{"id":494,"date":"2010-02-18T21:20:07","date_gmt":"2010-02-18T19:20:07","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=494"},"modified":"2010-02-18T21:20:07","modified_gmt":"2010-02-18T19:20:07","slug":"momenti-di-essere-o-lintensita-dellattimo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=494","title":{"rendered":"MOMENTI DI ESSERE, o l&#039;intensit\u00c3\u00a0 dell&#039;attimo"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-500\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/02\/18\/momenti-di-essere-o-lintensita-dellattimo\/350px-vangogh-irises_1\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-500\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/02\/350px-VanGogh-Irises_1-300x243.jpg\" alt=\"350px-VanGogh-Irises_1\" width=\"300\" height=\"243\" \/><\/a><a rel=\"attachment wp-att-495\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2010\/02\/18\/momenti-di-essere-o-lintensita-dellattimo\/scansione0024\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-495\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2010\/02\/scansione0024-218x300.jpg\" alt=\"scansione0024\" width=\"218\" height=\"300\" \/><\/a>Febbraio mi trapassa \/ col vento che prelude primavera<\/p>\n<p>in un odore di coriandoli gualciti \/ e di cielo a chiazze blu cobalto.<\/p>\n<p>Vola su traiettorie d&#8217; albatros \/ dorato un aeroplano, illuminando<\/p>\n<p>ombre irriducibili d&#8217;inverno\/ mentre ai miei sensi si abbattono<\/p>\n<p>come valanghe, macchie di iris \/ selvagge e fior di rosa.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>Sono alcuni miei versi scritti un febbraio di qualche anno fa mentre mi trovavo sull&#8217;argine del fiume. Un momento che ricordo nitidamente perch\u00c3\u00a8 vissuto con intensit\u00c3\u00a0 emotiva, un momento in cui mi sono sentita fondere con la realt\u00c3\u00a0, col vento luminoso, col desiderio languido e struggente di primavera. &#8220;Un momento d&#8217;essere&#8221; l&#8217;ho definito,\u00c2\u00a0interpretando le parole\u00c2\u00a0con le quali \u00c2\u00a0<strong>Virginia Woolf<\/strong> definisce gli attimi densi di straordinarie rivelazioni, di epifanie. Momenti di riconoscimento, di battito all&#8217;unisono con il cosmo.<\/p>\n<p>E&#8217; il &#8220;M&#8217;illumino di immenso&#8221; di Ungaretti? O &#8220;il dolce naufragar&#8221; di Leopardi?<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0&#8220;<strong>Moments of beings&#8221; <\/strong>\u00c3\u00a8 la raccolta di scritti autobiografici, pubblicati postumi,\u00c2\u00a0di Virginia Woolf, scrittrice amatissima da tanti e di cui parler\u00c3\u00b2 ancora e ancora. Sono pagine di memorie, ma non si possono\u00c2\u00a0definire propriamente autobiografiche perch\u00c3\u00a8\u00c2\u00a0qui la \u00c2\u00a0scrittrice tenta di scrivere e comprendere il percorso del suo sviluppo interiore, parlando dei suoi rapporti con i genitori, dell&#8217;esperienza post vittoriana di Bloomsbury, della sua arte, della sua visione del mondo\u00c2\u00a0. E proprio scrivendo, la <strong>Woolf<\/strong> rintraccia quei <strong>momenti di essere<\/strong> che sbocciano &#8220;nel fluire\u00c2\u00a0 indistinto dell&#8217;esistenza&#8221;. Sono talvolta\u00c2\u00a0 cos\u00c3\u00ac violenti quando\u00c2\u00a0ti afferrano\u00c2\u00a0 da lasciarti \u00c2\u00a0inconsapevole, ma l&#8217;emozione si pu\u00c3\u00b2 rivivere in tranquillit\u00c3\u00a0 con l&#8217;ausilio della memoria e soprattutto con la scrittura.<\/p>\n<p>Pur diversi tra loro, questi scritti denotano ugualmente l&#8217;unit\u00c3\u00a0 di pensiero, sensibilit\u00c3\u00a0 e concezione della sua arte.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0&#8220;Reminiscenze&#8221; \u00c3\u00a8 il primo pezzo della raccolta, una sorta di esercizio letteraio da mostrare a pochi intimi. Parla di sua sorella Vanessa e dell&#8217;infanzia e adolescenza trascorse insieme.<\/p>\n<p>&#8220;Immagini del passato&#8221;, dove scrive anche dell&#8217;esperienza del Vecchio Bloomsbury\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0vengono presentate al Club delle Memorie, un gruppo di amici che si riunivano per leggere brani autobiografici.<\/p>\n<p>(<span style=\"color: #666699\">Anch&#8217;io, con un&#8217;amica, anni fa avevo tentato di organizzare un Circolo di scrittura autobiografica, ma non \u00c3\u00a8 decollato&#8230;non tutte erano\u00c2\u00a0 pronte a parlare\u00c2\u00a0 e tantomeno a scrivere di s\u00c3\u00a8, neppure tra intimi )<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #666699\">\u00c2\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Tutti conosciamo la vita di Virginia Woolf,\u00c2\u00a0perci\u00c3\u00b2\u00c2\u00a0presento questo libretto\u00c2\u00a0soprattutto \u00c2\u00a0per sottolineare\u00c2\u00a0 l&#8217;importanza data ai<strong>\u00c2\u00a0 &#8220;momenti d&#8217;essere&#8221;<\/strong>, quel tipo di &#8220;scosse&#8221; che sono il &#8220;segno di qualcosa di reale che si cela dietro le apparenze&#8221;.\u00c2\u00a0 Lei \u00c3\u00a8 convinta che l&#8217;individuo nella vita di tutti i giorni \u00c3\u00a8 tagliato fuori dalla &#8220;realt\u00c3\u00a0&#8220;, tranne proprio in quei momenti in cui riceve una &#8220;scossa&#8221;, un&#8217;illuminazione.\u00c2\u00a0 Quanto l&#8217;io si fonde con la realt\u00c3\u00a0\u00c2\u00a0 &#8220;i limiti propri del mondo fisico cessano di esistere&#8221;.<\/p>\n<p>In gita\u00c2\u00a0&#8220;Gita al faro la signora Ramsay, quando a sera tutti sono andati a letto e lei si ritrova finalmente sola, si sente affondare lentamente in una sensazione di comprensione e comunione:l &#8216;io trascende e la coscienza diviene parte di un tutto.<\/p>\n<p>La Woolf vuole rendere entrambi i livelli\u00c2\u00a0 dell&#8217;essere: la superficie e la profondit\u00c3\u00a0 deflagrante, sia nelle sue memorie che nei suoi romanzi.\u00c2\u00a0E&#8217; convinta \u00c2\u00a0che talune persone\u00c2\u00a0siano escluse da\u00c2\u00a0questi &#8220;momenti d&#8217;essere&#8221;.<\/p>\n<p><span style=\"color: #666699\">Che ne pensate? Voi ne provate o ne avete provati?? Ricordate quando?<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Febbraio mi trapassa \/ col vento che prelude primavera in un odore di coriandoli gualciti \/ e di cielo a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/494"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=494"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/494\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=494"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=494"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}