{"id":4943,"date":"2011-01-14T21:01:22","date_gmt":"2011-01-14T19:01:22","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=4943"},"modified":"2011-01-14T21:01:22","modified_gmt":"2011-01-14T19:01:22","slug":"biglietti-del-mattino-di-guido-piovene","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=4943","title":{"rendered":"BIGLIETTI DEL MATTINO, di Guido Piovene"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-4949\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2011\/01\/14\/biglietti-del-mattino-di-guido-piovene\/scansione0008-4\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4949\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2011\/01\/scansione0008-217x300.jpg\" alt=\"scansione0008\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>Nella nostra bella e fornita Biblioteca di Trento trovo un libretto particolare. Guardo di che cosa si tratta e mi interessa il fatto che ci siano\u00c2\u00a0 articoli per il quotidiano &#8220;L&#8217;Ambrosiano&#8221; pubblicati\u00c2\u00a0 negli anni &#8217;30.\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>Ho letto poco e \u00c2\u00a0nulla di Piovene, poi capisco perch\u00c3\u00a8. Per ora sono intrigata dal fatto che questi commenti siano sotto forma di lettere indirizzate \u00c2\u00a0a una immaginaria signora di Amburgo nelle quali Piovene d\u00c3\u00a0 notizie per lo pi\u00c3\u00b9 sarcastiche degli ambienti culturali milanesi,\u00c2\u00a0 parla\u00c2\u00a0dei \u00c2\u00a0libri letti, degli amici o dei circoli letterari\u00c2\u00a0 frequentati come il caff\u00c3\u00a8 &#8220;Theobroma&#8221;.<\/p>\n<p>Mi ricordo alcune sue foto prima della sua morte nel 1974:\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0un signore dalla faccia larga e dai baffi come portava mio padre. A me conosciuto soprattutto per il romanzo &#8220;Confessioni di una novizia&#8221; e\u00c2\u00a0 per &#8220;Viaggio in Italia .<\/p>\n<p>Purtoppo rammento che scrisse un libello antisemita che gli cost\u00c3\u00b2 l&#8217;amicizia con Colorni. \u00c2\u00a0Sebbene sembra che partecip\u00c3\u00b2 alle ultime fasi della \u00c2\u00a0lotta partigiana, mi rimane un po&#8217; di perplessit\u00c3\u00a0 nei suoi riguardi. E&#8217; il solito discorso: possiamo scindere \u00c2\u00a0lo scrittore dalla persona? Ma nella mia Antologia non c&#8217;\u00c3\u00a8 nessun accenno alle sue simpatie politiche. E forse \u00c3\u00a8 giusto cos\u00c3\u00ac. Occorre conoscere, criticare soltanto lo scrittore, l&#8217;artista?<\/p>\n<p>Comunque questi &#8220;<strong>Biglietti del mattino&#8221;<\/strong> sono deliziosi e scritti in una prosa limpida e scorrevole.<\/p>\n<p>Ce li presenta Enzo Bettiza che riconosce nel giovanissimo\u00c2\u00a0 irriverente Piovene, fresco di intensi studi filosofici un <em>enfant terrible .<\/em>\u00c2\u00a0 I suoi &#8220;mattinali di servizio&#8221; sono ironici, umorali, spesso maldicenti. Il suo innato talento lo fa sentire sicuro di s\u00c3\u00a8, lo fa diventare briosamente supponente.\u00c2\u00a0 Si sente in cattedra, appoggiato da &#8220;L&#8217;Ambrosiano&#8221; per cui si permette critiche velenose anche\u00c2\u00a0verso i\u00c2\u00a0grandi scrittori dell&#8217;inizio del Novecento.<\/p>\n<p>La destinataria delle sue lettere \u00c3\u00a8\u00c2\u00a0un&#8217;ipotetica Edwige Salomon\u00c2\u00a0 alla quale si rivolge dapprima con reverenza per\u00c2\u00a0 poi giungere ad una pi\u00c3\u00b9 intima conoscenza<\/p>\n<p>&#8220;<em> Gentile Signora, le piacciono le poesie? Sebbene io non scriva versi che per ischerzo, ed abbia sempre il vago sospetto che le poesie nascano per un capriccio del tipografo, che si diverte a tagliar gli scritti a fettoline, onoro i versi e brevi e lunghi, e chiari ed oscuri, con lo stesso ossequio con cui Don Giovanni onora le donne di tutta la specie.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>E poi gi\u00c3\u00b9 a criticare la poesia ermetica\u00c2\u00a0 di Ungaretti &#8221; <em>E infatti, Edvige, apro ora l&#8217;ultimo numero dell&#8217;Italia Letteraria, ed in coda d&#8217;una poesia d&#8217;Ungaretti tutta ombra e veli e chiaroscuri leonardeschi, tra cui il povero critico suda a scorgere un corpo, leggo questa invocazione alla morte &#8221; <span style=\"color: #800000\">Della grandezza umana \/ Atleta senza sonno&#8230;\/<\/span>&#8230;Valeva la pena destreggiarsi fra tante raffinatissime ombre o, com&#8217;essi dicono, frasi &#8220;squisitamente allusive&#8221;, per poi concretandosi uscire al sole con una simile statua di gesso? No, no, Edvige: retorica vale retorica: e finch\u00c3\u00a8 retori saremo, vedremo sempre fra tante madreperlacee evanescenze e acquatili sfumature riflettersi l&#8217;ombra dell&#8217;Arco di Genova dell&#8217;architetto Piacentini&#8230;&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Ah, potenza della giovent\u00c3\u00b9 talentuosa e presuntuosa!\u00c2\u00a0 <em>Enfant terrible<\/em>! A onor del vero poi Guido Piovene riconoscer\u00c3\u00a0 la grandezza di tanti artisti criticati negativamente in questi suoi &#8220;biglietti&#8221;.<\/p>\n<p>Ma il Guido Piovene da leggere o rileggere \u00c3\u00a8 senz&#8217;altro quello de &#8220;<em>Il viaggio in Italia<\/em>&#8220;\u00c2\u00a0che non \u00c3\u00a8 soltanto una raccolta di impressioni di viaggio, ma una sorta di itinerario spirituale tradotto in una limpidissima e ammirevole prosa.<\/p>\n<p>Ricopio da &#8220;<em>La parte pi\u00c3\u00b9 dolce del Veneto<\/em>&#8221;<\/p>\n<p><em>&#8220;Questa piccola parte della terra \u00c3\u00a8 per me veramente il grembo materno. Trascorrevo le notti su quel pezzo di strada <span style=\"color: #800000\"><span style=\"text-decoration: underline\">negli anni in cui<\/span> la <\/span><span style=\"text-decoration: underline\"><span style=\"color: #800000\">solitudine era ancora un piacere<\/span>.<\/span> Il mio pensiero era la luna, splendente, rara come non l&#8217;ho pi\u00c3\u00b9 vista dopo; balzavo, volavo con essa; candida quand&#8217;era in alto; o verdastra, rossastra, quando tramontava sul piano. Mi pareva allora di avere sotto di me gli spazi eterei, un baratro vorticoso che mi trascinava seco di l\u00c3\u00a0 dall&#8217;orizzonte con quella faccia rilucente. Era un farnetico lunare che mi ritorna come in sogno<\/em>.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella nostra bella e fornita Biblioteca di Trento trovo un libretto particolare. 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