{"id":4798,"date":"2011-01-05T20:10:29","date_gmt":"2011-01-05T18:10:29","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=4798"},"modified":"2011-01-05T20:10:29","modified_gmt":"2011-01-05T18:10:29","slug":"il-mare-e-la-profondita-della-vita","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=4798","title":{"rendered":"IL MARE, e la profondit\u00c3\u00a0 della vita"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-4800\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2011\/01\/05\/il-mare-e-la-profondita-della-vita\/scansione0002-7\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4800\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2011\/01\/scansione0002-217x300.jpg\" alt=\"scansione0002\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>Affrontare un romanzo di <strong>John Banville <\/strong>\u00c3\u00a8 immergersi in pi\u00c3\u00b9 strati di emozioni, suggestioni e spesso pericolose rivelazioni anche per il Lettore. Banville riesce con la sua prosa che indulge in virtuosismi affascinanti a portarci nei nostri\u00c2\u00a0 pi\u00c3\u00b9 intimi recessi.<\/p>\n<p><strong>Il mare <\/strong>non \u00c3\u00a8 solo quindi il luogo di una fondamentale esperienza adolescenziale del protagonista, ma rappresenta , a mio parere, il mistero dell&#8217;abisso, l&#8217;indistinto dal quale proveniamo e nel quale ritorneremo.<\/p>\n<p>Max Morden \u00c3\u00a8 un vedovo, ormai\u00c2\u00a0anziano, che cerca di fuggire dal dolore della morte della moglie, della malattia, dei progetti sospesi e tenta tornando nel luogo mitizzato della sua adolescenza di ritrovare parte di se stesso.<\/p>\n<p>I ricordi arrivano vividi anche se ormai non corrispondono pi\u00c3\u00b9, \u00c2\u00a0ormai\u00c2\u00a0lo &#8220;sguardo&#8221; \u00c3\u00a8 diverso. Morden passeggia ancora sulla spiaggia dove tanti anni prima una giornata particolare ha segnato fortemente le sue vacanze d&#8217;allora. Tutto girava intorno all&#8217;affascinante ed ambigua famiglia Grace. Da un&#8217;iniziale attrazione sensuale per la madre Claire , all&#8217;innamoramento per\u00c2\u00a0 la figlioletta Chloe . Pagine degne di un pittore la descrizione del pic-nic con la famiglia Grace: verdi declivi, ombre di pini, pennacchi di nuvole di mare, rami lambiti dal sole , un&#8217;atmosfera di primi turbamenti sessuali &#8220;<em>Tuttavia, quella\u00c2\u00a0 giornata di licenziosit\u00c3\u00a0 e allettamento proibito non era ancora conclusa. Mentre la signora Grace, distesa l\u00c3\u00a0 sul declivio erboso<\/em>&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>Tutto attrae in modo morboso il giovane Morden, il gemello di Cloe, Myles muto e \u00c2\u00a0dai piedi palmati, la giovane governante Rose,\u00c2\u00a0il signor Charles\u00c2\u00a0che, sornione, come un Poseidone attento, controlla la vita dei suoi familiari.<\/p>\n<p>Ma qualcosa di terribile accade in quell&#8217;estate. Una morte segnata da un \u00c2\u00a0oscuro segreto che\u00c2\u00a0 Morden cerca adesso, tornando sul luogo del passato, di risolvere insieme ai suoi mille nodi esistenziali\u00c2\u00a0cristallizzati.<\/p>\n<p>Sembra che la sua vita inizi da quella lontana vacanza al mare e termini ora nella consapevolezza della vecchiaia che incombe. Quasi che la sua vita in mezzo a questi due periodi sia stata ibernata.<\/p>\n<p>Insomma il tempo \u00c2\u00a0passato e\u00c2\u00a0quello presente\u00c2\u00a0 viene \u00c2\u00a0&#8220;tirato&#8221; come un elastico, il ricordo di ci\u00c3\u00b2 che si \u00c3\u00a8 vissuto va di pari passo con la metacognizione che tutto non dura e che forse ci\u00c3\u00b2 che si ricorda non si \u00c3\u00a8 vissuto veramente tutti protesi ad analizzare che tutto passa e forse non esiste.<\/p>\n<p>&#8220;<em>E perfino anni prima di questo, mentre per esempio stavo con la signora Grace in quel soggiorno illuminato dal sole, o sedevo insieme a Chloe al buio del cinematografo, ero e non ero l\u00c3\u00ac, me stesso e spettro, imprigionato nel momento eppure in qualche modo sospeso, sul punto di partire. Forse tutta la vita non \u00c3\u00a8 altro che una lunga preparazione a lasciarla.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Eccezionale Banville che come un giocoliere mescola parole e suggestioni in modo magistrale, e come tale riesce anche ad incantare noi Lettori che sprofondiamo \u00c2\u00a0insieme a lui dove ci vuole portare.<\/p>\n<p>Adoro gli scrittori che scavano, ci punzecchiano, ci sollecitano a riflettere sulla vita, sulla morte, sulla vecchiaia perch\u00c3\u00a8 tutto ci\u00c3\u00b2 \u00c3\u00a8 VITA. Non mi piace\u00c2\u00a0 rimenere sempre in superficie, adoro tuffarmi anche se rischio di affogare.<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p>Come feci tanti anni fa in Corsica. Non sapevo ancora nuotare. A quel tempo avevo accompagnato un gruppo in vacanza (eh, s\u00c3\u00ac ho fatto anhe l&#8217;accompagnatrice turistica!)<\/p>\n<p>Ebbene nella bellissima piscina dell&#8217;albergo un certo Alfredo mi disse che se mi fossi buttata , anche senza saper nuotare, sarei ritornata \u00c2\u00a0a galla. Io credo generalmente a quasi tutto quello che mi dicono: mi buttai quindi \u00c2\u00a0immediatamente nella parte pi\u00c3\u00b9 profonda, ma non venni\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0a galla. Non\u00c2\u00a0era \u00c2\u00a0acqua di mare. Mi rivedo annaspare \u00c2\u00a0con il mio costume arancione nel fondo della piscina blu.<\/p>\n<p>Meno male che l&#8217;Alfredo si butt\u00c3\u00b2 repentinamente e mi ripesc\u00c3\u00b2.\u00c2\u00a0Subito dopo\u00c2\u00a0imparai a nuotare, solamente \u00c2\u00a0a rana, ma almeno ora riesco a stare a galla.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Affrontare un romanzo di John Banville \u00c3\u00a8 immergersi in pi\u00c3\u00b9 strati di emozioni, suggestioni e spesso pericolose rivelazioni anche per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4798"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4798"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4798\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7537,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4798\/revisions\/7537"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4798"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4798"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4798"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}