{"id":5132,"date":"2011-02-11T10:33:36","date_gmt":"2011-02-11T08:33:36","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=5132"},"modified":"2011-02-11T10:33:36","modified_gmt":"2011-02-11T08:33:36","slug":"un-giorno-ti-portero-laggiu-di-joyce-carol-oates","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=5132","title":{"rendered":"UN GIORNO TI PORTERO&#039; LAGGIU, di Joyce Carol Oates"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-5135\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2011\/02\/11\/un-giorno-ti-portero-laggiu-di-joyce-carol-oates\/scansione0002-6\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-5135\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2011\/02\/scansione0002-217x300.jpg\" alt=\"scansione0002\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>Quando si affronta un romanzo della Oates occorre essere pronti, almeno in parte, \u00c2\u00a0allo &#8220;sfaldamento&#8221; di s\u00c3\u00a8.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0La sua scrittura penetrante, il suo scavare sincero e impietoso denudano il Lettore che si lascia trafiggere in una sorta di incantamento doloroso, ma necessario. E che a me piace.<\/p>\n<p>In fondo la vita \u00c3\u00a8 cos\u00c3\u00ac. Si \u00c3\u00a8 sempre alla ricerca di qualcosa o qualcuno nella speranza che ci\u00c3\u00b2 possa consolarti dal destino di umano mortale. Ed \u00c3\u00a8 proprio per questo che la vita \u00c3\u00a8 bella perch\u00c3\u00a8 nonostante questo lento\u00c2\u00a0 scivolare nell&#8217;indistinto ci teniamo saldi e vogliamo essere felici.<\/p>\n<p>La storia narrata dalla <strong>Oates <\/strong>sembra in parte autobiografica. Anellia, la protagonista timidissima, insicura di s\u00c3\u00a8, in cerca di una identit\u00c3\u00a0 &#8211; il suo nome proprio apparir\u00c3\u00a0 a met\u00c3\u00a0 libro (nessuno infatti \u00c2\u00a0riesce mai a ricordarselo)\u00c2\u00a0&#8211; \u00c2\u00a0assomiglia fisicamente alla Oates: minuta, dal colorito pallido, i capelli crespi, non bella.\u00c2\u00a0 Inoltre \u00c3\u00a8 un&#8217;\u00c2\u00a0intellettuale,\u00c2\u00a0amante della filosofia, vincitrice di borse di studio ed infine scrittrice.<\/p>\n<p>Potrebbe essere un romanzo di formazione: si parte dal suo tenace desiderio di entrare a far parte di una Confraternita universitaria, di una &#8220;sorority&#8221; &#8211; \u00c2\u00a0lei che si sente senza famiglia &#8211; \u00c2\u00a0le mitiche e terribili Kappa Gamma Pi. Crede cos\u00c3\u00ac, la nostra piccola Anellia, di colmare quella insoddisfazione congenita e quasi patologica che si porta dentro, di riempire la mancanza di amore parentale negato dalla morte della madre dopo la sua nascita e negatole dal padre che la colpevolizza e che \u00c3\u00a8 sempre lontano.<\/p>\n<p>Siamo nello Stato di New York, a Syracuse, nella &#8220;snow belt&#8221;, dove il freddo, la neve, il gelo, la pioggia fanno da padroni fino a maggio. E il gelo lo ritroviamo intorno\u00c2\u00a0 e dentro anche ad Anellia, incompresa e disprezzata diciannovenne che si disprezza per prima.<\/p>\n<p>Perch\u00c3\u00a8 Anellia vuole entrare ossessivamente \u00c2\u00a0in questa crudele Confraternita dove sa che sar\u00c3\u00a0 umiliata, \u00c2\u00a0e\u00c2\u00a0 dove si comporter\u00c3\u00a0 in modo da farsi alfine cacciare in una sorta di punitivo masochismo?<\/p>\n<p><em>&#8220;Nella mente non vi\u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 alcuna volont\u00c3\u00a0 assoluta ossia libera; ma la mente \u00c3\u00a8 determinata a volere questo o quello da una causa che\u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 anch&#8217;essa determinata da un&#8217;altra, e questa a sua volta da un&#8217;altra, e cos\u00c3\u00ac all&#8217;infinito.&#8221;<\/em>\u00c2\u00a0 dice Spinoza nella sua Etica.<\/p>\n<p>Che cosa l&#8217;ha spinta ad entare nella <em>sorority<\/em> se non la necessita di provare la sua <span style=\"text-decoration: underline\">esistenza<\/span> proprio nel desiderio di provare qualcosa di forte, di sentirsi deflagrare, &#8220;sfaldare&#8221;?\u00c2\u00a0 Non tragga in inganno dunque la sua autodistruzione in questo frangente perch\u00c3\u00a8 ci\u00c3\u00b2 diventer\u00c3\u00a0 un coraggioso e forte atto di accusa verso la superficiale e arida esistenza della Confraternita.<\/p>\n<p>Bellissime le descrizioni dei desolati paesaggi invernali <em>&#8220;Dune di neve spazzate dal vento. Olmi morenti e spogli in continuo contorto movimento<\/em>&#8230;<em>Eravamo giovani&#8230;Le pi\u00c3\u00b9 deboli<\/em> <em>barcollavano e cadevano e venivano dimenticate<\/em>&#8221; che<em> <\/em>rispecchiano il suo annientamento. Come i colori degli edifici che sono lo scenario della sue vita: grigio carne, color strutto, verde amaro&#8230;<\/p>\n<p>Lasciate le Kappa Gamma Pi, Anellia si innamora di uno studente nero, grande intellettuale,\u00c2\u00a0Vernor Matheus, dal quale si lascia\u00c2\u00a0 volutamente umiliare.<\/p>\n<p>Intanto per\u00c3\u00b2, pur nella sua fragilit\u00c3\u00a0 di vetro dei vent&#8217;anni, Anellia studia, studia, fino a\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0quando ormai ventitrenne , riceve la notizia che il padre ritenuto morto perch\u00c3\u00a8 scomparso anni prima senza lasciare tracce, \u00c3\u00a8 ancora in vita pur se malato terminale.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Viene richiesta la sua presenza dalla donna compagna del padre. Con la sua scassata Wolkswagen Anellia intraprende un viaggio lunghissimo che dall&#8217;Est la porter\u00c3\u00a0 verso l&#8217;Ovest,verso \u00c2\u00a0lo Utah, per rivedere il padre morente. Ed ancora una volta il paesaggio \u00c3\u00a8 recepito come un organismo vivente, &#8220;<em>il paesaggio \u00c3\u00a8 vitale; entra attraverso gli occhi e ti respira dentro; nell&#8217;Ovest non potevo pi\u00c3\u00b9 essere la giovane donna che ero stata all&#8217;Est; a Crescent, Utah, luogo a me sconosciuto, mi aspettava una giovane donna che ero io, ma diversa; a Crescent, Utah, sarei stata quella giovane donna, era deciso. La figlia di mio padre:&#8221;<\/em><\/p>\n<p>E cos\u00c3\u00ac attraverso lo spazio e il tempo si dirimano alcuni nodi e tra questi il pi\u00c3\u00b9 importante, quello dell&#8217;appartenenza e dell&#8217;accettazione.<\/p>\n<p>Romanzo sublime.<\/p>\n<p>Edizione Mondadori 2004. Preso in prestito dalla Biblioteca di via Roma.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si affronta un romanzo della Oates occorre essere pronti, almeno in parte, \u00c2\u00a0allo &#8220;sfaldamento&#8221; di s\u00c3\u00a8. \u00c2\u00a0La sua scrittura [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[21],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5132"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5132"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5132\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5132"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5132"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5132"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}