{"id":4927,"date":"2011-01-13T21:41:27","date_gmt":"2011-01-13T19:41:27","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=4927"},"modified":"2011-01-13T21:41:27","modified_gmt":"2011-01-13T19:41:27","slug":"donna-maschere-e-ombre-sempre-sullidentita-femminile","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=4927","title":{"rendered":"DONNA, MASCHERE E OMBRE, sempre sull&#039;identit\u00c3\u00a0 femminile"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-4934\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2011\/01\/13\/donna-maschere-e-ombre-sempre-sullidentita-femminile\/scansione0007-3\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4934\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2011\/01\/scansione00071-217x300.jpg\" alt=\"scansione0007\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>Mi perdonino i miei pochi lettori maschi se rimango nel luogo della femminilit\u00c3\u00a0 perch\u00c3\u00a8 ritengo questo luogo, rimasto per millenni in Ombra, il luogo delle pi\u00c3\u00b9 grandi battaglie. E soprattutto il Luogo della\u00c2\u00a0 procreazione, sia in\u00c2\u00a0potenza che in atto.<\/p>\n<p>Ieri sera ho terminato il libro del danese Grondhal,\u00c2\u00a0uno scrittore che si \u00c3\u00a8 calato nel labirinto tortuoso dell&#8217;animo femminile. Virginia Woolf prende ad esempio suo padre\u00c2\u00a0per \u00c2\u00a0descrivere la differenza intellettuale\u00c2\u00a0tra uomo e donna. Se suo padre ragionava abilmente, da grande accademico, partendo dalla A e finendo alla Z, sua madre, vorticava a spirale toccando\u00c2\u00a0per\u00c3\u00b2 molti \u00c2\u00a0punti sconosciuti e inaspettati.<\/p>\n<p>Il libro che si ricollega a quello di ieri \u00c3\u00a8 un testo d psicologia, della mia docente <strong>Jole Baldaro Verde.<\/strong> Parla della &#8220;<strong>ontogenesi dell&#8217;identit\u00c3\u00a0 femminile<\/strong>&#8220;. Ricordo ancora quando sostenni a Genova, in via Balbi, questo esame.\u00c2\u00a0 (Come forse ricorderete io mi sono laureata da &#8220;grande&#8221; appena superati i quaranta.)<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Donna, maschere e ombre<\/strong>&#8221; e il &#8220;Manuale di Psicologia generale&#8221; mi avevano avvinto. Ero preparatissima. Ma avevo appena perso mia madre, da pochi mesi. Ero distrutta. Per il giorno dell&#8217;esame avevo indossato una sua maglietta bianca a pois neri, la sua preferita.\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0Ero sconvolta e orfana. \u00c2\u00a0Parlare di relazioni familiari, di linee femminili, di fasi orali, edipiche, ecc. mi agit\u00c3\u00b2. Non riuscivo ad esprimermi con chiarezza tanto il mio dolore si intrecciava con ci\u00c3\u00b2 che avevo assimilato. Il nucleo centrale del testo era &#8220;<em>la nostra identit\u00c3\u00a0<\/em> <em>femminle ci \u00c3\u00a8 data dalla madre<\/em>.&#8221;<\/p>\n<p><strong>Iole Baldaro Verde<\/strong> che a quel tempo aveva l&#8217;et\u00c3\u00a0 di mia madre quando mor\u00c3\u00ac, circa 63 anni, era una bella signora morbida, vestita di turchese e con dei grandi orecchini in tinta. Ricordo che pensai che a Genova ci si dovesse vestire cos\u00c3\u00ac, \u00c2\u00a0con i colori del mare.<\/p>\n<p>Parlai, parlai in modo confuso, volevo dire tutto dell&#8217;esame e tutto di mia madre. \u00c2\u00a0L&#8217;assistente propose un voto basso, ma lei\u00c2\u00a0lo guard\u00c3\u00b2\u00c2\u00a0 severa: &#8220;\u00c2\u00a0 <em>No, si merita\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0un 29<\/em>&#8221;<\/p>\n<p>Donne. Madri. Procreatrici non solo di figli ma di progetti di vita.<\/p>\n<p><em>&#8220;Gli uomini devono avere sempre invidiato la capacit\u00c3\u00a0 procreativa della donna; nel mito pi\u00c3\u00b9 arcaico\u00c2\u00a0 la creatrice dell&#8217;Universo era la Grande Madre. Gli uomini, appena \u00c3\u00a8 stato possibile, hanno messo un dio al posto di una dea, e come se non bastasse hanno reso &#8220;madre&#8221; Zeus facendo nascere Atena, adulta e armata dalla sua testa.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ora anche le donne si sono appropriate dell&#8217;umano ingegno per cui la creativit\u00c3\u00a0 culturale, un libro, un progetto di vita, \u00c3\u00a8 un figlio che nasce dalla testa..<\/p>\n<p>&#8220;<em>Purtroppo questo sganciamento dalla biologia penso sia il moderno peccato di Eva.&#8221;<\/em> conclude la <strong>Baldaro Verde<\/strong> nella introduzione.<\/p>\n<p>E proprio stamattina nel delizioso incontro con due care amiche ho ricevuto in prestito il libro &#8220;Eva dorme&#8221; e si \u00c3\u00a8 parlato delle nostre &#8220;maschere&#8221;. Tutti ci mascheriamo, Pirandello ce lo ha ribadito bene, ma chi lo fa di \u00c2\u00a0pi\u00c3\u00b9, chi meno. Chi si maschera di pi\u00c3\u00b9?<\/p>\n<p>Uomini? Donne?<\/p>\n<p><em>&#8220;User\u00c3\u00b2 il termine maschera per designare il vestito che, una volta indossato, costringer\u00c3\u00a0 l&#8217;individuo a mettere in atto comportamenti a ruoli definiti&#8230;.La donna, assai pi\u00c3\u00b9 dell&#8217;uomo, \u00c3\u00a8<\/em> <em>stata ed<\/em> <em>\u00c3\u00a8 ancora costretta dalla cultura in cui vive a recitare rigidamente il ruolo che le viene assegnato, soprattutto quello di madre, signora della vita, dispensatrice di sicurezza<\/em>.&#8221;<\/p>\n<p>Argomento intrigante, come \u00c2\u00a0possiamo\u00c2\u00a0 entrare in &#8220;contatto&#8221; con\u00c2\u00a0 gli altri se indossiamo\u00c2\u00a0 maschere?\u00c2\u00a0 Tutto dipende dalla loro pesantezza. Se la maschera \u00c3\u00a8 leggera e ridente come forse quella di Arlecchino si potr\u00c3\u00a0 stare bene iniseme, se la maschera \u00c3\u00a8 di ghisa o troppo ornata di sovrastrutture non si aprir\u00c3\u00a0 il &#8220;canale privilegiato&#8221; della comunicazione.\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0Credo\u00c2\u00a0che il giusto equilibrio stia nella sincerit\u00c3\u00a0\u00c2\u00a0 verso gli altri, ma soprattutto verso noi stessi accettandoci come siamo, non\u00c2\u00a0per forza primi della classe, ma \u00c2\u00a0con le nostre luci e le nostre \u00c2\u00a0ombre.<\/p>\n<p>Il bellissimo libro della <strong>Baldaro Verde<\/strong> analizza tutte le et\u00c3\u00a0 della vita di una donna per arrivare alla mezza et\u00c3\u00a0, l&#8217;et\u00c3\u00a0 della saggezza. Ma la stiamo veramente raggiungendo? A me piacerebbe. Vorrei che la stagione della saggezza fosse un tempo quieto, di olimpica\u00c2\u00a0 serenit\u00c3\u00a0 \u00c2\u00a0alla Goethe, senza turbamenti&#8230;ma non\u00c2\u00a0sempre \u00c3\u00a8\u00c2\u00a0cos\u00c3\u00ac.<\/p>\n<p>Scrive sempre Grondahl &#8220;<em>Non c&#8217;\u00c3\u00a8<\/em> <em>saggezza nel diventare vecchi, ma c&#8217;\u00c3\u00a8 l&#8217;autorevolezza<\/em> <em>dell&#8217;irreparabilit\u00c3\u00a0&#8220;.<\/em><\/p>\n<p>Allora mi ricordo una frase della Yourcenar quando vecchia, molto vecchia si rese conto\u00c2\u00a0di quanta inutile sofferenza fosse stato\u00c2\u00a0il <em>tumulto<\/em>\u00c2\u00a0di certi periodi della sua vita,\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0dato che poi si giunge allo stesso punto di distacco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi perdonino i miei pochi lettori maschi se rimango nel luogo della femminilit\u00c3\u00a0 perch\u00c3\u00a8 ritengo questo luogo, rimasto per millenni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[19],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4927"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4927"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4927\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9650,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4927\/revisions\/9650"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4927"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4927"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4927"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}