{"id":4616,"date":"2010-12-21T19:31:38","date_gmt":"2010-12-21T17:31:38","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=4616"},"modified":"2010-12-21T19:31:38","modified_gmt":"2010-12-21T17:31:38","slug":"un-mondo-nascosto-di-sue-miller","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=4616","title":{"rendered":"UN MONDO NASCOSTO, di Sue Miller"},"content":{"rendered":"<p>Titolo e copertina accattivanti\u00c2\u00a0 in questo libro che in un certo modo si ricollega al Banville che sto leggendo. Anche qui c&#8217;\u00c3\u00a8 la casa dell&#8217;infanzia e c&#8217;\u00c3\u00a8 la ricerca delle proprie radici. Ma che differenza. Se Alexander di Banville \u00c3\u00a8 un essere tormentato e visionario che racchiude in s\u00c3\u00a8 quasi tutto il percorso dall&#8217;essere umano, dalla primitiva Conoscenza al dolore consapevole di questa scoperta che lo lascia prostrato, Catherine Hubbard risolleva il proprio destino di pluridivorziata ripercorrendo la storia segreta della nonna on un modo squisitamente femminile pur colmo di incomprensioni, forza e fraglit\u00c3\u00a0. Dai diari della nonna Georgia, che dal 1919 dopo la morte della madre si occupa del resto della famiglia e che poi \u00c3\u00a8 costretta a un ricovero in sanataorio per tubercolosi, Katherine scopre affinit\u00c3\u00a0, dolori, amori disperati, incomprensioni, dubbi di una vita.<\/p>\n<p><strong>Sue Miller<\/strong> ci racconta con una scrittura facile, ma ricca di dettagli e sfumature ( il <em>pudding<\/em>\u00c2\u00a0di pane, cappellini,\u00c2\u00a0l&#8217;aria secca e limpida del Colorado&#8230;)\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0due epoche\u00c2\u00a0 dove due figure femminile affrontano le stesse emozioni. I matrimoni, i figli, verit\u00c3\u00a0, menzogne, gioie e rimpianti. Manca forse la serenit\u00c3\u00a0 del momdo della Austen fatta di passeggiate amene, di tanti nastri colorati, ma rimane sempre una storia delicata\u00c2\u00a0agli antipodi dall&#8217;atmosfera\u00c2\u00a0meravigliosa\u00c2\u00a0ed inquietante di \u00c2\u00a0Eclisse di Banville.<\/p>\n<p>Non \u00c3\u00a8 straordinario che solo con le poche pagine che ora riesco a leggere la sera (altro che i sacri e deliziosi pomeriggi di lettura che Camilla si concede!), \u00c2\u00a0presa come sono sia dal blog che dalle corse prenatalizie, Banville mi solleciti cos\u00c3\u00ac intensamente a mille rimandi, pensieri, collegamenti?<\/p>\n<p>Ma anche le semplici parole del\u00c2\u00a0titolo\u00c2\u00a0 di questo libro &#8220;<strong>Un mondo nascosto<\/strong>&#8221; (<em>The world below<\/em>) mi stuzzicano riflessioni distaccate dalla trama, ma intrecciate alla mia vita, o meglio all&#8217;incontro mio e di Camilla ieri al bar. Due signore amanti della lettura, con i loro cappellini invernali, prese immediatamente dall&#8217;incanto della lettura. Eravamo al bar, ma improvvisamente\u00c2\u00a0 non c&#8217;eravamo pi\u00c3\u00b9, eravamo in \u00c2\u00a0un angolo particolare, &#8220;un piccolo mondo nascosto&#8221; al via vai degli avventori. Quasi un salotto fine settecento? Forse per la suggestione del prezioso libriccino avvolto in carta impalpabile rosa? O in altri angoli evocati come salotti con mobili cinesi, colori, vasi di fiori &#8230;\u00c2\u00a0ed\u00c2\u00a0ancora \u00c2\u00a0rose reali, delicate, \u00c2\u00a0arrivate da un gentile pakistano materializzatosi davanti al nostro piccolo mondo in cui si rincorrevano, come mi ha scritto Camilla &#8220;pensieri e fantasticherie difficili&#8221;.<\/p>\n<p>Un&#8217;ora intensa tra profumo di caff\u00c3\u00a8 e cacao, avvolte dal brusio della vita che scorreva lietamente\u00c2\u00a0 e che ci avvolgeva \u00c2\u00a0come carta per regali. E parlare di libri, personaggi, di noi, in un riconoscersi immediato e spontaneo. Mi scrive ancora Camilla : &#8220;come in un gioco, quasi un rito apotropaico&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Titolo e copertina accattivanti\u00c2\u00a0 in questo libro che in un certo modo si ricollega al Banville che sto leggendo. 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