{"id":4632,"date":"2010-12-23T20:49:04","date_gmt":"2010-12-23T18:49:04","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=4632"},"modified":"2010-12-23T20:49:04","modified_gmt":"2010-12-23T18:49:04","slug":"eclisse-di-john-banville","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=4632","title":{"rendered":"ECLISSE, di John Banville"},"content":{"rendered":"<p>Entrare in un romanzo di Banville \u00c3\u00a8 lasciarsi trascinare in una sorta di gorgo\u00c2\u00a0 perch\u00c3\u00a8 la lettura delle sue pagine raddoppiano e triplicano a vortice ogni emozione, ogni scoperta.<\/p>\n<p>La trama in s\u00c3\u00a8 parla della crisi di un attore famoso, Alexander, \u00c2\u00a0che a un certo punto &#8220;crolla&#8221; in scena tra\u00c2\u00a0 lo sferraggliare del costume di Anfitrione. Eclisse, crollo nel buio, crisi esistenziale cocente nel disperato tentativo di unire il proprio Io con un Io diviso.<\/p>\n<p>Il rifugio che sembra\u00c2\u00a0frenare la sua alienazione \u00c3\u00a8 la vecchia casa dei genitori ormai defunti. Una casa che era stata a suo tempo una pensione e dove sembrano aggirarsi non solo intrusi reali ma figure inquietanti, forse fantasmi.\u00c2\u00a0 Alexander \u00c3\u00a8 un attore, la sua vita reale \u00c3\u00a8 sempre stata intimamente legata alla vita recitata e a quella sognata. La conoscenza di s\u00c3\u00a8\u00c2\u00a0 non \u00c3\u00a8 ancora completa, \u00c3\u00a8 \u00c2\u00a0ancora divisa e spezzata da amletici dubbi.<\/p>\n<p>Lascia dunque la moglie Lydia verso la quale prova uno strano rancore allontanandosi cos\u00c3\u00ac \u00c2\u00a0anche dal dolore della malattia psichica\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0dell&#8217;amata figlia Cass\u00c2\u00a0verso la quale prova un oscuro presentimento di tragedia.<\/p>\n<p>Nella vecchia casa\u00c2\u00a0 si aggirano il custode e la giovanissima figlia Lily che lui osserva attentamente dandocene un&#8217;ambigua \u00c2\u00a0descrizione alla Balthus.\u00c2\u00a0Alexander si lascia andare, in una sorta di pellegrinaggio e di ricerca. Vuole ritrovare il suo Essere e non il suo recitare. Ricorda la giovane donna spiata dalla finestrella del bagno quando nuda, essa si apprestava a vestirsi. Sapeva di non essere osservata da nessuno e proprio per questo\u00c2\u00a0i suoi gesti emanavano <em>un&#8217;apoteosi di grazie e soavit\u00c3\u00a0.<\/em><\/p>\n<p>Desiderio di scrollarsi la maschera in un sofferto viaggio di autocoscienza. Il suo fallimento \u00c3\u00a8 riconosciuto e quasi legittimato dalla tragedia familiare finale della quale sembra averne avuto\u00c2\u00a0la prefigurazione nella morte del piccolo gabbiano vegliato dal padre e nelle evanescenti figure che appaiono e scompaiono nella casa.<\/p>\n<p>Il suo dolore e \u00c2\u00a0la sua angoscia scuoteranno violentemente il suo egocentrismo autoreferenziale portandolo a &#8220;\u00c2\u00a0<em>un tardivo, ma struggente sussulto di vero amore<\/em> &#8220;. La catarsi arriva alla fine dell&#8217;attesa del dolore quando a Porto Venere vedr\u00c3\u00a0 la giovane figlia morta.<\/p>\n<p><em>&#8220;Accanto a me Lydia piangeva silenziosamente tra s\u00c3\u00a8, in modo quasi riflessivo, sospirando a sua volta. Eppure mi chiedo se anche lei sentisse, come me, dietro a tutto quanto, dietro al dolore e alle lacrime incessanti, quasi impalpabile ma mai affievolito, il brusio di sollievo, sullo sfondo. Perch\u00c3\u00a8 adesso che il peggio era successo non avrei dovuto vivere nella paura del suo incombere. Cos\u00c3\u00ac la ragione, colpita, formula la sua logica ferita.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><em><\/em>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>C&#8217;\u00c3\u00a8 poesia nella prosa di Banville\u00c2\u00a0che ci offre una lettura a pi\u00c3\u00b9 strati. Ogni pagina\u00c2\u00a0 \u00c3\u00a8 densa di ricordi, rimandi, non solo dell&#8217;autore, ma anche del\u00c2\u00a0 Lettore. Ed \u00c3\u00a8 questa la magia della Lettura, perch\u00c3\u00a8 noi entriamo nel racconto e lo possiamo persino arricchire o modificare con i nostri stessi ricordi o le stesse &#8220;intermittenze del cuore&#8221;.<\/p>\n<p>Siamo in un mondo parallelo di visioni, monologhi, impressioni che ci spingono a scegliere il modo in cui leggere. Sta a noi afferrarci alla superficie o lasciarci sprofondare nel pozzo.<\/p>\n<p>Naturalmente io mi sono buttata a capofitto nel mondo di Alexander, ho seguito con lui Quirke, il custode, fino al pub e mi sembrava che insieme a noi ci fosse anche Leopold Bloom di Joyce. Sono scesa alla spiaggia di ciottoli ricordando che anche Arsenio di Montale scendeva verso il mare.<\/p>\n<p>Infine ho &#8220;ritrovato&#8221; un mio \u00c2\u00a0giocattolo dimenticato; la gallinella di plastica gialla, su zampe lunghe ed esili; quando le si premeva il dorso deponeva un uovo di plastica. &#8220;<em>Mi pareva di vederla&#8230;di sentire lo scatto della molla all&#8217;interno poco prima che l&#8217;uovo giallo scendesse a scatti lungo l&#8217;apposito canale e cadesse sul tavolo, sobbalzando.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ma non\u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 straordinario tutto questo? Lo stesso giocattolo!!!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Entrare in un romanzo di Banville \u00c3\u00a8 lasciarsi trascinare in una sorta di gorgo\u00c2\u00a0 perch\u00c3\u00a8 la lettura delle sue pagine [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4632"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4632"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4632\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4632"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4632"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4632"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}