{"id":5089,"date":"2011-02-03T22:03:45","date_gmt":"2011-02-03T20:03:45","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=5089"},"modified":"2011-02-03T22:03:45","modified_gmt":"2011-02-03T20:03:45","slug":"impero-un-viaggio-nellantica-roma","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=5089","title":{"rendered":"IMPERO, un viaggio nell&#039;antica Roma"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\"><em><strong>E&#8217; interessante sapere che cosa leggono i giovani,\u00c2\u00a0 quali generi preferiscono, come si avvicinano al testo.<\/strong><\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\"><em><strong>\u00c2\u00a0Il nostro <span style=\"text-decoration: underline\">Luigi<\/span>, ormai iscritto all&#8217;Universit\u00c3\u00a0, <\/strong><\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\"><em><strong>ci manda le sue impressioni sull&#8217;ultimo\u00c2\u00a0libro letto. Sappiamo che la storia \u00c3\u00a8 una sua passione per cui questo suo post ci fa moltissimo piacere.<\/strong>\u00c2\u00a0<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\"><em>\u00c2\u00a0<a rel=\"attachment wp-att-5120\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2011\/02\/03\/impero-un-viaggio-nellantica-roma\/attachment\/28027081\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-5120\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2011\/02\/28027081.jpg\" alt=\"2802708[1]\" width=\"141\" height=\"220\" \/><\/a><strong>IMPERO: VIAGGIO NELL\u00e2\u20ac\u2122IMPERO DI ROMA SEGUENDO UNA MONETA<\/strong><\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\">, <strong>Alberto Angela<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\">Gi\u00c3\u00a0 la dedica del libro mi piace, e mi fa pregustare un eccellente lavoro, che merita di essere letto: \u00e2\u20ac\u0153A Monica, Riccardo, Edoardo e Alessandro. Perch\u00c3\u00a9 il viaggio pi\u00c3\u00b9 bello lo faccio ogni giorno nei vostri occhi\u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u009d. Gi\u00c3\u00a0 per questo motivo leggo il libro, perch\u00c3\u00a9 il suo autore \u00c3\u00a8 s\u00c3\u00ac uno studioso, che ne sa in materia (mi viene in mente l\u00e2\u20ac\u2122aggettivo inglese <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\"><em>fond of<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\"> per far capire cosa voglio dire), ma che nonostante questo non si pone ai lettori come tale.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\">Come dice lo stesso autore, questo libro \u00c3\u00a8 la chiara continuazione del suo primo lavoro, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\"><em>Una giornata nell\u00e2\u20ac\u2122antica Roma<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\">, libro che naturalmente non ho potuto non leggere. Dopo aver scoperto quindi la giornata-tipo di un romano dell\u00e2\u20ac\u2122epoca dell\u00e2\u20ac\u2122imperatore Traiano (siamo quindi nei primi anni del II secolo d.C.) in cui l\u00e2\u20ac\u2122impero raggiunge la sua massima espansione, stavolta andiamo oltre confine in un viaggio tutto nuovo per scoprire, sempre nello stesso lasso di tempo, le varie circostanze che caratterizzavano l\u00e2\u20ac\u2122intero impero di Roma, seguendo \u00e2\u20ac\u0153di mano in mano\u00e2\u20ac\u009d una semplice moneta, un sesterzio.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\">L\u00e2\u20ac\u2122ipotetico viaggio parte ovviamente da Roma, dai forni della zecca, per poi toccare Londra, Parigi, Treviri, oltre il Reno, Milano, Reggio Emilia, Rimini, il Tevere, Roma, il Circo Massimo, Ostia, la Spagna, la Provenza, Baia, il Mediterraneo, l\u00e2\u20ac\u2122Africa, l\u00e2\u20ac\u2122Egitto, l\u00e2\u20ac\u2122India, la Mesopotamia, Efeso, quindi di nuovo Roma (vedasi cartina). <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\">Sembra incredibile che all\u00e2\u20ac\u2122epoca i Romani abbiano creato e tenuto insieme un impero cos\u00c3\u00ac grande: la \u00e2\u20ac\u0153moderna\u00e2\u20ac\u009d globalizzazione qui \u00c3\u00a8 messa tutta in gioco. Leggendo il libro infatti, si scopre che bench\u00c3\u00a9 l\u00e2\u20ac\u2122Impero sia stato molto vasto, con molti problemi anche interni, non vi siano stati problemi che al giorno d\u00e2\u20ac\u2122oggi riterremo inevitabili. Per certi versi, i Romani erano molto pi\u00c3\u00b9 all\u00e2\u20ac\u2122avanguardia di noi\u00e2\u20ac\u00a6<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\">Il <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\"><em>fil rouge <\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\">del libro pu\u00c3\u00b2 essere cos\u00c3\u00ac sintetizzato (cito le parole dell\u00e2\u20ac\u2122autore nell\u00e2\u20ac\u2122introduzione del libro): \u00e2\u20ac\u0153Come si viveva? Che tipo di gente avremmo incontrato nelle sue citt\u00c3\u00a0? Come sono riusciti i romani a creare un impero cos\u00c3\u00ac grande, unendo popolazioni e luoghi cos\u00c3\u00ac diversi? Lo scopo di questo lavoro \u00c3\u00a8 proprio quello di farvi fare un grande viaggio nell\u00e2\u20ac\u2122Impero romano, cercando di rispondere a tali domande\u00e2\u20ac\u009d.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\">Prosegue: \u00e2\u20ac\u0153Il viaggio, ovviamente, \u00c3\u00a8 ipotetico ma del tutto verosimile. I personaggi che incontrerete sono, con poche eccezioni, realmente vissuti in quel periodo e quasi sempre in quei luoghi. I loro nomi sono veri e svolgevano effettivamente quel mestiere. \u00c3\u02c6 il frutto di un lungo lavoro di ricerca su stele tombali, iscrizioni e testi antichi. Di molti di loro conosciamo addirittura il volto\u00e2\u20ac\u009d. Questo grazie all\u00e2\u20ac\u2122eccezionale ritrovamento dei cosiddetti \u00e2\u20ac\u0153ritratti del Faiyum\u00e2\u20ac\u009d in un\u00e2\u20ac\u2122area dell\u00e2\u20ac\u2122Egitto. Erano ritratti di persone comuni che venivano appesi in casa e applicati, dopo la morte, sulle mummie.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\">Essenzialmente, con questo libro scopriamo il \u00e2\u20ac\u0153dietro le quinte\u00e2\u20ac\u009d dell\u00e2\u20ac\u2122Impero romano. Continua Angela nell\u00e2\u20ac\u2122introduzione: \u00e2\u20ac\u0153Vedrete quanto il mondo dei Romani, in fondo, fosse molto simile al nostro. Sono stati in grado di realizzare la prima grande globalizzazione della storia. In tutto l\u00e2\u20ac\u2122Impero si pagava con una stessa moneta, c\u00e2\u20ac\u2122era una sola lingua ufficiale, quasi tutti sapevano leggere, scrivere e far di conto, c\u00e2\u20ac\u2122era lo stesso corpo di leggi e c\u00e2\u20ac\u2122era una libera circolazione delle merci. [\u00e2\u20ac\u00a6] Colpisce la sua \u00e2\u20ac\u0153eccezionalit\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d storica: nessun\u00e2\u20ac\u2122altra cultura o civilt\u00c3\u00a0 seppe fare altrettanto, fino all\u00e2\u20ac\u2122epoca moderna. Possiamo chiederci se fossero troppo in anticipo loro o troppo in ritardo noi\u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u009d.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\">Ci\u00c3\u00b2 che mi ha colpito, oltre ovviamente l\u00e2\u20ac\u2122argomento, \u00c3\u00a8 la passione che l\u00e2\u20ac\u2122autore mette nel libro. Come diceva Hegel, \u00e2\u20ac\u0153nel mondo niente \u00c3\u00a8 stato fatto senza passione\u00e2\u20ac\u009d. Ed \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 che mai vero\u00e2\u20ac\u00a6 potremmo considerarla come il secondo motore del mondo (naturalmente dopo l\u00e2\u20ac\u2122amore dantesco che fa muovere il sole e le altre stelle!). E\u00e2\u20ac\u2122 un libro di facile e comoda lettura, che \u00e2\u20ac\u0153corre via\u00e2\u20ac\u009d veloce, ma che ciononostante lascia qualcosa in chi lo legge. Una sorta di libro di storia monotematico, che aumenta la nostra cultura e conoscenza in materia, ma che va anche oltre\u00e2\u20ac\u00a6 E che per questo merita di essere comprato e letto.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\">Buon viaggio! <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: x-small\"><em>Vale.<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">\u00c2\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; interessante sapere che cosa leggono i giovani,\u00c2\u00a0 quali generi preferiscono, come si avvicinano al testo. \u00c2\u00a0Il nostro Luigi, ormai [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[23],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5089"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5089"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5089\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5089"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5089"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5089"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}