{"id":4763,"date":"2011-01-03T20:20:36","date_gmt":"2011-01-03T18:20:36","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=4763"},"modified":"2011-01-03T20:20:36","modified_gmt":"2011-01-03T18:20:36","slug":"briefe-an-milena-di-franz-kafka","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=4763","title":{"rendered":"BRIEFE AN MILENA, di Franz Kafka"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-4769\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2011\/01\/03\/briefe-an-milena-di-franz-kafka\/gita-a-merano-2-1-2011-043\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4769\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2011\/01\/Gita-a-Merano-2.1.2011-043-300x225.jpg\" alt=\"Gita a Merano 2.1.2011 043\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><a rel=\"attachment wp-att-4764\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2011\/01\/03\/briefe-an-milena-di-franz-kafka\/scansione0001-6\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4764\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2011\/01\/scansione0001-217x300.jpg\" alt=\"scansione0001\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>La prima\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0vera lettera che\u00c2\u00a0 Franz Kafka scrisse a Milena Jesenka Polak \u00c3\u00a8 datata aprile 1920 e reca l&#8217;intestazione della\u00c2\u00a0 Pension Ottoburg\u00c2\u00a0 di Maia Bassa, Merano.<\/p>\n<p>Quante persone celebri hanno soggiornato nella mia citt\u00c3\u00a0 natale!<\/p>\n<p>Ci pensavo ieri mentre con Stefania e Marco passeggiavo in un luminosissimo Lungo Passirio verso il Tappeiner e le Gilf.<\/p>\n<p>Ricordo\u00c2\u00a0anche che mio padre diceva con orgoglio di avere un giorno aspettato l&#8217;autobus\u00c2\u00a0 con Ezra Pound!\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>Parlo dunque di questo libretto acquistato\u00c2\u00a0 a Monaco di Baviera quando cercavo di imparare il tedesco.\u00c2\u00a0 Le prime pagine hanno appunti, traduzioni di parole, le ultime\u00c2\u00a0 invece sembrano intonse. Probabilmente la lettura della corrispondenza devo averla conclusa in italiano.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Franz e Milena si sono visti poche volte, ma ci\u00c3\u00b2 che si scrivono nelle tantissime lettere \u00c3\u00a8 molto intenso. Kafka giunto a Merano per curare in un clima pi\u00c3\u00b9 mite di quello di Praga la propria tubercolosi scrive subito due lettere a Milena, la giovane ceca che si era offerta di tradurre i suoi racconti.<\/p>\n<p>L&#8217;aveva vista soltanto una volta nell&#8217;ottobre del 1919, ma da subito egli le \u00c2\u00a0si rivolge con\u00c2\u00a0rapidit\u00c3\u00a0 e naturalezza, come se l&#8217;avesse conosciuta da sempre. Kafka\u00c2\u00a0le confida\u00c2\u00a0i grandi segreti della sua vita: la tubercolosi, la spiegazione psicologica\u00c2\u00a0 della tubercolosi &#8220;<em>Sono malato di mente, la malattia polmonare \u00c3\u00a8 soltanto uno straripare\u00c2\u00a0della malattia mentale.&#8221;,<\/em> il Processo al quale si era sottoposto, i suoi fidanzamenti, il suo senso di colpa.<\/p>\n<p>Nelle\u00c2\u00a0 lettere le due anime si accendono\u00c2\u00a0 di &#8220;passione&#8221;, la divisione li tiene uniti pi\u00c3\u00b9 che la vicinanza.<\/p>\n<p>Cos\u00c3\u00ac Kafka nella sua piccola camera d&#8217;albergo\u00c2\u00a0di Merano\u00c2\u00a0 o quando si affaccia al balcone vede Milena nelle nuvole, sente la sua vicinanza &#8220;&#8230;<em>Lei \u00c3\u00a8 qui esattamente come me e pi\u00c3\u00b9 ancora; dove sono io \u00c3\u00a8 Lei, come me e pi\u00c3\u00b9 ancora&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Per Kafka Milena diventa presto &#8220;la Madre&#8221;, nella realt\u00c3\u00a0 e molto nella sua immaginazione essa incarna tutte le qualit\u00c3\u00a0 materne desiderate: l&#8217;equilibrio, la calma, la fiducia , la chiarezza, la forza di verit\u00c3\u00a0, l&#8217;intelligenza chiaroveggente, la dolcezza che allontana la sofferenza. Ma presto diventa anche la figura simbolica opposta: la casta luna, irraggiungibile nella sua lontananza, la fanciulla vergine, la Bella &#8211; opposto a lui, oscuro &#8220;animale dei boschi&#8221;-.<\/p>\n<p>Insomma la loro relazione per lo pi\u00c3\u00b9 epistolare si trasforma in timore, gelosia,angoscia. Kafka non riesce a gestire un tale rapporto. Milena stessa non riesce con lui ad essere ci\u00c3\u00b2 che la stabilizzante Lou Salom\u00c3\u00a8 fu per Rilke.<\/p>\n<p>Kafka,\u00c2\u00a0forse da sempre \u00c2\u00a0Gregor Samsa, ha\u00c2\u00a0 &#8220;nostalgia di qualche cosa&#8221;, di &#8220;un nutrimento sconosciuto&#8221; &#8221; <em>Sporco sono, Milena, infintamente sporco<\/em>&#8220;. Si sente vivere nell&#8217;oscurit\u00c3\u00a0, nel sottosuolo. Milena , la Bella, \u00c3\u00a8 la sorella di Gregor Samsa, colei che gli porta\u00c2\u00a0 il cibo, in una comunicazione silenziosa.<\/p>\n<p>E neppure la dolcezza di Merano, dei suoi alberi, delle sue acque chiare consolano\u00c2\u00a0 il pi\u00c3\u00b9 enigmatico scrittore della cultura del Novecento.<\/p>\n<p>Io, invecee, ieri ero nel\u00c2\u00a0luogo della mia infanzia e della prima giovinezzza. Ho rivisto il caro cugino, mi sono immersa in quella luce algida d&#8217;inizio Gennaio, assaporando al sole, il breve tremito delle palme e dei cespugli. Il Kursall color dell&#8217;oro si stagliava nell&#8217;azzurro limpido, la principessa Sissi in ombra aveva sempre intorno\u00c2\u00a0giovani ammiratrici, la Winter Promenade ha regalato bellezza e ricordi.<\/p>\n<p>E al ritorno verso casa, una sosta ad Egna, magica nel suo silenzio ghiacciato e una visita\u00c2\u00a0 a due persone speciali&#8230;che ci hanno aperto la casa con un calore spontaneo di altri tempi e d&#8217;altri luoghi.<\/p>\n<p>Ma di questo parler\u00c3\u00b2 un altra volta insieme al libro che si \u00c3\u00a8 automaticamente collegato a ci\u00c3\u00b2&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prima\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0vera lettera che\u00c2\u00a0 Franz Kafka scrisse a Milena Jesenka Polak \u00c3\u00a8 datata aprile 1920 e reca l&#8217;intestazione della\u00c2\u00a0 Pension [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[8],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4763"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4763"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4763\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4763"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4763"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4763"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}