{"id":4594,"date":"2010-12-19T20:25:44","date_gmt":"2010-12-19T18:25:44","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=4594"},"modified":"2022-02-04T07:41:47","modified_gmt":"2022-02-04T07:41:47","slug":"jude-the-obscure-di-thomas-hardy","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=4594","title":{"rendered":"JUDE THE OBSCURE, di Thomas Hardy"},"content":{"rendered":"<p>Finalmente ieri sera, a letto, apro un libro del &#8220;vero&#8221; Banville ( come dice Camilla), &#8220;Eclisse&#8221;. Mi immergo nel suo racconto che gi\u00e0\u00a0 mi appare doppio, triplo nella sua ricchezza di suggestioni, sogni, realt\u00e0\u00a0 e visioni. Ve ne parler\u00f2 quando l&#8217;avr\u00f2 finito di leggere.\u00a0 E dopo alcune pagine, solo dopo alcune ripeto, leggo che in sogno il protagonista sale una collina e dalla cima di essa guarda verso il basso una citt\u00c3 &#8230;quest&#8217;immagine io da Lettrice patologica l&#8217;ho gi\u00c3\u00a0 introiettata, cio\u00c3\u00a8 fa parte del mio vissuto letterario, della mia vita parallela. Mi appare dunque <strong>Jude<\/strong>, il ragazzo povero della contea di Wessex ( antico nome del Dorset dove nacque <strong>Thomas Hardy<\/strong>) quando\u00c2\u00a0 un giorno,verso il tramonto, va alla ricerca\u00c2\u00a0 della citt\u00c3\u00a0 di Christminster, sua citt\u00c3\u00a0 ideale e sua speranza per riscattarsi da una vita dura di lavoro nei campi. E&#8217; appena stato licenziato perch\u00e8\u00a8 non \u00e8 deciso nello scacciare i corvi dai campi coltivati. La zia, presso cui abita, \u00e8\u00a8 insofferente nei suoi riguardi.<\/p>\n<p>Lui vuole vedere Christminster. Chiede informazioni, si allontana dal suo villaggio e cammina, cammina.<\/p>\n<p>&#8221; <em>A qualche distanza dall&#8217;estremo limite dell&#8217;orizzonte brillavano dei punti luminosi come topazi. L&#8217;atmosfera si fece pi\u00c3\u00b9 trasparente e i punti di topazio si rivelarono guglie, finestre, tetti spiventi,chiazze luminose dei campanili, cupole, cornicioni e altri contorni svariati e appena percettibili. Senza dubbio era Christminster; vista o forse immaginata in quell&#8217;atmosfera eccezionale<\/em>.&#8221;<\/p>\n<p>Anche Banville avr\u00c3\u00a0 certamente letto <strong>Jude l&#8217;oscuro,<\/strong> oppure l&#8217;immagine delli scorgere dall&#8217;alto di un crinale \u00c2\u00a0una citt\u00c3\u00a0 sognata, ideale e forse salvezza delle proprie miserie fa parte del nostro inconscio collettivo.<\/p>\n<p><strong>Thomas Hardy<\/strong> pubblic\u00c3\u00b2 questa sua ultima opera nel 1895. E&#8217; senz&#8217;altro la pi\u00f9 pessimistica, anche se &#8220;Tess dei D&#8217;Ubersvilles&#8221; che sfida il Fato nella speranza di elevarsi socialmente non \u00e8 certo allegra.<\/p>\n<p>Tess e Jude ricordano i Vinti del Malavoglia, relegati per nascita al proprio ceto senza speranza di riscatto. E\u00a0 Jude inoltre\u00a0 non \u00e8 accettato dalla societ\u00c3\u00a0 perch\u00c3\u00a8 non appartiene ad alcun ceto. Egli ha lasciato \u00c2 il suo villaggio per elevarsi culturalmente. Desidera ardentemente , raggiunta Christminster (citt\u00c3 \u00c2\u00a0 inventata su modello di Oxford), studiare greco e latino e frequentare l&#8217;universit\u00c3 , accontendadosi nel frattempo del lavoro di scalpellino. Ma agli occhi degli altri egli &#8220;<em>\u00c3\u00a8 un abitante n\u00c3\u00a8 tra gli uomini n\u00c3\u00a8 tra i fantasmi<\/em>&#8220;,\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0e quindi\u00c2\u00a0 <strong>oscuro<\/strong>\u00c2\u00a0 perch\u00c3\u00a8 non percepito.<\/p>\n<p>Sembra di muoversi in un antica tragedia greca\u00c2\u00a0 dove \u00c3\u00a8 il destino ostile e quasi maligno ad annientare ogni speranza di felicit\u00c3\u00a0.\u00c2\u00a0 L&#8217;uomo cos\u00c3\u00ac piccolo, non ha potere sull&#8217;universo e questo destino immanente si ricollega anche alla visione pessimistica di\u00c2\u00a0 Schopenhauer.<\/p>\n<p><strong>Thomas\u00c2\u00a0Hardy,<\/strong> non credente,\u00c2\u00a0che collega l&#8217;epoca vittoriana e il modernismo novecentesco, rivela qualcosa di s\u00c3\u00a8 in questo romanzo che suscit\u00c3\u00b2 molto scalpore. Anch&#8217;egli come <strong>Jude Fawley<\/strong> ebbe\u00c2\u00a0il grande\u00c2\u00a0 inappagato desiderio di frequentare l&#8217;Universit\u00c3\u00a0,\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0anch&#8217;egli spos\u00c3\u00b2 una donna sempre pi\u00c3\u00b9 religiosa .<\/p>\n<p>E&#8217; una storia anomala: d&#8217;amore senza vero amore, di \u00c2\u00a0un insistente anelito religioso senza pi\u00c3\u00b9 religione alcuna, sconfitte, contraddizioni e una corsa di tutti questi personaggi verso la distruzione.<\/p>\n<p>La\u00c2\u00a0 vita\u00c2\u00a0 di Jude a Christminster, dopo uno sfortunato matrimonio\u00c2\u00a0 fallito con Arabella da cui avr\u00c3\u00a0 un figlio prosegue con fatica e speranze disilluse. Incontra per\u00c3\u00b2 l&#8217;amore in Sue Bridehead, una sua cugina. La loro convivenza che suscita scandalo e li emargina ancor di pi\u00c3\u00b9 \u00c3\u00a8 sofferta. Per molto tempo il sesso non \u00c3\u00a8 vissuto con naturalezza e gioia, anzi viene respinto in nome di una masochistica religiosit\u00c3\u00a0 di Sue, figura femminile indipendente e contraddittoria. Alla fine per\u00c3\u00b2 avranno alcuni figli e porteranno in seno alla famiglia il bambino avuto da Arabella, soprannominato Padre Tempo (Little Father time) per via della sua curiosa fisionomia di bambino\u00c2\u00a0 precocemente vecchissimo e che\u00c2\u00a0far\u00c3\u00a0 concludere \u00c2\u00a0tragicamente il\u00c2\u00a0destino\u00c2\u00a0della famiglia.<\/p>\n<p><em>&#8220;Le nostre idee erano in anticipo di cinquant&#8217;anni<\/em>&#8221; dice Jude prima di morire\u00c2\u00a0 alla vedova Edlin, parlando anche a nome dell&#8217;assente Sue, risposatasi\u00c2\u00a0con Phillotson.\u00c2\u00a0Il diritto all&#8217;istruzione per tutti, anche per i pi\u00c3\u00b9 poveri,\u00c2\u00a0 l&#8217;attacco all&#8217;istituto matrimoniale sono senz&#8217;altro idee moderne, ciononostante il romanzo \u00c3\u00a8 pieno di contrasti &#8220;<em>Lo so, il libro \u00c3\u00a8 tutto un<\/em> <em>contrasto<\/em>&#8221; scrive lo stesso Hardy, infatti pagina dopo pagina si respira quasi fisicamente un&#8217;atmosfera\u00c2\u00a0di una cupezza archetipica che non ha nessuna possibilit\u00c3\u00a0 di essere scardinata.<\/p>\n<p>Un romanzo che cattura e che ti rimane impresso, quasi che le sue parole vengano\u00c2\u00a0incise a forza in noi, scolpite come\u00c2\u00a0 Jude\u00c2\u00a0 scolpisce\u00c2\u00a0i pinnacoli\u00c2\u00a0della Cattedrale\u00c2\u00a0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finalmente ieri sera, a letto, apro un libro del &#8220;vero&#8221; Banville ( come dice Camilla), &#8220;Eclisse&#8221;. 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