{"id":5147,"date":"2011-02-16T20:39:26","date_gmt":"2011-02-16T18:39:26","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=5147"},"modified":"2011-02-16T20:39:26","modified_gmt":"2011-02-16T18:39:26","slug":"linvenzione-della-solitudine-di-paul-auster","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=5147","title":{"rendered":"L&#039;INVENZIONE DELLA SOLITUDINE, di Paul Auster"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"attachment wp-att-5150\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2011\/02\/16\/linvenzione-della-solitudine-di-paul-auster\/scansione0003-3\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-5150\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2011\/02\/scansione0003-217x300.jpg\" alt=\"scansione0003\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a>Lo stesso giorno in cui ho aperto questo libro ho\u00c2\u00a0visto\u00c2\u00a0in televisione un&#8217; intervista a Paul Auster che\u00c2\u00a0 ancora non conoscevo. Ho scoperto cos\u00c3\u00ac che oltre ad esere un \u00c2\u00a0affermato scrittore \u00c3\u00a8 anche regista. Un libretto Einaudi questo, nel quale ci si tuffa e\u00c2\u00a0 vi si rimane immersi a lungo. Come si fa a non sentirsi coinvolti completamente\u00c2\u00a0 nel tentativo di un uomo che cerca di ritrarre attraverso tutto i meccanismi mnemonici\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0un padre inafferrabile, sconosciuto e \u00c2\u00a0appena morto?<\/p>\n<p>Una ricerca dunque quella di Paul Auster: la prima parte protesa a capire il padre attraverso ricordi, documenti,riflessioni, la seconda insistendo sulla solitudine dello scrittore che pu\u00c3\u00b2 evocare a tutto tondo\u00c2\u00a0 gli avvenimenti della sua vita, ma soprattutto sgomitolare quel filo tenace e fragile dell&#8217;essere figli e padri.<\/p>\n<p><strong>Ritratto di un uomo invisibile<\/strong> \u00c3\u00a8 il titolo della prima parte.\u00c2\u00a0 Suo padre \u00c3\u00a8 morto inaspettatamente \u00c2\u00a0&#8220;<em>Un giorno c&#8217;\u00c3\u00a8 la vita&#8230;poi d&#8217;improvviso, capita la morte&#8221;<\/em> e lo scrittore si ritrova nella casa paterna a cercare il senso della vita di suo padre che, divorziato da tempo, ha vissuto distaccato dalla vita e dagli affetti. Ma &#8220;<em>nella ricerca della verit\u00c3\u00a0<\/em>&#8221; dice Eraclito &#8220;<em>sii pronto a imbatterti nell&#8217;inatteso, poich\u00c3\u00a8 essa \u00c3\u00a8 difficile da trovare, e , una volta trovata, stupefacente.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;accorato sentimento di <strong>Paul Auster<\/strong> sta nel percepire un&#8217;assenza che gi\u00c3\u00a0 c&#8217;era. Trova tra i vari ricordi, nelle scatole nascoste, una strana foto\u00c2\u00a0 (quelle riportata sulla copertina del libro) in cui\u00c2\u00a0suo padre \u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 ritratto in\u00c2\u00a0cinque posizioni diverse seduto ad un tavolo ma sempre con lo sguardo altrove. Cinque immagini dello stesso uomo, mai centrato, \u00c2\u00a0che proprio per questo sembra allontanarsi dal momento pregnante dell&#8217;esistenza. Per lui il mondo, pensa Auster, \u00c2\u00a0era un luogo remoto dove non\u00c2\u00a0riusc\u00c3\u00ac mai entrare completamente, e il figlio era &#8230;come un&#8217;ombra per lui. Era un uomo, suo padre, che non voleva guardarsi dentro. Non aveva accettato, per esempio, la malattia mentale della sorella, ma dimostrava\u00c2\u00a0una calma estrema che celava forse \u00c2\u00a0un furore nascosto e come la sua casa, all&#8217;esterno in ordine\u00c2\u00a0 ma che si stava sgretolando lentamente all&#8217;interno, cos\u00c3\u00ac anch&#8217;egli si consumava dentro.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0Lentamente i frammenti si riordinano, le tessere del puzzle danno alla fine un&#8217;immagine pi\u00c3\u00b9 completa , Auster \u00c2\u00a0scopre la sua pazienza e la sua generosit\u00c3\u00a0 anche in improvvisi ricordi di s\u00c3\u00a8 bambino quando provava l&#8217;immensa gioia\u00c2\u00a0dei rari giochi fatti \u00c2\u00a0insieme.<\/p>\n<p>Scopre persino le testimonianze di un lontano delitto.<\/p>\n<p>La seconda parte <strong>Il libro della memoria,<\/strong> \u00c3\u00a8 in terza persona, ma \u00c3\u00a8 sempre l&#8217;autore che parla di s\u00c3\u00a8 e questa volta come padre. Sa che il suo intenso rapporto con il figlioletto Daniel\u00c2\u00a0 si stemperer\u00c3\u00a0 e cambier\u00c3\u00a0.\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0<\/p>\n<p>La solitudine dello scrittore \u00c3\u00a8 inevitabile, ma non siamo tutti soli? E non \u00c3\u00a8 proprio la nostra solitudine quella che ci fa affiorare momenti intensi di appagamento vitale e di riordinamento dei fili della memoria e quindi del nostro S\u00c3\u00a8? Pensa a Emily Dickinson e alla sua stanza di Amherst, pensa alla camera\u00c2\u00a0 da letto dipinta da Van Gogh dove la solitudine\u00c2\u00a0appare \u00c2\u00a0claustrofobica, ma ricorda anche le donne solitaroe\u00c2\u00a0di Vermeer, pacate e serene\u00c2\u00a0nella luce obliqua del nord.<\/p>\n<p>La solitudine \u00c3\u00a8 distaccarsi dagli altri, \u00c3\u00a8 nel non guardare l&#8217;altro da s\u00c3\u00a8, perch\u00c3\u00a8 la vita \u00c3\u00a8 da vivere, e nella felicit\u00c3\u00a0 di essere vivi non c&#8217;\u00c3\u00a8 solitudine.<\/p>\n<p>Ormai non so pi\u00c3\u00b9 se queste considerazioni sono mie o di Paul Auster, ma leggere non \u00c3\u00a8 anche interagire? E i nostri pensieri non sono statici, ma dinamici e volano, si intersecano e talvolta prendono altre traiettorie. L&#8217;importante \u00c3\u00a8 esistere e ricercare.<\/p>\n<p><strong>Che ne pensate? Anche voi, leggendo, oltrepassate la storia?<\/strong><\/p>\n<p><strong>La completate o la modificate inconsapevolmente a seconda del vostro &#8220;sentire&#8221;?<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo stesso giorno in cui ho aperto questo libro ho\u00c2\u00a0visto\u00c2\u00a0in televisione un&#8217; intervista a Paul Auster che\u00c2\u00a0 ancora non conoscevo. 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