{"id":4731,"date":"2010-12-30T20:10:22","date_gmt":"2010-12-30T18:10:22","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=4731"},"modified":"2010-12-30T20:10:22","modified_gmt":"2010-12-30T18:10:22","slug":"il-pranzo-di-babette-dai-racconti-di-karen-blixen","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=4731","title":{"rendered":"IL PRANZO DI BABETTE, dai racconti di Karen Blixen"},"content":{"rendered":"<p>Ancora giorni festosi. Almeno io li percepisco in questo modo. Mi sembra di essere su una di quelle giostre lente e colorate, le vittoriane <em>Merry goes round<\/em> che talvolta si vedono nelle piazzette in occasione di qualche festivit\u00c3\u00a0.<\/p>\n<p>Mi piace osservare le persone sorridenti, incontrare amiche che vedo raramente, ricevere e-mails, bigliettini, regali, organizzare pranzetti con i miei cari, cinema e aperitivi con le amiche, \u00c2\u00a0e sentire in fondo al cuore che se riusciamo ad avere momenti belli e lieti vuol dire che questi \u00c2\u00a0potranno sempre \u00c2\u00a0esistere ed essere ricreati.<\/p>\n<p>La fine di un anno poi mi sollecita generalmente gioia perch\u00c3\u00a8 ho da ripensare a tante giornate vissute (scelgo naturalmente le pi\u00c3\u00b9 belle!) e assaporo con fiduciosa speranza le altre che mi si parano innanzi come in \u00c2\u00a0una pagina bianca.<\/p>\n<p>Penso ai preparativi per cenette e cenoni di fine anno e ricordo allora \u00c2\u00a0il capolavoro del <strong>Pranzo di Babette<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0<span style=\"color: #ff00ff\">Il sapore prezioso del convivio.<\/span><\/p>\n<p>Questo bellissimo racconto, tradotto in modo magistrale in un film che vinse l&#8217;oscar, \u00c3\u00a8 inserito nella raccolta &#8220;<strong>Capricci del destino<\/strong>&#8221; del 1958.<\/p>\n<p>Siamo alla fine del XIX secolo in\u00c2\u00a0Norvegia (in Danimarca nel film) \u00c2\u00a0dove due sorelle conducono una vita semplicissima e devota. Sono figlie di un Reverendo, ormai deceduto, che aveva fondato una piccola comunit\u00c3\u00a0 religiosa improntata alla severit\u00c3\u00a0 di costumi, alla preghiera e all&#8217;aiuto reciproco. Sono\u00c2\u00a0 ormai due lietamente rassegnate \u00c2\u00a0signorine di mezza et\u00c3\u00a0 la cui vita si volge\u00c2\u00a0al mantenere vivi i dettami del padre.<\/p>\n<p>Quando erano ancora giovani e belle, circa trentacinque anni prima dell&#8217;arrivo di Babette, le due signorine erano state ardentemente ammirate una da un cantante lirico, l&#8217;altra da un affascinante militare. Ma la loro educazione, la loro purezza e il loro riserbo avevano troncato sul nascere i dolci sentimenti suscitati nei due giovanotti.<\/p>\n<p>E poi arriva Babette, una vedova francese costretta a fuggire dalla Francia dopo i disordini della Comune di Parigi. Ha lasciato ogni suo avere, \u00c3\u00a8 disperata. Chiede alle due signorine ospitalit\u00c3\u00a0 in cambio dei suoi servizi in casa.<\/p>\n<p>La vita prosegue cos\u00c3\u00ac nella parca semplicit\u00c3\u00a0 di costumi e cibo tra molte riunioni religiose con i pochi abitanti del villaggio\u00c2\u00a0tra i quali talvolta serpeggiano malcelati e antichi rancori.\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>Il destino capriccioso far\u00c3\u00a0 vincere a Babette una grossa somma grazie \u00c2\u00a0a un vecchio biglietto\u00c2\u00a0 di una Lotteria acquistato prima della fuga. Babette non pu\u00c3\u00b2 ritornare in Francia pena l&#8217;arresto. Che fare dei soldi che riesce ad avere grazie a naviganti che fanno la spola tra Francia e Norvegia?<\/p>\n<p>Babette che un tempo era una famosa cuoca in un elegante ristorante di Parigi vuole donare con tutti i suoi soldi (e li spender\u00c3\u00a0 tutti) alle generose, semplici, pure signorine &#8230;la Gioia, il Piacere e il Gusto della vita cucinando per loro.<\/p>\n<p>Chiede loro di organizzare un pranzo in ricordo del Reverendo Padre per tutta la comunit\u00c3\u00a0. Le due quasi ascete donne le danno carta bianca non immaginando ci\u00c3\u00b2 che la cuoca sopraffina ha in mente di cucinare. Questa\u00c2\u00a0si fa arrivare\u00c2\u00a0 ostriche, tartarughe, quaglie, champagne pregiato ed ogni altra preziosissima\u00c2\u00a0leccornia.<\/p>\n<p>Regina nella piccola e povera cucina, aiutata da un &#8220;garzoncello scherzoso&#8221;, Babette in un&#8217;apoteosi di creativit\u00c3\u00a0 cuciner\u00c3\u00a0 e far\u00c3\u00a0 servire un pasto pieno di meraviglie. Il caso, il capriccio del destino, fa s\u00c3\u00ac che a tavola arriver\u00c3\u00a0 anche, come lontano parente, il giovane militare, ormai anziano generale, ammiratore di una delle due signorine.<\/p>\n<p>E&#8217; proprio lui che lentamente, nel crescendo del pranzo riconoscer\u00c3\u00a0 delizie assaggiate soltanto\u00c2\u00a0in un\u00c2\u00a0famoso locale parigino. Dal brodo di tartaruga, alle &#8220;quailles en sarcophage,&#8221; alle ostriche, ai dolci, ai vini prelibati adatti ad ogni portata.\u00c2\u00a0 Lui \u00c3\u00a8 un intenditore ed asssapora con passione sensuale ogni boccone.<\/p>\n<p>E gli altri non adusi a simili piaceri? Quasi diffidenti assaggiano le prime portate, lanciandosi ancora le piccole frecciate dei loro rancori, e poi&#8230; i sorrisi si allargano, le gote si arrossano, gli occhi diventano lucidi di piacere, di delizia, di tolleranza.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00c3\u00b2 che era compresso nella rigida vita quasi monacale si libera in emozioni e meraviglia.\u00c2\u00a0 E il Cibo, il Vino, questi doni della vita\u00c2\u00a0 operano il miracolo della gioia dello stare insieme. La condivisione del piacere.<\/p>\n<p>Sappiamo che Babette ha speso tutti i soldi vinti ma, <em>deus ex machina<\/em> di un tale &#8220;miracolo&#8221;,\u00c2\u00a0 essa ha ottenuto un&#8217;altra vittoria. Ha regalato <span style=\"color: #ff00ff\">Felicit\u00c3\u00a0.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=iWluSJSKBwU&amp;feature=related\">Pranzo di Babette on YouTube<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ancora giorni festosi. Almeno io li percepisco in questo modo. 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