{"id":5192,"date":"2011-02-24T12:50:49","date_gmt":"2011-02-24T10:50:49","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=5192"},"modified":"2011-02-24T12:50:49","modified_gmt":"2011-02-24T10:50:49","slug":"persepolis-ovvero-storia-di-uninfanzia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=5192","title":{"rendered":"PERSEPOLIS  ovvero, storia di un&#039;infanzia"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><strong><a rel=\"attachment wp-att-5195\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2011\/02\/24\/persepolis-ovvero-storia-di-uninfanzia\/attachment\/1121\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-5195\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2011\/02\/1121.jpg\" alt=\"112[1]\" width=\"215\" height=\"159\" \/><\/a>\u00c2\u00a0di MARJANE SATRAPI<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">\u00c2\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">I CLASSICI DEL FUMETTO DI REPUBBLICA, 2005<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Prima pubblicazione nel 2000<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">350 pagine<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\"><strong>Mi fa piacere lasciare la parola a Riccardo\u00c2\u00a0che ci porge un genere\u00c2\u00a0di lettura diverso, ma in un certo senso attualissimo sia per i contenuti storici, politici e sociali \u00c2\u00a0che per la fruizione immediata\u00c2\u00a0che l&#8217;immagine suscita.\u00c2\u00a0Inoltre, se leggiamo con attenzione, troveremo mille e mille spunti per riflessioni, dibattiti, confronti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;background: #ffffff\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Trentasei anni fa, per lavoro, ho trascorso alcuni periodi a Teheran, la citt\u00c3\u00a0 dello<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;background: #ffffff\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Tahoma\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">\u00d8\u00b4\u00d8\u00a7\u00d9\u2021 \u00d8\u00b4\u00d8\u00a7\u00d9\u2021\u00d8\u00a7\u00d9\u2020 <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">cio\u00c3\u00a8 dello <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Scian Scia, del re dei re, cio\u00c3\u00a8 di Reza Palhavi.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;background: #ffffff\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">In quell\u00e2\u20ac\u2122occasione mi piace ricordare che feci amicizia con Michele Cazzato, basso buffo che si esib\u00c3\u00ac ne <em>L\u00e2\u20ac\u2122elisir d\u00e2\u20ac\u2122Amore<\/em>, lui che era anche Direttore del Teatro e del Coro Imperiale e con Luciana Serra, soprano oggi famosa, entrambi liguri come me. Chiusa la parentesi.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;background: #ffffff\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">I miei partners locali, ebrei, al tempo concedevano ancora solo cinque anni al regime prima che esso, a loro giudizio, fosse schiacciato da una rivoluzione islamica che prevedevano con una sconcertante certezza.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;background: #ffffff\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Da parte mia osservavo aspetti molto superficiali ma significativi. Ad esempio, che per far fronte all\u00e2\u20ac\u2122enorme sviluppo edilizio, erano state fatte arrivare dall\u00e2\u20ac\u2122intero paese maestranze di base, operai e muratori, che poi la notte dormivano all\u00e2\u20ac\u2122aperto, su cartoni, adagiati sul fondo dello scavo che stavano eseguendo, nel pieno frastuono del traffico che circondava il quartiere, mentre uno di loro, a turno, faceva la guardia per impedire che taluno, \u00e2\u20ac\u0153per scherzo\u00e2\u20ac\u009d tirasse sassolini ai dormienti, svegliandoli.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;background: #ffffff\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Il Ministero dell\u00e2\u20ac\u2122Agricoltura, poi, era un grattacielo di trenta piani, letteralmente ripieno di apparecchiature elettroniche (ometto di citare il nome della pi\u00c3\u00b9 importante casa produttrice mondiale di tali apparecchiature) d\u00e2\u20ac\u2122ogni tipo, perfettamente imballate, che nessuno stava usando n\u00c3\u00a9 avrebbe mai usato. Quanto visto, mi bastava a comprendere la previsione di cui vi accennavo.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;background: #ffffff\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Questa \u00c3\u00a8 l\u00e2\u20ac\u2122anteprima.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;background: #ffffff\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Ora, dopo tanti anni, ho letto \u00e2\u20ac\u0153Prigioniera di Teheran \u00e2\u20ac\u0153 di Marina Nemat (Cairoeditore) e \u00e2\u20ac\u0153Mai senza mia figlia\u00e2\u20ac\u009d di Betty Mahmoody e William Hofer (Sperling &amp; Kupfer, v. sul blog, ottobre 2010) oltre il volume che sto presentando. Questi solo fumetti, che per\u00c3\u00b2 hanno \u00e2\u20ac\u0153vinto\u00e2\u20ac\u009d molti premi internazionali e che esprimono tanta, veramente tanta forza!<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;background: #ffffff\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Tutto inizia nel 1980 quando le donne in Iran sono obbligate ad indossare il foulard. L\u00e2\u20ac\u2122autrice all\u00e2\u20ac\u2122epoca ha solo dieci anni. Poi, cresciuta, emigra a Vienna, poi in Francia, poi rientra nella sua patria. Molti sono i piani sui quali l\u00e2\u20ac\u2122azione si svolge: familiare, amicale, politico, bellico, studentesco, religioso, di costume, etc. e fortissimo \u00c3\u00a8 il contrasto fra di essi, fra i diversi luoghi e tempi. Lo stile dei disegni, in bianco e nero, con figure essenziali, stilizzate, lascia spazio alla riflessione sull\u00e2\u20ac\u2122essenziale del messaggio che dobbiamo cogliere \u00e2\u20ac\u00a6 si \u00e2\u20ac\u00a6 dobbiamo \u00e2\u20ac\u00a6 per un dovere morale verso chi ha sofferto quelle vicende e per un senso di rispetto verso tutti coloro che ancora oggi le stanno soffrendo, verso le donne in particolare, che in una \u00e2\u20ac\u0153buona\u00e2\u20ac\u009d (sarebbe meglio scrivere \u00e2\u20ac\u0153cattiva\u00e2\u20ac\u009d) parte del mondo anc\u00c3\u00b2ra oggi soffrono di soprusi, violenze e discriminazioni d\u00e2\u20ac\u2122ogni sorta.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;background: #ffffff\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Altra parte fondamentale del libro \u00c3\u00a8 la testimonianza della crescita e della maturazione della ragazza, che deve sintetizzare la cultura familiare e sociale d\u00e2\u20ac\u2122origine con la cultura (e le prassi) dei luoghi europei della sua emigrazione. Devo dire che la testimonianza sarebbe stata importante anche senza il fatto dell\u00e2\u20ac\u2122emigrazione e della fuga dalla dittatura iraniana!<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;background: #ffffff\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Infine, colpisce come quel regime (iraniano, non libico, ma il discorso si pu\u00c3\u00b2 ripeter anche in questo caso), assoluto, super organizzato, ricco di denaro e di amicizie internazionali, sia poi crollato sotto la pressione delle masse. Corsi e ricorsi di una storia ai quali taluno, anche oggi, sembra non voler mai credere \u00e2\u20ac\u00a6 <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;background: #ffffff\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\">Fumetti, si diceva, \u00e2\u20ac\u00a6<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;background: #ffffff\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif\"><strong>Riccardo<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c2\u00a0di MARJANE SATRAPI\u00c2\u00a0 I CLASSICI DEL FUMETTO DI REPUBBLICA, 2005 Prima pubblicazione nel 2000 350 pagine Mi fa piacere lasciare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5192"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5192"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5192\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5192"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5192"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5192"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}