{"id":5209,"date":"2011-03-05T20:43:35","date_gmt":"2011-03-05T18:43:35","guid":{"rendered":"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/?p=5209"},"modified":"2011-03-05T20:43:35","modified_gmt":"2011-03-05T18:43:35","slug":"la-specialista-del-cuore-di-claire-holden-rothman","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/mirnamoretti\/?p=5209","title":{"rendered":"LA SPECIALISTA DEL CUORE, di Claire Holden Rothman"},"content":{"rendered":"<p><strong><a rel=\"attachment wp-att-5219\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2011\/03\/05\/la-specialista-del-cuore-di-claire-holden-rothman\/cop1-2\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-5219\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2011\/03\/cop1.jpg\" alt=\"cop[1]\" width=\"170\" height=\"262\" \/><\/a><a rel=\"attachment wp-att-5214\" href=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/2011\/03\/05\/la-specialista-del-cuore-di-claire-holden-rothman\/penelopi-carnevale-2011-002-2\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5214\" src=\"http:\/\/trentoblogcommunity.com\/unlibroalgiorno\/files\/2011\/03\/Penelopi-carnevale-2011-0021-300x225.jpg\" alt=\"Penelopi carnevale 2011 002\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>Donne, donne, donne.<\/strong> Stiamo avvicinandoci all&#8217; <strong>8 marzo<\/strong>, festa di mimose,\u00c2\u00a0 di incipiente primavera e per recente tradizione di attenzione a Noi Donne. Il libro scelto \u00c3\u00a8 senz&#8217;altro pertinente a questa ricorrenza perch\u00c3\u00a8 racconta la vita di una donna speciale, antesignana di quelle donne forti, decise, che sanno quello che vogliono &#8230;che dovremmo essere noi. Lo siamo diventate?<\/p>\n<p>&#8220;<strong>La specialista del cuore<\/strong>&#8221; trae ispirazione dall&#8217;opera e dalla vita professionale di uno dei primi medici donna di Montreal, la dottoressa Maude Elizabeth Seymour Abbott (1869 &#8211; 1940), ma si snoda tra personaggi ed avvenimenti probabili e \u00c2\u00a0in gran parte immaginati.<\/p>\n<p>La protagonista narrante si chiama Agnes, si sente bruttina e goffa, ma ha due grandi priorit\u00c3\u00a0 nella vita: ritrovare il padre medico patologo che l&#8217;ha abbandonata\u00c2\u00a0 e diventare essa stessa un medico patologo, specializzata nello studio delle cardiopatie.<\/p>\n<p>Quanto un genitore amato e &#8220;sfuggente&#8221; pu\u00c3\u00b2 influenzare la scelta di vita di una persona? Per Agnes i vasetti contenenti i vari particolari cuori conservati in formaldeide sono tesori. Riuscir\u00c3\u00a0, grazie ad una governanate illuminata, Miss Skarry , a perseguire la sua meta. Ma quante difficolt\u00c3\u00a0! Siamo alla fine dell&#8217;Ottocento e occorre essere veramente speciali per riuscire ad ottenere qualche riconoscimento.<\/p>\n<p>Nonostante l&#8217;intelligenza, i meriti, i voti altissimi ad Agnes come massimo onore sar\u00c3\u00a0 assegnata la cura del piccolo museo di anatomopatologia dell&#8217;Universit\u00c3\u00a0. Spazzare, etichettare, pulire&#8230;<\/p>\n<p>Ma che felicit\u00c3\u00a0 per questa donna piena di passione per questo lavoro! E poi qualche cosa, ma non troppo , cambier\u00c3\u00a0.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0La storia romanzata \u00c3\u00a8 avvincente: il padre \u00c3\u00a8 stato costretto a fuggire per un&#8217;accusa di omicidio, la madre ne muore poco dopo aver dato alla luce la secondogentita, Laure, fragile ragazza, deliziosa e \u00c2\u00a0bella come un soprammobile\u00c2\u00a0 e \u00c2\u00a0che come tale si frantumer\u00c3\u00a0 presto.<\/p>\n<p>Ma la nostra Agnes pur tra difficolt\u00c3\u00a0 terribili, povert\u00c3\u00a0, clima gelido canadese, solitudine, ostilit\u00c3\u00a0 varie dei colleghi maschi riuscir\u00c3\u00a0 a proseguire\u00c2\u00a0nel suo cammino trovando persino l&#8217;amore\u00c2\u00a0 verso i 50 anni, e ritrovando un padre deludente senza per\u00c3\u00b2 lasciarsene trafiggere! Che donna!<\/p>\n<p>Chiss\u00c3\u00a0 se Elisabetta e Miki, ricordano la storia della vera dottoressa di Montreal.<\/p>\n<p>All&#8217;inizio della lettura speravo fosse veramente una biografia, ma tuffandomi nella trama romanzata sono stata catturata da personaggi ben costruiti, credibili che ci portano a capire le difficolt\u00c3\u00a0 che il nostro sesso ha sempre dovuto affrontare per raggiunegere i proprii sogni e ancor pi\u00c3\u00b9 per poter capire quali fossero.<\/p>\n<p>Ma anche noi<strong> Penelopi<\/strong> non siamo Donne da poco! Come d&#8217;abitudine Cristina ha aperto la sua calda casa\u00c2\u00a0per \u00c2\u00a0Carnevale e noi Penelopi &#8220;vecchie&#8221; e &#8220;nuove&#8221; ci siamo lanciate in mille travestimenti (grazie proprio ai costumi creati da Cristina , sorelle e mamma) . Cos\u00c3\u00ac Cinzia \u00c3\u00a8 apparsa come uno splemdido Cardinale, Stefania, naturalmente, come un giovane Mozart, Cristina, bellissima e divertente\u00c2\u00a0come la ballerina russa &#8220;Galina Cocimelova&#8221; che piangeva la morte del cigno-cugino. Giovanna ha cantato superbamente Il Clarinetto di Arbore ed io e la mia &#8220;gemella&#8221;?<\/p>\n<p>L&#8217;anno scorso eravamo le Kessler, quest&#8217;anno, ormai stigmatizzate come le Twin sisters abbiamo oltrepassato la &#8220;frontiera&#8221; di ogni cabaret&#8230;.ci siamo &#8220;immedesimate&#8221; in Milly e Lelio Luttazzi. Sorvoliamo sul poco spazio per i nostri passi di danza e lasciamo perdere le parole dimenticate e le risate, perch\u00c3\u00a8&#8230;come sempre abbiamo avuto un grande successo. O no?<\/p>\n<p>Viva le Donne!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Donne, donne, donne. 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