{"id":4501,"date":"2010-12-15T19:49:39","date_gmt":"2010-12-15T17:49:39","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=4501"},"modified":"2010-12-15T19:49:39","modified_gmt":"2010-12-15T17:49:39","slug":"racconti-londinesi-e-losservazione-spietata-della-vita","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=4501","title":{"rendered":"RACCONTI LONDINESI, e l&#039;osservazione spietata della vita"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-4512\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/12\/15\/racconti-londinesi-e-losservazione-spietata-della-vita\/scansione0010-copia\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-4512\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/12\/scansione0010-Copia-217x300.jpg\" alt=\"scansione0010 - Copia\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a><a rel=\"attachment wp-att-4506\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/12\/15\/racconti-londinesi-e-losservazione-spietata-della-vita\/scansione0008-4\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4506\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/12\/scansione0008-217x300.jpg\" alt=\"scansione0008\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>Fu la prima insegnante di pianoforte di Stefania, la simpatica scozzese Jennifer, a farmi\u00c2\u00a0conoscere <strong>Doris Lessing<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Ma come, una lettrice come te, non ha ancora letto la Lessing?&#8221; Sto parlando di tanti anni fa. Subito corsi in biblioteca. Trovai &#8220;Il diario di Jane Somers&#8221;. Rivelazione, innamoramento. Le tematiche affrontate, il modo crudo e realistico del racconto mi affascinarono. Il rapporto tra la ancora giovane Janna &#8211; \u00c2\u00a0Jane -\u00c2\u00a0appena rimasta vedova e la dispotica, vecchia , brutta\u00c2\u00a0e solitaria \u00c2\u00a0Maude \u00c3\u00a8 indimenticabile. Nessuna retorica, ma la consapevolezza delle nostre miserie umane, siano esse l&#8217;egoismo e la disattenzione verso gli altri, sia l&#8217;inevitabile decadimento fisico.\u00c2\u00a0 Ci sono su Internet fiumi di recensioni e riassunti di questo romanzo. Ci\u00c3\u00b2 che mi colp\u00c3\u00ac, a suo tempo, fu proprio lo sforzo che Jane si impone per aiutare Maude che \u00c2\u00a0in certi momenti\u00c2\u00a0 risulta quasi repellente, \u00c2\u00a0e quanto sia difficile,\u00c2\u00a0tutto sommato, aiutare e farsi\u00c2\u00a0aiutare.<\/p>\n<p>Proseguii con la letture dei romanzi della<strong> Lessing<\/strong> &#8211; ne ha scritti pi\u00c3\u00b9 di 50 &#8211; entrando nel mondo di un suo \u00c2\u00a0altro personaggio che vive in Sudafrica, <span style=\"text-decoration: underline\">Martha Quest<\/span>.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0E non poteva mancare il suo libro sui gatti. <strong>Doris Lessing<\/strong> ha convissuto con gatti, come sto facendo io con Mimilla.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0L&#8217;unico libro che posseggo invece \u00c3\u00a8 questo &#8220;<strong>Racconti londinesi<\/strong>&#8220;, comprato perch\u00c3\u00a8 pensavo alla &#8220;mia swinging London&#8221; di fine anni &#8217;60. Infatti, ancor prima di leggerlo, ne regalai una copia alla mia &#8220;compagna di avventure&#8221;, Giuliana.\u00c2\u00a0 Diversa atmosfera. Noi, spensierate ventenni alla pari, il cui solo compito era di accudire qualche beb\u00c3\u00a8 , di seguire un corso di lingua e poi andare alla ricerca dei Beatles, di amici, di gadget londinesi, di mostre, di tutto ci\u00c3\u00b2 che era il nostro vissuto\u00c2\u00a0 letterario inglese. Eravamo\u00c2\u00a0delle osservatrici ilari, gioiose, per cui tutto sembrava bello: gli\u00c2\u00a0<em>speakers <\/em>\u00c2\u00a0nell&#8217;Hyde Park corner, il teatro, gli incontri al British Council, le passeggiate fra i monumenti di una Londra che era, e per noi \u00c3\u00a8 tuttora, parte di un giovanile sogno mai ripudiato.<\/p>\n<p><strong>Doris Lessing<\/strong> osserva con acutezza di donna matura e \u00c2\u00a0\u00c2\u00a0di scrittrice sensibile\u00c2\u00a0e attenta la Londra multiculturale degli anni &#8217;80. Non c&#8217;\u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 una popolazione omogenea di\u00c2\u00a0 puri British, per\u00c3\u00b2 neppure quando c&#8217;eravamo noi, era cos\u00c3\u00ac. Quanti amici indiani, cambogiani, pakistani, italiani, spagnoli incontrammo!<\/p>\n<p>Qui la vita viene racchiusa in brevi mappe geografiche: un caff\u00c3\u00a8, una stazione della metropolitana, qualche quartiere londinese, gli innumerevoli parchi dove passeggiare.\u00c2\u00a0Ci sono gestori greci, turchi, clienti tedeschi\u00c2\u00a0o \u00c2\u00a0di altre culture.<\/p>\n<p>Ma questo libro poteva benissimo avere un altro titolo. \u00c2\u00a0(Infatti Giuliana rimase delusa: avrebbe voluto ripercorrere con\u00c2\u00a0 la minigonna\u00c2\u00a0 e le nostre fresche speranze\u00c2\u00a0Carnaby Street, Portobello&#8230;)<\/p>\n<p>Ci\u00c3\u00b2 che\u00c2\u00a0 qui viene raccontato \u00c3\u00a8 la vita dell&#8217;umanit\u00c3\u00a0: diverse etnie che si incontrano e si scontrano, diversi\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0comportamenti sociali , difficolt\u00c3\u00a0 di inserimento dei nuovi immigrati, sventure del sesso pi\u00c3\u00b9 debole: ragazzine che rimangono incinte, mogli abbbandonate, bambini vittime dell&#8217;egoismo dei genitori.<\/p>\n<p>Diciotto racconti, alcuni intensi e drammatici, altri che scivolano attraverso lo sguardo dell&#8217;Osservatrice che scrive la quale\u00c2\u00a0so trova\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0sempre accanto ai personaggi\u00c2\u00a0 che \u00c2\u00a0incontra\u00c2\u00a0in un bar, nel parco, in metropolitana\u00c2\u00a0e dei quali \u00c2\u00a0riesce a scoprire con scientifica perspicacia \u00c2\u00a0l&#8217;evolversi delle loro situazioni.<\/p>\n<p>Uno spiare empatico, attento per fare di questi avvenimenti un paradigma dell&#8217;esistenza umana. Titoli lapidari: &#8220;Passerotti&#8221;, &#8220;Leo&#8221;,&#8221;Il nuovo caff\u00c3\u00a8&#8221; , &#8220;Tra le rose&#8221; &#8220;Temporali&#8221; tutti scenari o teatri di accadimenti che come frecce vanno dritti al cuore sconvolgendone le aspettative.<\/p>\n<p>Acutissima <strong>Doris Lessing<\/strong>, che nel 2007 vinse il Nobel per la letteratura, ma che talvolta scuote il nostro&#8221;voler stare tranquilli&#8221;, non voler vedere tutte\u00c2\u00a0 le\u00c2\u00a0 scomode verit\u00c3\u00a0. Meglio far finta di nulla?\u00c2\u00a0 Meglio &#8220;veleggiare&#8221; come\u00c2\u00a0facevamo\u00c2\u00a0noi ragazzine beat,\u00c2\u00a0un po&#8217;\u00c2\u00a0incoscienti, fiduciose \u00c2\u00a0e superficiali?<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Dice\u00c2\u00a0un personaggio del suo ultimo raccontino: &#8220;Persone civili&#8221;:<\/p>\n<p><strong>&#8220;<em>Forse non \u00c3\u00a8 sempre un vantaggio essere tanto inesorabilmente perspicaci.&#8221;<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #008000\">*Che ne pensate?<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #008000\">*\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 *\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 *\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 <\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #008000\">Non posso esimermi dall&#8217;aggiungere una nota della mia piccola vita di osservatrice. \u00c2\u00a0Fumo la sigaretta post caff\u00c3\u00a8 affacciata alla finestra del mio condominio, stamattina, abbastanza presto mentre l&#8217;aria gelida mi\u00c2\u00a0ha convinto ad avvolgermi nello scialle rosso. Vedo il vedovo del terzo piano -ho gi\u00c3\u00a0 parlato di lui &#8211; e della sua abitudine di mettere\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 due grandi foto della moglie alla finestra, rivolte verso il cortile. Non riesco a togliere lo sguardo, lui non si accorge di me, tutto preso dal suo rito d&#8217;amore. Sul tavolinetto accanto al davanzale mette e rimette vari centrini, li accarezza e poi lentamente pone prima una foto, poi l&#8217;altra.\u00c2\u00a0 La moglie ritratta in bianco e nero \u00c3\u00a8 una bella signora sorridente \u00c2\u00a0dalla pettinatura cotonata. Poi\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0sistema davanti ad ogni foto\u00c2\u00a0un vasetto \u00c2\u00a0di fiori finti. Controlla accuratamente. Sembra soddifatto.\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0So che uscir\u00c3\u00a0. E&#8217; un arzillo signore ben curato che spesso vedo entrare al Centro Anziani con\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0il suo borsello\u00c2\u00a0 a tracolla e un&#8217;aria impenetrabilmente serena.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #008000\">Cone la Lessing nei suoi &#8220;Racconti londinesi&#8221; non sono riuscita a staccarmi dall&#8217;empatia che provavo verso di lui. Mi sembrava\u00c2\u00a0 di percepire ogni suo pensiero e la sua consolazione in questo dolce e triste rituale. Potevo staccarmi da ci\u00c3\u00b2? Perch\u00c3\u00a8? Il mio sguardo, il mio cuore gli inviavano affetto, comprensione, tenerezza.<\/span><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fu la prima insegnante di pianoforte di Stefania, la simpatica scozzese Jennifer, a farmi\u00c2\u00a0conoscere Doris Lessing. &#8220;Ma come, una lettrice [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4501"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4501"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4501\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10047,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4501\/revisions\/10047"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4501"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4501"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4501"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}