{"id":4710,"date":"2010-12-28T20:10:07","date_gmt":"2010-12-28T18:10:07","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=4710"},"modified":"2010-12-28T20:10:07","modified_gmt":"2010-12-28T18:10:07","slug":"giro-di-vite-e-i-fantasmi-interiorizzati","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=4710","title":{"rendered":"GIRO DI VITE, e i fantasmi interiorizzati"},"content":{"rendered":"<p>Eppure nella nostra anima ci sono delle zone buie, dei recessi del nostro rimosso che ci possono incutere paura, ma anche meraviglia e persino piacere perch\u00c3\u00a8 ci portano nel &#8220;viaggio&#8221; dentro noi stessi e ci conducono alla scoperta degli strani legami che irrazionalmente noi instauriamo con la natura circostante, le abitazioni della nostra vita e con alcuni oggetti che fan parte del nostro vissuto quotidiano.<\/p>\n<p>Talvolta quando sono sola e con la &#8220;ragione&#8221; allentata mi sento scivolare accanto ombre e sento\u00c2\u00a0nello spazio,\u00c2\u00a0che mi sembra vuoto, fremiti vitali.<\/p>\n<p>Capita anche a voi?<\/p>\n<p>Ripenso a &#8220;Eclisse&#8221; di Banville\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0e ai fantasmi che egli vede all&#8217;improvviso nella passeggiata solitaria tra i campi e alla madre con bambino che appare spesso nella casa dei genitori.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Giro di vite<\/strong>&#8220;- The Turn of the Screw -, \u00c3\u00a8 esemplare nello scandagliare inquietudini interiori, misteri inspiegabili ma quasi attesi.<\/p>\n<p><strong>Giro di vite<\/strong> venne scritto in un momento difficile della vita di <strong>Henry James<\/strong>,\u00c2\u00a0 un periodo lavorativo pieno di incertezze e di delusioni. Forse lo scrisse \u00c2\u00a0perch\u00c3\u00a8 le storie di fantasmi sempre attirano i Lettori, ma la sua perfezione strutturale e contenutistica ci rivelano\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0un&#8217;esigenza, una speranza, un timore e il disagio dell&#8217;insondabile. Il nostro Doppio, la nostra Piccolezza, il nostro non sapere tutto si accoppia con il nostro reale e il nostro immaginario.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0In James\u00c2\u00a0 pi\u00c3\u00b9 che convincere il Lettore dell&#8217;esistenza dei fantasmi di Quint e della Jessel\u00c2\u00a0c&#8217;\u00c3\u00a8 l&#8217;intenzione di dimostrare la consistenza &#8220;concreta&#8221; dell&#8217;esistenza dei due domestici defunti, e di descrivere il modo in cui l&#8217;istitutrice e i due bambini percepiscono, e poi reagiscono, a questa esperienza.<\/p>\n<p>E&#8217; un racconto gotico la cui genesi \u00c3\u00a8 da attribuirsi a una storia di fantasmi che fu narrata allo scrittore dall&#8217;Arcivescovo di Canterbury la notte del dieci gennaio 1895. James ne parla nei suoi Taccuini.\u00c2\u00a0 E&#8217; la storia di due bambini orfani, mache vivono in una dimora di campagna sotto la tutela di uno zio che per\u00c3\u00b2 vive lontano da loro. Prima dell&#8217;arrivo della nuova governante\u00c2\u00a0erano \u00c2\u00a0accuditi da un&#8217;altra signora \u00c2\u00a0e da due domestici perfidi e depravati\u00c2\u00a0che nel \u00c2\u00a0romanzo di James\u00c2\u00a0 sono chiamati la signora Jessel e\u00c2\u00a0 Quint, il suo amante dai capelli rossi.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0La\u00c2\u00a0 prima governante\u00c2\u00a0e i malvagi \u00c2\u00a0domestici muoiono, ma le loro figure tornano a infestare la casa e sembrano far cenni e\u00c2\u00a0 ambigui inviti\u00c2\u00a0 ai bambini.<\/p>\n<p>Sono quindi soltanto i due bambini, piccole prede del Male e la giovane governante, Miss Giddens, che tiene un diario, a vedere le\u00c2\u00a0 due sinistre figure.<\/p>\n<p>James fa di questo racconto orale una\u00c2\u00a0magistrale\u00c2\u00a0novella in cui nell&#8217;atmosfera quasi pastorale e luminosa della casa di campagna inglese si insinua una vaga atmosfera malefica, non percepita da tutti gli abitanti della casa . Non scende in\u00c2\u00a0dettagli \u00c2\u00a0particolareggiati ma ricrea perfettamente quel &#8220;clima mentale&#8221; provato dall&#8217;istitutrice, quasi un sinistro strato di &#8220;trance&#8221;, o forse come alternativa interpretazione, una proiezione &#8220;isterica&#8221; dei desideri erotici inconsci di Miss Giddens stessa.<\/p>\n<p>E&#8217; l&#8217;istitutrice che tempo dopo narrer\u00c3\u00a0 a sbigottiti ascoltatori l&#8217;esperienza accuratamente\u00c2\u00a0annotata\u00c2\u00a0nel suo diario. Ed \u00c3\u00a8 proprio lei che, volendo &#8220;stringere la vite &#8220;per arrivare\u00c2\u00a0 a capire\u00c2\u00a0 il mistero,\u00c2\u00a0 forse scoprir\u00c3\u00a0 una sorta di complicit\u00c3\u00a0 dei bambini con i malvagi spettri. E Miles &#8211; il fratellino\u00c2\u00a0&#8211; diventer\u00c3\u00a0 un&#8217;altra vittima designata.<\/p>\n<p>Pur allacciandosi ai racconti gotici cos\u00c3\u00ac di moda, persino un po&#8217; a Jane Eyre, James se ne differenzia perch\u00c3\u00a8 ci offre un terrore psicologico che nasce dalla mente del narratore\u00c2\u00a0 dilatandosi infine\u00c2\u00a0 in quella del Lettore.<\/p>\n<p>Scrive James a proposito:<\/p>\n<p><em>&#8220;Lo straordinario \u00c3\u00a8 tanto pi\u00c3\u00b9 straordinario in quanto accade a voi e a me, ed ha valore\u00c2\u00a0 (valore per gli altri) solo in quanto visibilmente sentito da noi&#8221;<\/em><\/p>\n<p>E Virginia Woolf nel suo articolo &#8220;<em>Henry James&#8217;s Ghost Stories<\/em> &#8221; sottolinea che i fantasmi di James incutono paura non perch\u00c3\u00a8 trascinano catene arrugginite oppure perch\u00c3\u00a8 vanno in giro con la testa decapitata in mano bens\u00c3\u00ac perch\u00c3\u00a8 &#8221; <em>hanno la loro origine in noi.&#8221;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eppure nella nostra anima ci sono delle zone buie, dei recessi del nostro rimosso che ci possono incutere paura, ma [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4710"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4710"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4710\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4710"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4710"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4710"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}