{"id":4718,"date":"2010-12-29T21:12:50","date_gmt":"2010-12-29T19:12:50","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=4718"},"modified":"2010-12-29T21:12:50","modified_gmt":"2010-12-29T19:12:50","slug":"donna-al-piano-e-la-musica-della-vita","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=4718","title":{"rendered":"DONNA AL PIANO, e la musica della vita"},"content":{"rendered":"<p>Catherine MacKenna \u00c3\u00a8\u00c2\u00a0 innanzitutto una musicista . Poi di lei si pu\u00c3\u00b2 dire che \u00c3\u00a8 irlandese, che ha lasciato la famiglia troppo repressiva nel loro bigotto cattolicesimo, che ha avuto da poco una bambina da un uomo che ha dovuto abbandonare perch\u00c3\u00a8 alcolizzato violento. E che \u00c3\u00a8 depressa.<\/p>\n<p>Ma Catherine \u00c3\u00a8 una musicista, una compositrice e tutta la sua vita, dalle gioie, al dolore ed ora nella depressione,\u00c2\u00a0 ha un <span style=\"text-decoration: underline\">ritmo<\/span>.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Credo che per commentare\u00c2\u00a0 al meglio questo romanzo di <strong>Bernard Mac Laverty<\/strong>, finalista al Booker Prize 1997, ci vorrebbe una musicista\u00c2\u00a0 (Stefania? Cristina?) perch\u00c3\u00a8\u00c2\u00a0 cos\u00c3\u00ac la sua &#8220;conquista&#8221; sarebbe totale.<\/p>\n<p>Che piacere comunque, anche per me, sentire parlare di musicisti, opere, strumenti. Leggere\u00c2\u00a0 di Vivaldi, che pur essendo sacerdote, nella Venezia del Settecento, non disse mai la messa. A lui bastava la musica e mise in piedi un&#8217;orchestra di orfanelle, tutte vestite di bianco, che diventarono la migliore orchestra di Europa.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Un esperimento meraviglioso simile\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0a <em>El Sistema<\/em>\u00c2\u00a0adottato\u00c2\u00a0ora in Venezuela<\/p>\n<p><strong>Bernard Mac Laverty<\/strong> ci porta aventi e indietro nella vita di Catherine. Inizia quando lei parte da Glasgow dove abita con la figlioletta Anna di poco pi\u00c3\u00b9 di un anno, per tornare a Belfast, la sua citt\u00c3\u00a0 natale, per il funerale del padre.<\/p>\n<p>Catherine \u00c3\u00a8 depressa, ha avuto un periodo difficile nell&#8217;accettare la presenza costante della piccolina mentre tenta di rimanere a galla grazie alla musica, ha abbandonato l&#8217;isola dove viveva con \u00c2\u00a0il padre della bimba, deve riallacciare un rapporto profondo ma difficile con la madre che ancora non sa della bambina.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00c3\u00b2 che rivive in ricordi, ossessioni, depressione, timori \u00c3\u00a8 scandito da un suo ritmo interiore che verr\u00c3\u00a0 esplicitato \u00c2\u00a0con una matita n.3 su pentagrammi. Talvolta \u00c3\u00a8 terrorizzata dai cattivi pensieri di astio verso la bambina che la limita e che la costringe a ripetere giorno dopo giorno le stesse azioni, come nelle <em>Vessazioni\u00c2\u00a0<\/em> di Eric Satie, pezzo per pianoforte che dovrebbe \u00c2\u00a0essere suonato 840 volte consecutivamente.(!)<\/p>\n<p>Ma la depressione post partum e la sua crisi esistenziale si risolveranno. Bellissimo l&#8217;incontro a Belfast, dopo il funerale del padre, con la sua antica insegnante di pianoforte che ha sempre riconosciuto in lei un grande talento.\u00c2\u00a0 Si legge con estremo piacere la loro deliziosa conversazione.\u00c2\u00a0 Catherine spiega alla signorina Bingham che vorrebe comporre semplici pezzi musicali, come fossero \u00c2\u00a0degli <em>haiku<\/em> dedicati ai dipinti di Vermeer e alle sue donne rinchiuse nelle stanze. Un suono come un colore. Le anticipa il desiderio di comporre un&#8217;opera per\u00c2\u00a0 &#8220;Trombettisti e trombonieri&#8221;.<\/p>\n<p>Il rapporto con la madre lentamente si risolve nel\u00c2\u00a0ripensare al parto che\u00c2\u00a0 rivive\u00c2\u00a0e rielabora \u00c2\u00a0durante il\u00c2\u00a0 viaggio\u00c2\u00a0di ritorno dalla sua bambina. Comprende quindi la meraviglia della creazione e della procreazione\u00c2\u00a0della vita.<\/p>\n<p>Sente che il ritmo della vita di una donna \u00c3\u00a8 sincronizzato con la luna e la luna \u00c3\u00a8 sincronizzata\u00c2\u00a0 col mare, dunque la donna \u00c3\u00a8 sincronizzata con la marea.<\/p>\n<p>E la\u00c2\u00a0 Suite che sta\u00c2\u00a0terminando su commissione \u00c2\u00a0per un evento importante \u00c3\u00a8 nata durante una passeggiata con la piccola Anna lungo la spiaggia dell&#8217;isola. La sua opera si chiama &#8220;Veronica&#8221; come\u00c2\u00a0la medaglia\u00c2\u00a0dei Pellegrini medievali di Chaucer che andavano verso Canterbury.<\/p>\n<p>Insomma un romanzo pieno di religiosit\u00c3\u00a0, di conflitti d&#8217;amore e soprattutto di creativit\u00c3\u00a0: la creativit\u00c3\u00a0 artistica, ma anche la procreazione.<\/p>\n<p>Mi rimane un po&#8217; di rimpianto di non essere musicista. Avrei apprezzato molto di pi\u00c3\u00b9 questo romanzo in cui il suo ritmo d&#8217;urgenza&#8221;, le sue citazioni, i suoi rimandi avrebbero completato il mio pacere di Lettrice.<\/p>\n<p>Eppure per alcuni anni ho seguito lezione di\u00c2\u00a0ipianoforte &#8211; &#8220;Ha delle manine delicate&#8221; diceva il mio Maestro a mia madre -\u00c2\u00a0 ( ma non sono quelle che servono &#8211; occorrono mani forti e larghe). Evidentemente il Talento di mio marito e di mia figlia non\u00c2\u00a0mi ha raggiunto \u00c2\u00a0per&#8230;osmosi!<\/p>\n<p>Ma chiss\u00c3\u00a0! La vita comincia dopo i 60&#8230;potrei anche mettermi a imparare nuovamente a suonare, visto che in casa ci sono due pianoforti!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Catherine MacKenna \u00c3\u00a8\u00c2\u00a0 innanzitutto una musicista . 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