{"id":4409,"date":"2010-12-08T21:19:17","date_gmt":"2010-12-08T19:19:17","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=4409"},"modified":"2010-12-08T21:19:17","modified_gmt":"2010-12-08T19:19:17","slug":"lisola-del-tesoro-e-poesie-di-stevenson","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=4409","title":{"rendered":"L&#039;ISOLA DEL TESORO e Poesie di Stevenson"},"content":{"rendered":"<div id=\"submitted-on\"><a rel=\"attachment wp-att-4414\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/12\/08\/lisola-del-tesoro-e-poesie-di-stevenson\/scansione0005-6\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-4414\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/12\/scansione0005-217x300.jpg\" alt=\"scansione0005\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>\u00c2\u00a0Riporto subito un nuovo commento a un mio post\u00c2\u00a0su &#8220;<em>Qualcuno da amare<\/em>&#8221; di Barbara Pym che potete rileggere\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0cliccando <em>Search <\/em>nella colonna dell&#8217;archivio dopo aver messo il titolo del libro.<\/div>\n<p><strong>&#8220;Gentile signora anch\u00e2\u20ac\u2122io adoro la Pym praticamente ho quasi tutti i suoi libri ed era molto amata anche dalla mia adorata mamma\u00e2\u20ac\u00a6.<br \/>\nmi farebbe piacere scambiare tanti pensieri con lei perch\u00c3\u00a8 \u00c3\u00a8 cos\u00c3\u00ac raro trovare persone che amano le stesse letture almeno per me\u00e2\u20ac\u00a6<\/strong><\/p>\n<p><strong>In questa solitudine dell\u00e2\u20ac\u2122intelligenza&#8230;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Giovanna&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\">Tanti libri, tanti gusti letterari, diverse esigenze<\/span>. Ne parliamo spesso.\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0&#8220;<strong>Fidati di chi ama leggere, fidati di chi porta sempre con s\u00c3\u00a8 un libro di poesie.&#8221; <\/strong>scrive Cotroneo nel\u00c2\u00a0 libro indirizzato a suo figlio Francesco\u00c2\u00a0 &#8220;<em>Se una mattina d&#8217;estate un<\/em> <em>bambino&#8221;.<\/em> E&#8217; una lunga lettera di un padre che lavora tra i libri. Il bambino all&#8217;epoca (1994) \u00c2\u00a0ha solo due anni e \u00c2\u00a0mezzo. La legger\u00c3\u00a0 poi. Ma non \u00c3\u00a8 mai troppo presto per instradare i figli alle lettura &#8211; \u00c2\u00a0pensiamo noi Lettori accaniti &#8211; convinti di quanto\u00c2\u00a0 aiuto essa \u00c2\u00a0possa dare alla formazione dell&#8217;essere umano.<\/p>\n<p>Vengono citati libri importanti per l&#8217;autore ed insieme ad essi le tematiche esistenziali che scaturiscono dalla loro lettura. <span style=\"text-decoration: underline\">Un po&#8217; com&#8217;\u00c3\u00a8 la filosofia di questo blog<\/span>. Non mera recensione che dipende sempre dai gusti e dal vissuto personale, ma \u00c2\u00a0sollecitazione a capire noi stessi e ci\u00c3\u00b2 che ci circonda.<\/p>\n<p>E&#8217; un invito per raggiungere il mondo\u00c2\u00a0dei versi e delle narrazioni.\u00c2\u00a0 Anche <strong>Cotroneo<\/strong> sceglie come letture importanti &#8220;Il giovane Holden&#8221;, le poesie di Eliot, i romanzi di Virginia Woolf, ma si sofferma soprattutto su &#8220;<strong>L&#8217;isola del tesoro&#8221;<\/strong> di <strong>Stevenson<\/strong>.<\/p>\n<p>Ricordo lo sceneggiato televisivo visto con mia mamma. Insieme\u00c2\u00a0ripetevamo la terribile canzone: &#8221; <em>Quindici uomini, quindici uomini \/ sulla cassa\u00c2\u00a0del morto\/ Y\u00c3\u00b2-h\u00c3\u00b2-h\u00c3\u00b2 &#8211; e una bottiglia di rum&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>I pirati , quelli veri, non scherzano.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Ci sono capitoli che possono incutere paura, ci sono personaggi cattivi, &#8220;sbagliati&#8221;.<\/p>\n<p>Jim \u00c3\u00a8 il protagonista positivo, buono, simpatico che ha sempre vissuto in modo normale finch\u00c3\u00a8 un giorno alla porta della sua locanda arriva\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0il Capitano, con il suo codino incatramato, il suo baule, il coltello e la sua canzone.\u00c2\u00a0E&#8217; un\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0vecchio lupo di mare :&#8221;\u00c2\u00a0<em>il Capitano Bill<\/em> <em>ha le mani rugose e ragnate di cicatrici, le unghie rotte e orlate di nero; e attraverso la guancia, il taglio del colpo di sciabola d&#8217;un bianco livido e sporco.&#8221;<\/em>\u00c2\u00a0 Ormai Bill \u00c3\u00a8 per\u00c3\u00b2 uno straccio d&#8217;uomo, ha navigato con Flint, il pi\u00c3\u00b9 temibile pirata di tutti\u00c2\u00a0 i mari e ha con s\u00c3\u00a8 una carta molto importante, una mappa , nascosta nel baule, per ritrovare il tesoro di Flint.<\/p>\n<p>Il Capitano Bill beve troppo, ha un carattere rissoso, non paga i conti alla mamma di Jim. Ma \u00c3\u00a8 un pirata banale. Egli non \u00c3\u00a8 altro che il tramite perch\u00c3\u00a8 Jim diventi un uomo, perch\u00c3\u00a8 attraversi l&#8217;adolescenza con il dolore e i danni inevitabili.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Dopo morte del Capitano \u00c2\u00a0e dopo\u00c2\u00a0quella \u00c2\u00a0quasi contemporanea del padre, Jim scoprir\u00c3\u00a0 nel\u00c2\u00a0misterioso baule la mappa del tesoro\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0sepolto in un isola del Mar dei Caraibi.<\/p>\n<p>Questo romanzo \u00c3\u00a8 una sorta di iniziazione alla vita, \u00c3\u00a8 la spinta per perdere l&#8217;ingenuit\u00c3\u00a0, \u00c3\u00a8 un libro per ragazzi certamente, ma si pu\u00c3\u00b2 rileggere\u00c2\u00a0 da grandi per\u00c2\u00a0 &#8220;tarare&#8221; le \u00c2\u00a0sensazioni e le paure provate con la figura sinistra di Pew il cieco, di Cane-Nero e\u00c2\u00a0di Silver John.<\/p>\n<p>Pew pu\u00c3\u00b2 spaventare il giovane lettore; il lento ticchettio del bastone, la voce melata, e lo scatto che attanaglia il braccio del giovane Jim &#8220;<em>Conducimi difilato o ti rompo il braccio.&#8221;<\/em> fa rabbrividire.<\/p>\n<p>Pew \u00c3\u00a8 un pirata terribile, ha perso la vista in un arembaggio, lo stesso in cui John Silver ci\u00c2\u00a0ha rimesso\u00c2\u00a0la gamba. Navigavano con Flint ed ora rivogliono l&#8217;oro nascosto.<\/p>\n<p>Jim, se vuole crescere, deve andare all&#8217;isola del tesoro, fidarsi di John Silver, ambiguo , contradditorio, il suo vero antagonista. L&#8217;avventura non\u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 altro che un rito di passaggio, serve a diventare grandi, costi quel che costi.<\/p>\n<p>Per questo trovo che <strong>L&#8217;isola del tesoro<\/strong> sia un romanzo importante. Jim scoprir\u00c3\u00a0\u00c2\u00a0 la violenza, la crudelt\u00c3\u00a0, il tradimento. Avr\u00c3\u00a0 a che fare con la propria indecisione, con i sentimenti di colpa. Sapr\u00c3\u00a0 che tutto \u00c3\u00a8 appeso a un filo, un filo casuale.<\/p>\n<p>L&#8217;arrivo nell&#8217;isola per Jim \u00c3\u00a8 pregna della felicit\u00c3\u00a0 dell&#8217;esploratore,\u00c2\u00a0ben presto\u00c2\u00a0per\u00c3\u00b2 \u00c2\u00a0rovinata dalla violenza di Silver\u00c2\u00a0 che uccide un marinaio onesto. <em>&#8220;con gli occhi piccoli come capocchie di spillo<\/em> <em>nalla larga faccia, scintillanti come pezzetti di vetro<\/em>.&#8221; E&#8217; lo sguardo dell&#8217;odio.\u00c2\u00a0 E Jim non regge, sviene. Sviene e diventa grande.\u00c2\u00a0 Perch\u00c3\u00a8 di fronte a lui c&#8217;\u00c3\u00a8 Silver, <span style=\"text-decoration: underline\">l&#8217;imponderabile.\u00c2\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Ci\u00c3\u00b2 che\u00c2\u00a0 anche noi\u00c2\u00a0 attualmente\u00c2\u00a0 purtoppo vediamo e \u00c2\u00a0sentiamo\u00c2\u00a0 intorno a noi.<\/p>\n<p>Per Jim la caccia al tesoro diventa un viaggio tra il bene ed il male che, fortunatamente, ci lascer\u00c3\u00a0 alla fine\u00c2\u00a0un po&#8217; di speranza. Ottenuto l&#8217;oro\u00c2\u00a0il ragazzo \u00c2\u00a0si distaccher\u00c3\u00a0 dal\u00c2\u00a0 suo semplice valore materiale per interessarsi alla storia delle monete.<\/p>\n<p><strong>Robert Luis Stevenson,<\/strong>\u00c2\u00a0 scozzese, nato nel 1850 e morto a soli 44 anni a Samoa, \u00c3\u00a8 uno dei pi\u00c3\u00b9 grandi scrittori di tutti i tempi. Ricordiamo <em>Lo strano caso del dottor Jeckill e<\/em> <em>Mr.Hyde<\/em>, parabola\u00c2\u00a0 sulla doppia natura dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Ma conoscete <strong>Stevenson<\/strong> poeta? Poesie-diario scritte quasi quotidianamente a commento delle sue giornate:<\/p>\n<p><strong>&#8220;Lascia la rapsodia, il sogno,<\/strong><\/p>\n<p><strong>ad uomini di pi\u00c3\u00b9 vasta gittata,<\/strong><\/p>\n<p><strong>la nostra meta sia un argomento semplice,<\/strong><\/p>\n<p><strong>la devozione alla parola.<\/strong><\/p>\n<p><strong>* * *<\/strong><\/p>\n<p><strong>Finito \u00c3\u00a8 il destino, e verso l&#8217;ultimo degli anni,<\/strong><\/p>\n<p><strong>maestro e allievo, amico, amante, genitore, figlio,<\/strong><\/p>\n<p><strong>ognuno cammina vicino e separato, guarda<\/strong><\/p>\n<p><strong>gli amati splendere oltre se stesso, come stelle.<\/strong><\/p>\n<p>Mi sono accorta che ho parlato di pi\u00c3\u00b9 di un libro&#8230;\u00c3\u00a8 vero&#8230;i libri sono come le ciliegie&#8230;uno tira l&#8217;altro!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c2\u00a0Riporto subito un nuovo commento a un mio post\u00c2\u00a0su &#8220;Qualcuno da amare&#8221; di Barbara Pym che potete rileggere\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0cliccando Search nella [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[21],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4409"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4409"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4409\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4409"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4409"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4409"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}