{"id":4914,"date":"2011-01-12T20:43:31","date_gmt":"2011-01-12T18:43:31","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=4914"},"modified":"2011-01-12T20:43:31","modified_gmt":"2011-01-12T18:43:31","slug":"quattro-giorni-di-marzo-e-un-universo-femminile","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=4914","title":{"rendered":"QUATTRO GIORNI DI MARZO, e un universo femminile"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-4918\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2011\/01\/12\/quattro-giorni-di-marzo-e-un-universo-femminile\/scansione0006-5\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-4918\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2011\/01\/scansione0006-217x300.jpg\" alt=\"scansione0006\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>Scelgo di getto questo romanzo. Capisco che si tratta di una storia di donne, d&#8217;amore, di madri, di figli. Un mondo femminile messo a nudo.\u00c2\u00a0 Uno dei miei generi preferiti.<\/p>\n<p>Poi scopro che \u00c3\u00a8 stato scritto da un uomo: <strong>Jens Christian Grondahl,<\/strong> un danese nato nel 1959. Riuscir\u00c3\u00a0 ad entrare nelle pieghe dell&#8217;animo femminile?<\/p>\n<p>Direi di s\u00c3\u00ac. La lettura \u00c3\u00a8 avvincente, l&#8217;analisi che <strong>Grondhal<\/strong> fa di una &#8220;malsana&#8221; linea femminile \u00c3\u00a8 profonda e acuta. E&#8217; il ruolo materno che marchia a fuoco, segnandone gli avvenimenti, le tre donne della stessa famiglia.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00c3\u00a8\u00c2\u00a0Ada la &#8220;dominatrice&#8221; matriarca, scrittrice di una breve stagione di successi letterari, che vive aggrappata al ricordo di un t\u00c3\u00a8\u00c2\u00a0bevuto con Karen Blixen, e \u00c2\u00a0che \u00c3\u00a8 stata madre arida e lontana di Berthe, fragile e impacciata madre\u00c2\u00a0 di Ingrid, la protagonista.<\/p>\n<p>E&#8217; seguendo quattro giorni intensi e decisivi di Ingrid -\u00c2\u00a0bella quarantottenne architetto, \u00c2\u00a0divorziata, con un figlio adolescente, un amante\u00c2\u00a0 &#8211; che anche noi Lettori ci chiederemo quali sono i punti centrali di una vita? E che cosa intendiamo per &#8220;punti centrali&#8221;?<\/p>\n<p>La risposta ovvia\u00c2\u00a0 ( o giusta?) per molte donne \u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 \u00c2\u00a0il matrimonio, la maternit\u00c3\u00a0. Oppure?<\/p>\n<p>Ingrid in questo pellegrinaggio a ritroso nella sua vita ritiene siano quelli dell&#8217;infanzia alcuni punti centrali \u00c2\u00a0anche se riconosce come momenti topici, fondamentali la nascita di suo figlio Jonas &#8220;<em>Finalmente l&#8217;amore si era manifestato come qualcosa di diverso dal desiderio, e c&#8217;era un vuoto nello stomaco, una gravit\u00c3\u00a0 tranquilla e fiduciosa nel dover far nascere quel bambino e averlo voluto lei stessa<\/em>.&#8221;<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0 E l&#8217;incontro con Frank, il suo amante per il quale otto anni prima ha abbandonato marito e figlio.<\/p>\n<p>E&#8217;\u00c2\u00a0con Frank, l&#8217;uomo pi\u00c3\u00b9 vecchio di lei di molti anni che lei sente di essere veramente se stessa.\u00c2\u00a0 Solo nel suo sguardo riesce ad ancorare il suo. Riescono a guardarsi veramente nel profondo. <em>&#8220;Vedere l&#8217;altro che vede chi e che cosa siamo.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ingrid\u00c2\u00a0gioved\u00c3\u00ac si trova lontano da Copenhagen per lavoro quando riceve una telefonata dall&#8217;ex suocero che l&#8217;avvisa che il figlio \u00c3\u00a8 stato sorpreso dalla polizia \u00c2\u00a0a picchiare insieme ad altri un ragazzo straniero.\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Parte immediatamente perdendo il prezioso orecchino di perle,\u00c2\u00a0primo regalo di Frank.\u00c2\u00a0 (Un segno del destino?)<\/p>\n<p>Il viaggio notturno diventa una feroce introspezione della sua vita, dei suoi errori, delle sue scelte. Soprattutto del suo senso di colpa verso Jonas &#8220;abbandonato&#8221; per una sua esigenza di onest\u00c3\u00a0.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Ma\u00c2\u00a0 \u00c3\u00a8 quasi una &#8220;coazione a ripetere&#8221;\u00c2\u00a0 essere una\u00c2\u00a0&#8220;cattiva&#8221; madre come Berthe, come Ada.\u00c2\u00a0 <em>&#8220;Pensa alle donne di famiglia. Lo schema che a ogni costo aveva cercato di evitare, spezzare, dal quale ha sempre voluto liberarsi. Poteva fuggire in capo al mondo, sarebbe rimasta la figlia di qualcuno.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Perch\u00c3\u00a8 si \u00c3\u00a8 innamorata di Frank? Per la ricerca di quel padre lontano, freddo e \u00c2\u00a0che ad un certo punto lei inizier\u00c3\u00a0 a chiamare per nome e cognome, Norman Dreyer, e non pi\u00c3\u00b9 pap\u00c3\u00a0?<\/p>\n<p>Negli altri tre giorni\u00c2\u00a0 di marzo tutto di allinea e si sfalda&#8230;ma non so come finir\u00c3\u00a0. Anche l&#8217;amore con Frank \u00c3\u00a8 a una svolta.<\/p>\n<p>Mi mancano settanta pagine che mi guster\u00c3\u00b2 stasera a letto, ma non riesco a prevedere se la fine sar\u00c3\u00a0 tragica, serena o ineluttabile.<\/p>\n<p>So che Ingrid Dreyer diventer\u00c3\u00a0 un altro personaggio familiare del mio mondo letterario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scelgo di getto questo romanzo. Capisco che si tratta di una storia di donne, d&#8217;amore, di madri, di figli. 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