217;inverno, scivola da un tetto innevato e muore, Smilla si accorge che non \u00c3\u00a8 stato un incidente. E&#8217; proprio il suo &#8220;senso per la neve&#8221; che le fa capire che le impronte lasciate da Esajas\u00c2\u00a0sul tetto sono sospette.<\/p>\n<p>Raccontato in prima persona questo romanzo ci porta in un ambiente diverso,\u00c2\u00a0 in un mondo a noi lontano\u00c2\u00a0denso di\u00c2\u00a0descrizioni di paesaggi\u00c2\u00a0affascinanti che ci condurranno da una prenatalizia Copenaghen alla calotta polare.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00c3\u00a8\u00c2\u00a0 un mistero intricato da risolvere\u00c2\u00a0in cui anche il piccolo Esajas \u00c3\u00a8 stato, suo malgrado, coinvolto. E Smilla comincia ad investigare. Si oppone, si ribella, com&#8217;\u00c3\u00a8 nella sua natura, al potere di certe istituzioni corrotte, allo sfruttamento delle risorse minerarie della Groenlandia. La sua curiosit\u00c3\u00a0, il suo senso di riportare giustizia, la fanno incorrere in seri pericoli.<\/p>\n<p>Le autorit\u00c3\u00a0 la minacciano, la incarcerano per una notte, cosa per lei tremenda. Il timore degli spazi chiusi per \u00c2\u00a0lei,figlia delle grandi distese aperte di ghiaccio e neve, la fanno retrocedere. Ma verr\u00c3\u00a0 aiutata da un meccanico, \u00c2\u00a0suo coinquilino, \u00c2\u00a0a riprendere le indagini\u00c2\u00a0ed insieme infine \u00c2\u00a0scopriranno un&#8217;incredibile (e un po&#8217; confusa) \u00c2\u00a0verit\u00c3\u00a0.<\/p>\n<p>Thriller avvincente, in cui oltre la suspence c&#8217;\u00c3\u00a8 anche la storia di una persona che soffre, che si sente precipitare in un tunnel di depressione, una persona che si sente sradicata in un mondo di opportunismo,\u00c2\u00a0 di clientelismo, di possesso di ricchezze come unico fine.<\/p>\n<p><em>&#8220;Crescere in Groenlandia ha rovinato per sempre il mio rapporto con la ricchezza. Vedo che esiste. Ma non potrei mai lottare per raggiungerla. N\u00c3\u00a8 rispettarla seriamente. N\u00c3\u00a8 considerarla un obiettivo&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Mi piacciono qesti emergenti scrittori scandinavi, amo entrare nel loro mondo cupo e lontano.<\/p>\n<p>Peter Hoeg \u00c3\u00a8 nato nel 1957.\u00c2\u00a0 Nel 1988 venne salutato dalla critica come &#8220;il miglior narratore della sua generazione&#8221;.<\/p>\n<p>Sono andata a leggere le opinioni dei lettori su Internet: ci sono estimatori osannanti\u00c2\u00a0 il messaggio ecologico, di tolleranza che il romanzo ci trasmette, ci sono i tiepidi che lo accettano come diversivo durante l&#8217;influenza, ci sono alcuni che lo \u00c2\u00a0detestano\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 insieme alla persona che l&#8217;ha loro regalato&#8230;!( <strong>non \u00c3\u00a8 pericoloso regalare un libro a qualcuno se non si conoscono perfettamente i suoi \u00c2\u00a0gusti?).<\/strong><\/p>\n<p>Insomma \u00c3\u00a8 vero che ognuno di noi legge una storia a modo suo, ne diventa co -protagonista o ne rimane distaccato, \u00c2\u00a0e lo ama o non lo ama a seconda del suo vissuto, dei suoi desideri, dei suoi vuoti da colmare, dalla sua consapevolezza.<\/p>\n<p>Io amo entrare in mondi nuovi, qui la Danimarca invernale, adoro entrare nelle pieghe intime delle persone, e qui Smilla, persona che ricerca la sua identit\u00c3\u00a0, mi ha catturato. Poi se il finale \u00c3\u00a8 un po&#8217; confuso ed eccessivo, pazienza.<\/p>\n<p>Durante la lettura ho avuto modo di fermarmi su molte pagine e riflettere.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Che in fondo \u00c3\u00a8, per me, lo scopo precipuo della lettura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;La terre est blanche,\/ le ciel est noir, \/cloches carillonez gaiement&#8220;\u00c2\u00a0 ecco i versi che ho\u00c2\u00a0recitato \u00c2\u00a0stamattina aprendo la finestra [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[25],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4289"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4289"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4289\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4289"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4289"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4289"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}